PATRICK DENNIS.
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GENIO.
Parte 2.
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Titolo originale: Genius. 1962.
Traduzione di: Mariagrazia Gini.
2012. ADELPHI Edizioni, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
           Fondazione Ezio Galiano 
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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GENIO.
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CAPITOLO 9.
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Dato che mi ero addormentato con difficolt la sera
prima, svegliarmi la mattina fu ancora pi arduo. Erano
le dieci passate quando udii Starr che bussava alla porta
della nostra camera da letto. Nella fretta di alzarmi rovesciai
l'onnipresente vassoio della colazione e feci un disastro.
Dissi una brutta parola, misi il piede sui cocci di
una tazza e ne dissi un'altra pi brutta ancora; poi mi
buttai sulle spalle una vestaglia e aprii la porta. A vederlo,
Starr sembrava pronto per una colazione a Downing
Street o un pranzo di gala delle guardie reali: colletto
inamidato, bombetta, guanti ed elegante ombrello pieghevole
(per quanto mancassero ancora due mesi alla
prima goccia di pioggia).
Misericordia divina! Pensi di poltrire tutto il giorno?
Tua moglie  in piedi da ore. Muoviti, su. Non possiamo
far aspettare uno come Aristido Gonzlez. E una figura
di primissimo piano nel cinema messicano!.
Accomodati biascicai. Porto del caff e mi faccio
la doccia.
Non c' tempo. E comunque sembri pulito.
Sembro.
Nessuno guarder per il sottile. Mettiti qualcosa al
volo. Apr l'armadio e inizi a scartabellare i vestiti.
Insomma, possibile che tu non abbia niente con un
briciolo di stile?.
Quaggi, no. Abiti come i tuoi non se ne vedono
tanti in giro... fuori dai teatri, voglio dire.
 il guardaroba pi scalcinato che abbia mai visto.
Be', almeno l'ho pagato.
Ecco. Questo pu andare. Mi lanci un completo
Principe di Galles, originariamente intessuto pensando
alla Siberia. Mi raccomando: anche il gil. Se c' una
cosa che non sopporto sono gli uomini americani col
davanti al vento. Col davanti della camicia, sia chiaro.
Starr, sei impazzito? Ci saranno trenta gradi oggi.
L'arte impone sempre qualche sacrificio, carissimo;
e poi, con Gonzlez una certa formalit  d'obbligo.
Certo: formalit... e attenzione al portafogli, da
quello che ho sentito precisai a denti stretti. Mollai la
vestaglia e frugai in un cassetto alla ricerca di una camicia
pulita.
Oh, santa pace. Ma sei grigio dappertutto?.
S. E tu, sei tinto dappertutto?.
Non fare l'irriverente con chi  pi anziano di te e
sbrigati. Non possiamo tardare. Quindi Starr esamin
tutte le mie cravatte lasciandole cadere a terra una dopo
l'altra, mi raccomand un magnifico negozietto di rue
de Castiglione specializzato in biancheria modellante
per uomini, sanc che ero un emerito zotico perch non
mi ero portato bombetta, ombrello e guanti di camoscio
nel paradiso delle palme e delle insolazioni, e infine
mi dichiar passabile. Per, ragazzo mio, dammi retta:
cerca di rimanere defilato. E tieni la bocca chiusa, per
carit. Ai discorsi penso io.
Sai che novit replicai. Mi guid gi dalle scale e
mi concesse un casto bacio a mia moglie.
Tornerai per pranzo? s'inform lei.
Ehm....
 da escludersi. Il mio carissimo amico Gonzlez imbandir
senz'altro un superbo banchetto!  bientt,
chrie.
Uscimmo in strada. Possiamo andare a piedi o  meglio
prendere il taxi? domandai.
Ma gioia mia, non farmi ridere. Dio, come si fa a essere
ancora cos ingenui dopo quarant'anni passati in
questa valle di lacrime?. Estrasse dalla tasca un fischiettino
d'oro e produsse un sibilo lacerante. Da dietro l'angolo
apparve l'abominevole Cadillac lilla di Mrs Pomeroy,
completa di chauffeur, valletto, tappezzerie di raso
fucsia e aria condizionata alla massima potenza.
Starr si accomod e diede l'indirizzo. Nonnino, gli
dissi vuoi che ti metta quella copertina di cincill sulle
ginocchia?.
Non fare il faceto. Questa macchina non sarebbe
neanche male, con un colore diverso. Anche se sulla
lunga distanza una Rolls  pi economica.
Oggi a Mrs Pomeroy non serve?.
Oggi no. Ha un nuovo giocattolo - quella casa enorme.
Perci ha gentilmente acconsentito a prestarmi la
vettura.
Hai dato qualcosa in cambio?.
Pi o meno. Comunque ricordati: quando vedi
Gonzlez non fare l'americano tutto sorrisi e pacche
sulle spalle. I latini non lo capiscono. Dignit e decoro.
Tu guarda me. Tir fuori dal taschino un magnifico
astuccio da sigarette e me lo apr sotto il naso. Era vuoto.
Accidenti! Non  che per caso hai una sigaretta decente,
caro? Il mio valletto  sempre pi sbadato. Grazie!.
Si rimise comodo fra i cuscini, fumando con studiata
nonchalance. Ma era nervoso, e si vedeva.
Il carrozzone di Mrs Pomeroy scivol oltre l'elegantissimo
quartiere del Pedregal e si ferm davanti a un muro
recente e un po' scrostato, interrotto da un cancello
di ferro battuto art dco che mi ricord, con un pizzico
di malinconia, gli scenari teatrali di Joseph Urban. Ci fu
un breve e grazioso scambio fra Starr e il valletto, che
apr la portiera, fece un profondissimo inchino e quasi
arriv a prostrarsi, quando ci fece scendere - o salire -
dalla grossa, bassa automobile.
Starr tir la catena della campanella, e attendemmo.
La tir di nuovo, e attendemmo. Diede uno strattone
feroce, e la catena gli rimase in mano. Miseria! rugg.
Un istante dopo, si present al cancello un ragazzo sui
vent'anni, pallido, con labbra grosse e occhiali spessi.
Sembrava un po' ebete, mezzo addormentato, e molto,
molto sospettoso.
i Qu desean ustedes? chiese, guardingo.
Il senor Gonzlez  in casa? replic Starr.
Non lo so rispose il ragazzo in perfetto inglese, con
leggero accento oxfordiano. Considerato il suo aspetto,
l'effetto era comico. Chi desidera vedere il senor
Gonzlez?.
Mr Starr. Le-an-der Starr. Ho un appuntamento.
Lo sguardo interrogativo del ragazzo pass su di me.
Da dietro quei fondi di bottiglia, i suoi occhi erano grandi
come prugne.
Mr Dennis, il mio socio mi present Starr. Era una
novit. Mi ero offerto di aiutarlo con la sceneggiatura
(definirla raffazzonata rendeva poco l'idea, ma non
avevo piena consapevolezza del mio coinvolgimento
nella Valle degli Avvoltoi ).
Quindi mio padre vi sta aspettando?.
Certamente dichiar Starr.
Prego, entrate. Il ragazzo armeggi con una lunga
serie di chiavistelli e lucchetti, finch in un terribile cigolio
di cardini arrugginiti ci apr anche il cancello, ma
solo di quel poco che bastava per lasciarci passare di traverso.
Era un trattamento assai lontano dalla tanto decantata
ospitalit latina del Mi casa es su casa. Ci incamminammo
su un vialetto di pietre sconnesse attraverso
quello che un tempo doveva essere stato un bellissimo
giardino di scuola naturalistica. Ma qui la natura
aveva saputo vendicarsi, e il posto era invaso da erbacce
e rampicanti. Foglie morte e schiuma intasavano un
grande specchio d'acqua scavato nella roccia lavica,
mentre un nugolo di insetti ronzava sopra i pochi centimetri
di melma opaca e stagnante. In fondo si ergeva
una villa dal tetto piatto, in stile moderno (ma di qualche
anno prima), che ricordava le sperimentazioni pi
ardite di Frank Lloyd Wright negli anni Trenta. Con
aria torva il ragazzo si mise a lato della porta, che sembrava
un po' l'ingresso di un vecchio cinema, e ci fece
passare per primi.
Il saln de entrada era un cubo sterminato, bianco,
spoglio, con il pavimento di pietra lavica e grosse lastre
di basalto appena sbozzate che spuntavano dalla parete
per formare la scala che conduceva al piano superiore.
Un'altra fila di lastroni portava di sotto, e in effetti in
tutta la villa pareva non ci fossero stanze poste sullo stesso
livello. Alle pareti c'erano enormi studi di figure, perlopi
femminili e simili a cartelloni pubblicitari, dipinti
da artisti come Diego Rivera, Frida Kahlo, Jos Orozco e
David Siqueiros nei rari momenti di disimpegno dal sociale.
Anch'essi, come la casa, ricordavano quanto fossero
cambiate le mode.
Qua e l si vedeva un grande rettangolo bianco dove
uno di quei capolavori degli anni Trenta era stato misericordiosamente
rimosso. Un anziano ed enorme cane
di razza ignota spunt dalla penombra e ringhi. Il ragazzo
lo insult in spagnolo (dandogli del tu), e il cane
scomparve nel buio con un guaito.
Scendiamo mugugn il ragazzo.
Lo seguimmo sui lastroni di pietra fino a un immenso
salotto dal soffitto alto. Di nuovo, puro Frank Lloyd
Wright con tocchi di Luis Barragn, Carlos Mrida e
Juan O'Gorman di molti anni prima. C'erano pochissimi
mobili, e poltrone rigonfie che parevano recuperate
dalla sala da fumo del vecchio Normandie; con il giallo
mostarda e il verdolino chartreuse che spadroneggiavano
sul tessuto peloso accompagnati da macchie grigiastre
su braccioli e schienali. Ovunque, mozziconi di candele.
Prego, accomodatevi disse il ragazzo. Vado ad
avvisare mio padre.
Mi sedetti, cauto, su una poltrona. Udii un suono metallico,
come di una corda d'arpa rotta, e fui colpito da
una molla.
Mi rialzai e mi avvicinai piano al camino. Era pieno di
giornali vecchi, lettere, carte di caramelle e cicche di sigarette.
Sopra c'era un ritratto, grande come una coperta
e del solito Rivera: raffigurava una bella ragazza dagli
occhi neri, in costume tradizionale. Mi ricord moltissimo
una vecchia pubblicit che invitava a visitare il SudOvest con la Union Pacific.
Lo sai chi  quella? fece Starr.
Non mi sembra una faccia nuova.
E Concha Malagr - la moglie di Gonzlez e la madre
di quel ragazzo. Famosa attrice, ai tempi. La beniamina
di tutta l'America latina.
Peccato che il figlio non abbia preso da lei osservai.
E adesso dov'?.
 morta. Si  suicidata.
Sentimmo una voce da fuori. Ay! Starr! Leandro!
Aqui. Estoy en la piscina.
Che ha detto? chiese Starr.
Che sta in piscina. Come un piranha.
Uscimmo all'aperto attraverso alcune porte scorrevoli
dai vetri sudici e un'altra lunga fila di lastroni di pietra
lavica. Anche il giardino sul retro una volta doveva essere
stato sensazionale, ma adesso era irrimediabilmente
infestato di erbacce e cosparso di immondizie. Sul fondo
c'era una grande piscina dalla vaga forma di fagiolo.
Sembrava vuota. I bordi erano scivolosi per via di uno
strato di sporcizia e l'acqua torbida, piena di alghe, aveva
l'aria di non essere stata cambiata o filtrata da anni.
Poi, all'improvviso, in un tripudio di gorgoglii e spruzzi,
l'uomo pi grasso che abbia mai visto in vita mia affior
in superficie. Non potei pensare ad altro se non a
un ippopotamo a mollo nel fango. Ah, Starr! ;Querido
Leandro!Vengo fuori. Tra schizzi e rimescolii d'acqua
putrida, il senor Gonzlez raggiunse una scaletta viscida
e a fatica si iss sulla terraferma. Era nudo come mamma
l'aveva fatto, ma mille volte pi repellente. Aveva almeno
centotrenta chili di carne attaccati a uno scheletro
da uomo snello. A ogni movimento le sue grosse
mammelle pendule dondolavano a destra e a sinistra;
enormi rotoli di lardo gli cadevano sulle anche e la pancia
era una cortina di grasso che gli arrivava a met coscia.
Era coperto di peli corti e neri, tra i quali scorrevano
infiniti rivoli d'acqua. Trotterell attorno al bordo
della piscina per venirci incontro grondante, coi piedi
piatti e bagnati che facevano splat, splat, splat sulla
pietra. Leandro! Querido Leandro!. E come da tradizione
messicana, abbracci Starr, innescando un movimento
oscillatorio delle carni pelose dei bicipiti. Starr,
col magnifico completo londinese fradicio, si liber
agilmente dalla stretta e mi present. Ebbi la fortuna di
ricevere solo una stretta di mano grassa e bagnata e un
Con mucho gusto. Poi Gonzlez fece un passo indietro
e si scroll di dosso altra acqua, facendo ballonzolare
oscenamente le sue montagne di lardo; si strinse il naso
suino fra pollice e indice e soffi forte. Le gusta nadar?
disse, invitandomi con un gesto verso l'immonda
piscina.
Cercai di convincere il mio stomaco a rimanere al suo
posto. No, grazie. Oggi non mi va di nuotare. Starr
mostrava segni di scompenso gastrico.
Prego, sedete.
Gonzlez accenn a due sdraio sconquassate. In una
c'era una pozza d'acqua. Starr scelse l'altra, e io osservai
incantato la tela marcia che si strappava in due, facendolo
finire col didietro sul caldo pavimento di pietra e il
mento fra le ginocchia. Gonzlez si fece una grassa risata,
con mammelle e pancia strabordante che sobbalzavano
in modo abominevole.
Dennis, per l'amor di Dio, vuoi tirarmi fuori da questa
trappola?. Accolsi con piacere l'opportunit di staccare
gli occhi dal padrone di casa. E mentre io mi dedicavo
all'opera di sgarbuglio, Gonzlez indoss un ex
accappatoio di spugna bianco evolutosi in un ammasso
di fili tirati color grigio straccio.
Vieni, Starr. Senor... disse Gonzlez. Sediamo tutti
qui. Sprofond nel cuscino ammuffito di un vecchio
dondolo pieno di ruggine, che cigol sotto il suo peso.
Poi sollev le gambette, dove le vene varicose disegnavano
una cartina stradale, sul tavolo con le maioliche che
aveva davanti, e si contempl amorevolmente i piedi deformi.
Doveva essere convinto che le unghie dei piedi
sapessero prendersi cura di se stesse.
Questo  mio filio, Heff.
Mi scusi? dissi.
Questo  mio filio, Heff. Ho dato il nome del atore
americano famoso e mio grande amico, Heff Chandler,
morto adesso. Si fece un pio segno della croce.
Ah, ho capito.Jeff Chandler.
St. Exactamente. Povero Heff. Mio amico. Mio fratelo.
Poi disse al figlio qualcosa in spagnolo, a velocit
supersonica. Dal poco che capii, si trattava di uscire a
comperare della tequila. Heff storse il labbro grassoccio
e sbott, sempre in spagnolo: Con che cosa?. Ci fu un
silenzio imbarazzato. Ho bisogno de mio filio per la
traduzione. Il mio inglese .... Un gesto.
Heff si mise a tradurre nel suo inglese ampolloso.
Mio padre dice che necessiter di me come interprete
in quanto la sua conoscenza della lingua inglese non....
S, s, figliolo. Mr Dennis e io abbiamo capito. Dunque, Aristido, a proposito della Valle degli Avvoltoi....
S, certo, ma prima permete una pequena memoria de ieri note. Ero con una bionda belissima. Come era la Marilin Moron..
...
NOTA: Moron in inglese significa deficiente. FINE NOTA.
...
E fece un gesto sinuoso lungo le sue obesit,per dare l'idea del corpo della bionda. Viene a mia casa, me prega di portarla a leto. Io dico no. Lei me sconjura. Piange. Io dico forse. Lei toglie il suo vestito....
Ammettendo la sconfitta, torn allo spagnolo, che Heff tradusse in un inglese preciso, asettico.
Mio padre dice che la ragazza si  denudata. Egli le
ha accarezzato il busto come un raro strumento musicale
- un violino, oppure un violoncello. Ella ha emesso
gemiti di piacere, implorandolo di possederla carnalmente.
Quand'ella era ormai pazza di desiderio, mio
padre ha deciso di concedersi, e a tempo debito ella lo
ha supplicato di cessare la sua violenta passione. Mio
padre, vagamente affaticato dal convegno carnale con
altre due bellissime donne nelle ore precedenti,  quindi
caduto in un sonno profondo. Stamane, al risveglio,
ella era scomparsa, ma gli aveva lasciato sul cuscino una
magnifica spilla di diamanti come pegno della sua sempiterna
riconoscenza. Heff concluse con un leggero
sospiro di disgusto. Il padre, che aveva atteso con pazienza
la fine della traduzione, si lasci andare a un
sorriso compiaciuto. Ero stupefatto. L'idea del senor
Gonzlez a letto con qualcosa di pi di una borsa dell'acqua
calda superava le fantasie pi ardite.
E bravo Aristido disse Starr con una risata plateale.
Sempre il solito sciupafemmine, eh? Ora veniamo al
film. Ho la sceneggiatura e l'operatore di macchina.
Heff traduceva freddamente in simultanea. Ma lavorer
con un budget ridottissimo. Dovr rinunciare a molti
lussi inutili, ed  qui che avr bisogno del tuo aiuto, e
delle tue conoscenze nell'industria cinematografica
messicana.
Gonzlez alz la mano per chiedere silenzio e di nuovo
riprese a parlare in spagnolo. Mio padre dice che
alcuni anni fa, tradusse Heff quando egli si trovava a
bordo del suo yacht ancorato al Cairo, sul Nilo, un emissario
di una casa reale europea richiese la sua presenza
al cospetto della sua sovrana, una principessa internazionalmente
nota e di indescrivibile bellezza. Scortato
da un ingente numero di guardie, mio padre accompagn
lo... uhm... lo scudiero presso la villa di Sua Altezza
Reale. Ella lo ricevette completamente svestita, fatta eccezione
per un paio di alti stivali di pelle dai tacchi scarlatti.
Nella mano destra impugnava una lunga frusta. La
serenissima nobildonna spieg a mio padre che aveva
cercato di ottenere il piacere dai migliori amanti d'Europa,
e tutti l'avevano delusa. Quindi gli fece bere un
filtro d'amore che si diceva assicurasse quarantotto ore
di completa enfiagione dell'organo. Lo condusse poi
nella camera adiacente, completamente rivestita di velluto
nero. Il pavimento era ricoperto da uno strato di
fraises des bois... Scusate, fraises des bois in inglese si dice....
Fragole. Soffocai uno sbadiglio.
Oh, s. Grazie, sir. Poi la principessa ordin a mio
padre di spogliarsi degli abiti.... Heff continuava a litaniare
col pathos di chi legge un estratto conto ad alta
voce, e io smisi di ascoltarlo. Questa volta l'episodio di
vita vissuta di Gonzlez era ripreso parola per parola, o
quasi, da un libriccino pornografico che anch'io avevo
comprato al Cairo per cinque piastre. Si intitolava La
bella princessa (sic) ed era pi memorabile per gli errori
di stampa che per l'impatto erotico. La storia finalmente
si concluse, come previsto, con la bellissima principessa
che si gettava ai piedi di Gonzlez - e io dovetti
distogliere lo sguardo: immaginare quei piedi dentro
una poltiglia di fragole andava oltre l'umanamente sopportabile
- e gli offriva il suo regno, a patto che egli si
lasciasse ingaggiare con la qualifica di stallone reale.
L'altruismo di Gonzlez lo spinse a rifiutare, ed egli fu
perci ricompensato col suo peso in diamanti.
Leandro, cosa potevo fare? Sei giorni, tuto il tempo
con lei. Ahi, che dona!.
Hehehe, sei sempre un demonio, Aristido. Dunque,
se ci servisse un teatro di posa c' quello di Churubusco,
che  il pi grande e il pi caro, oppure quello di San
Angel. Se tu potessi informarti per.... Un'altra richiesta
di silenzio.
Mi scusi, Mr Starr. Mio padre domanda se si ricorda
di una certa attrice spagnola. Si chiamava Estrellita ed
era nel suo ultimo film....
Mi perdoni, Heff intervenni. A quando risale l'ultimo
film di suo padre?.
Gonzlez mordeva il freno per riprendere le reminiscenze
veneree, ma il figlio si volt educatamente verso
di me e disse: Non saprei con precisione, sir. Fu prima
che nascessi.
Grazie.
Ella era una bruna eccezionale, con seni grossi come
meloni. Una sera, dice mio padre, dopo che gli attori
lasciarono lo studio ella lo convoc nel proprio camerino....
Scusate interruppi. Torno subito. Gonzlez mi
fulmin con lo sguardo per avergli interrotto l'esibizione,
ma mi sentivo male. Vomitai nei cespugli e, forse
una decina di minuti dopo, tornai alla piscina puzzolente.
Gonzlez, lucente di sudore, stava ricamando su un
altro exploit amoroso. Starr era seccato e impaziente; il
figlio, una vittima impassibile.
... dopo due settimane in quella suite di San Pietroburgo,
con le lacrime agli occhi la granduchessa offr a
mio padre un assegno da un milione di rubli, ma mio
padre era troppo orgoglioso per accettarlo.
Tagliai corto. Se potessimo discutere della produzione
del film di Mr Starr.... Heff tradusse. Tra le pieghe
di grasso, gli occhietti maligni di Gonzlez mi scoccarono
frecciate d'odio puro. Borbott una frase piuttosto
lunga in spagnolo. Heff arross leggermente, riflett
e si sistem il colletto, imbarazzato. Con qualche eufemismo
tent di mitigare le parole del padre. Sir, mio
padre dice di avere udito che gli uomini del Nordamerica
mancano di virilit e si concedono relazioni sessuali
non per il piacere delle stesse, ma solo per la procreazione.
Egli desidera sapere se ci sia vero e se lei non
abbia qualche aneddoto erotico personale da riferire.
Sorrisi. Per favore, dica a suo padre che negli Stati
Uniti il sesso  come il denaro: pi se ne fa, meno se ne
parla. Ci fu un intero secondo di silenzio. Starr fu il
primo a infrangerlo con una sonora risata di gola. A
quel punto Heff inizi a ridere incontrollabilmente, a
suon di urla isteriche. Si tenne i fianchi, si diede una
manata sulla coscia, si dondol sulla sdraio malridotta e
fin col rotolarsi per terra, sul pavimento bagnato. Rise
fino alle lacrime, appannandosi gli occhiali, singhiozzando
e strozzandosi. Non sapevo di essere stato cos comico.
Anche Starr rideva della grossa, ma non era niente
se paragonato alla performance messa su da Heff.
L'unico che non si divertiva era Gonzlez. Divenne rosso
come un peperone e mi rivolse un'occhiata di sublime
ferocia. Gliela restituii. Dopo un po' Starr smise di
ridere e si asciug un paio di lacrime con un magnifico
fazzoletto di lino. Il figlio no; boccheggiava ancora, a
terra. Era sconcertante. Alla fine Gonzlez si alz in piedi
- fu persino agile, per la botte di lardo che era - e url:
Vyase! Vyasey deja de molestarmi. Salgas!. Heff si
rialz con grande fatica e, piegato in due, si trascin sui
gradini di pietra, sempre scosso e ansimante. In cima
alla scala, si volt e si sforz di raddrizzarsi. Perdonatemi,
signori, ma mi devo assentare un.... Un'ultima
esplosione di selvaggia ilarit, e scomparve in casa.
Loco! ringhi Gonzlez battendosi il testone.
Continuiamo soli. Quindi, per la peltcula - il cinema....
In una lingua franca basata sull'inglese con qualche
spruzzata di spagnolo e francese, Starr e Gonzlez
discussero di affari. Si prospettava un'idilliaca collaborazione
basata sulla fiducia, la benevolenza e la sintonia
scaturite da molti anni di meravigliosa amicizia. Erano,
cmo-se-dice, fratelli. Niente sindacati, niente contratti
di lavoro, niente permessi. Gonzlez aveva agganci con
tutti i pezzi grossi dell'industria cinematografica messicana,
e anche col governo. Avrebbe pensato lui a tutto:
pellicola, lavorazione, laboratori, negativi, copie di
lavorazione, giornalieri, doppiaggio eccetera. Del resto,
chi era il pi famoso produttore di tutto il Messico?
Gonzlez. Chi era l'amico del cuore di Starr? Gonzlez.
Chi era il compagno di brigata di tutti i personaggi noti
e le famiglie influenti del Paese? Gonzlez. Chi il pi
provetto solutore di problemi al mondo? Avete indovinato:
Gonzlez.
All'una passata Starr fin di prendere accordi e si alz
per andarsene. Seguii Gonzlez sulle scale cercando di
non vedergli il sederone che ballonzolava sotto l'accappatoio
puzzolente. In casa, Starr disse: A proposito,
Aristido: ti spiace se uso un momento il telefono?. Senza
attendere la risposta, alz il ricevitore e premette il
gancio per avere la linea.
El telefono hoy est roto, Leandro. Non funsiona. Devo
riparare.
Heff apparve in cima alle scale. Signori, mio padre
dice che il nostro telefono  guasto. Non funziona. 
muto, signori, e lo  da pi di un anno. Poi lanci
un'occhiata al padre, sbuff, si pieg di nuovo in due
dal ridere e scomparve.
Gonzlez trotterell fino alla porta d'ingresso e diede
a Starr un grande, avvolgente abrazo, accompagnato da
altre parole affettuose circa la loro fratellanza. A me
non diede nemmeno una stretta di mano n mi salut,
ma me ne infischiai. Ripercorremmo il vialetto pieno
d'erbacce, venimmo a patti con i chiavistelli e i lucchetti
del cancello arrugginito, risalimmo sull'orrenda auto di
Mrs Pomeroy e ripartimmo.
Aristido  davvero un personaggio comment
Starr. Posso avere una sigaretta, carissimo?.
Starr. Sei uscito di testa?.
Non credo di capire cosa intendi.
Stammi a sentire: hai l'occasione di fare qualcosa di
decente e poter tornare a casa. Non distruggerla mettendoti
con quel culone.
Stammi a sentire tu: Gonzlez  il pi grosso produttore
del Messico.
In chili, s. Ma sono pi di vent'anni che non produce
un centimetro di pellicola. Hai sentito suo figlio.
Heff  un ragazzino depresso e nevrotico, invidioso
del padre.
Invidioso del padre? E che cosa gli invidia: la bellezza?
Gonzlez  un imbroglione e un parassita. Ha una
reputazione cos fetente che  arrivata persino alle mie
orecchie. Quella casa marcia, senza telefono, senz'acqua,
senza luce....
Purtroppo, carissimo, tu hai il difetto di attribuire ai
beni materiali un'importanza esagerata. Per me Aristido
 un fratello - l'ha detto anche lui.
Gi, e ha aggiunto che lo sono pure Jeff Chandler,
Gary Cooper, Clark Gable, Ernest Hemingway, Andr
Gide, Pancho Villa e un sacco di altri personaggi. Solo
che non erano presenti, quindi non potevano contraddirlo.
Io invece sono qui e ti dico che tuo fratello  un
impostore, e che  meglio rivolgersi a qualcun altro.
Lui non ti piace perch tu non piaci a lui ridacchi
Starr. Era una bella frecciata quella che gli hai tirato. Il
sesso  divertente, ma sentirne parlare  una gran noia.
Anche i viaggi funzionano cos.
Sono contento di non piacergli, dato che nemmeno
lui mi piace. Non mi fido, non lo rispetto, non gli credo,
non....
Oggi parli cos, ma se lo vedessi....
Se lo vedessi girare su uno spiedo a fuoco lento darei
un barbecue per tutta Citt del Messico, e rimarrebbero
lo stesso avanzi a volont. Ma ora basta - ti porto a
pranzo da El Paseo.
Quando Starr entr nel ristorante, dalle dame di carit
della Junior League si alz un mormorio di approvazione
e/o riconoscimento, e gi la sua tenuta, buona
per St James's Street, era riuscita a bloccare il traffico sul
Paseo de la Reforma. Lo presentai a William Shelburne,
il proprietario; accett garbatamente il cocktail offerto
dalla casa, volle cambiare tavolo solo due volte, e poi
propose, affabile: Mr Shelburne, venga a prendere un
drink con noi quando ha un momento libero.
Ordin senza badare alla linea e alle spese, fece commenti
benevoli sui piatti e non ne rimand indietro
nemmeno uno - segno inequivocabile di grande apprezzamento.
Parl fitto di molti argomenti di scarsa rilevanza:
i meriti trascurati di certi vini sudamericani e
alsaziani, la qualit sopraffina dei guanti austriaci, la necessit
di avere le tasche vuote perch una giacca cada a
pennello. Parl di qualsiasi cosa pur di evitare il primo
argomento all'ordine del giorno: Aristido Gonzlez. Ma
quando Bill venne da noi, ci pensai io. Bill, dissi tu
conosci tutti, qui a Citt del Messico. Cosa ci puoi dire di
un certo Aristido Gonzlez, produttore cinematografico?.
Mr Shelburne mise su un'espressione angosciata.
Scusami, Patrick, ma non parlo mai dei miei ex
clienti.
Starr alz le sopracciglia. Ex?.
S, Mr Starr. Gonzlez  uno che non farei pi entrare
nemmeno dalla porta di servizio. Venne un cameriere
e disse rapidamente qualcosa in spagnolo. Vi prego
di scusarmi, fece Bill ma c' un problema in cucina.
Buon pranzo.
Capito? dissi a Starr con un po' di sufficienza. Hai
appena avuto un'idea di come tuo fratello sia considerato
da queste parti. Ma se credevo di averlo dissuaso
con poche ma giuste e assennate parole, mi sbagliavo.
Al contrario, era agguerrito, e tanto cocciuto che avrebbe
fatto comunella con Satana in persona piuttosto che
ammettere un crimine efferato come l'errore di giudizio.
Voi anglosassoni non riuscite proprio a capire come
funziona la mente latina, e meno che mai la mente
di un grande creativo come Aristido. Il nostro contratto
 siglato. Iniziamo a lavorare subito.
A proposito di contratti. Bill conosce un ottimo studio legale che pu....
E dovrei offendere l'amico Gonzlez propinandogli
assurde scartoffie? Ti sei bevuto il cervello? L'abrazo,
l'abbraccio che mi ha dato,  l'unico contratto che mi
serve con un amico di lunga data come Aristido. Quindi, lascia che me ne occupi io. So quello che faccio.
Prendiamo un po' di quel dolce al caff, che mi sembra una delizia, e poi chiediamo il conto. Abbiamo un mucchio di impegni, questo pomeriggio.
Cio?.
Assicurarci le tre Grazie dell'agiatezza finanziaria: la mia ex moglie Monica Lady Joyce, la mia ex attrice Catalina Ximinez, e Mrs Pomeroy.
...
.
...
CAPITOLO 10.
...
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...
Dal polare abitacolo dell'auto di Mrs Pomeroy, Starr
chiam casa sua - o meglio, fece chiamare me. In Messico
spesso  pi facile parlare con Parigi che con quelli dietro l'angolo.
Ah, St Regis disse nel ricevitore a forma di orchidea.
Ce ne metti, di tempo, a rispondere. ... Non importa.
Le scuse non servono, la puntualit s. Ha telefonato
qualcuno? ... Mr Guber, eh? In persona? Be', ti avr
fatto piacere: avete tanti bei posti e tanti bei momenti da
ricordare. Cosa gli hai detto?... Bene. Altre chiamate? ...
Ah, Lady Joyce. ... Tre volte? Ma pensa. Aspetta un secondo.
Mi tocc col gomito e disse: Sai dove abita Monica?.
Dai Maitland-Grim. Hanno una villa a San ngel. So dov'.
St Regis, per favore richiama Lady Joyce e dille che
vado da lei proprio adesso. E Miss Emily come sta? ... Ah,
 uscita ancora con Mr Van Damm? Be', penso che non
ci siano problemi. Coi costumi da bagno? Be', mens sana
in corpore sano.... Niente, niente. Ora chiama Lady Joyce
e dopo finisci di dare la cera. Quei pavimenti sono un
disastro. Riappese e disse: Per favore, di' allo chauffeur
di andare l dove abita quel tesoro di Monica. Come
sono questi Maitland-Grim? Ricchi?.
Diciamo che non vivono col sussidio.
Bene. Fantastico. Ora, carissimo, se vorrai smettere
di chiacchierare come una scimmietta, cercher di fare
una brevissima siesta.
A casa dei Maitland-Grim si prendeva il caff attorno
alla piscina-acqua pulita, limpida, scintillante, turchese,
perennemente rinnovata da un getto che sgorgava dalla
bocca di un delfino di bronzo. Lady Joyce, ammantata in
una tunica dalle maniche lunghe, si proteggeva la pelle
all'ombra di un albero del pepe rosa. Bunty, pressoch
mulatta, teneva banco; il suo bikini microscopico la copriva
molto meno del suo assortimento di collane, bracciali
e cavigliere di corallo. Henry, col bicchiere vuoto
accanto e il caff ancora da bere, dormiva su una sdraio.
Le presentazioni portarono l'esuberanza di Bunty al
punto di ebollizione; le venne in mente di aver gi conosciuto
Starr a Londra nel tal locale, o forse era a Davos,
l'inverno scorso, oppure al festival di Cannes, o magari a
quella battuta di caccia organizzata da Laird Coso, su in
Scozia, o altrimenti era a Biarritz, in agosto, o...
L'anno scorso a Marienbad? suggerii.
Ecco, s! Oh, ma stai scherzando!. E gi a ridere.
Comunque, Mr Starr, sono terribilmente lieta di conoscerla.
E mi dica, mi dica: quando potr venire a cena da
noi? Vede, qui facciamo una vita cos ritirata...  per il
lavoro estenuante di Henry. Sta scrivendo un libro, sa.
Ma... un momento: faccio portare subito da bere. Cosa
ne dite di un tuffo in piscina?.
Purtroppo non abbiamo l'abbigliamento adatto risposi.
Mi sentivo la camicia attaccata alla pelle, sotto il gil
e la giacca pesanti. La piscina era senz'altro invitante.
Oh, ma Henry ha sicuramente qualcosa da prestarvi.
Oppure possiamo fare tutti il bagno nudi. Prometto
che non vi guardo.
 che ci manca il tempo, Mrs Maitland-Grim. O
posso chiamarla Bunty? Mi sembra di conoscerla da un pezzo.
Oh... ma certamente... Leander.
Sono passato di qui solo per dissuadere la cara
Monica dall'investire nella Valle degli Avvoltoi.
Investire? ripet Lady Joyce, come se il significato
del termine le sfuggisse.
S, cara. Sapevi gi che il film sar un'impresa corale
dove tutti i principali interessati finanziano i costi di
produzione e poi si spartiscono i profitti. Parliamo di un
ricavo certo nell'ordine del tremila, quattromila per
cento. Ma non posso permettertelo. E un'operazione
troppo rischiosa, soprattutto adesso che sei vedova ed
economicamente disagiata.
Senti, Leander replic Monica con una punta d'irritazione.
Considerate le tasse e quant'altro, forse non
ho tutto quello che mi piacerebbe avere, ma riesco a
sbarcare il lunario, e la parte, da come la descrivi, in effetti
sembra....
No, mia cara Monica; non posso davvero. Dovessi
setacciare il mondo intero senza trovare un'interprete
degna la met di te per dona Rosa, non voglio che....
Non si chiamava dona Ana? fece Lady Joyce.
Dona Ana-Rosa, in realt, tesoruccio, ma non mi darei
mai pi pace se tu dilapidassi i tuoi pochi centesimi
- oltre al tuo impareggiabile talento - in un film anche
solo di una virgola inferiore al grande classico e che non
sia il maggior successo al botteghino di tutti i tempi. No,
Monica; io ti consiglio di prendere quelle poche sterline
e scellini che possiedi e metterli in qualcosa di sicuro
ed esentasse. Cos non ti troverai mai in ristrettezze, e io
potr dormire sonni tranquilli.
Ora sta' a sentire, Leander s'accalor Lady Joyce.
Credo di conoscere le mie condizioni finanziarie meglio
di te. Voglio dire, posso benissimo contare di recuperare
l'investimento iniziale, e magari qualcosa di pi.
Il mio secondo marito non aveva certo le mani bucate, e
mi ha lasciata ben provvista. Con questo, e quello che
sono riuscita a metter via quando lavoravo nel cinema
- non che i film fatti con te mi siano mai stati pagati....
E io? Non potrei dare un piccolo contributo? intervenne
Bunty, e si dimen sinuosamente, mettendo in
risalto la figura perfetta. Di sicuro posso convincere
Henry ad anticiparmi l'assegno del prossimo trimestre....
Dalla sua sdraio Henry grugn e torn ad assopirsi.
Ho anche esperienza. Oh, certo non come Monica,
ma ho studiato alla Royal Academy e subito dopo la
guerra ho fatto qualche cosetta con la Crazy Gang. Ero
una bambina, ovviamente. Per facevo una parte niente
male. E per quanto riguarda i miei capelli....
Ce ne andammo dopo mezz'ora dal nostro arrivo,
con Starr che piegava accuratamente due assegni della
Barclays Bank e li infilava nel portafogli vuoto.
Se questo non  saper vendere dissi.
Vendere? Carissimo, io son venuto qui solo per mettere
in guardia le signore. Hai sentito come le ho pregate,
come ho insistito.  colpa mia se hanno voluto a tutti
i costi firmare un assegno? Oh, e gi che ci siamo, Dennis,
quando rivedi il soggetto del film, mi raccomando:
mettici un personaggio importante di nome dona Rosa-
Ana, e anche qualcosa di non troppo difficile per quella
soubrettina attempata. A Casa Ximinez, por favor! grid
all'autista.
Sebbene mia moglie e io vivessimo a Casa Ximinez,
non ci eravamo mai addentrati, per cos dire, nel covo
di Madame X, che occupava tutta la parte posteriore
dell'edificio. A suo tempo l'agente immobiliare ci aveva
fatto vedere i pochi appartamenti disponibili, aveva
espresso completo accordo e manifestato ammirazione
per il nostro gusto squisito quando avevamo scelto il pi
caro, e aveva mandato Abelardo a chiamare la nostra
nuova padrona di casa. Quindi avevamo firmato un
sommario contratto d'affitto direttamente nel patio, e
Miss Ximinez, intascata la cauzione, era scomparsa di
nuovo in casa sua. Da allora la sentivamo ma non la vedevamo,
a parte il sabato quando veniva a ritirare
l'affitto e nelle rare occasioni in cui si avventurava fuori
dal suo territorio. Per qualche strana ragione avevo la
sensazione che sarebbe stato come introdurmi in un
chiostro, o forse in un serraglio. L'intrepido Leander
Starr invece attravers il patio marciando con determinazione,
limitandosi a girare leggermente la testa
dall'altra parte nel passare davanti all'appartamentino
di Mr Guber, e infine buss al portone di Miss Ximinez.
Con mia sorpresa, venne ad aprire quella che credevo
fosse la nostra cameriera: Guadalupe. Stava strofinando
in ginocchio le complicate maioliche del pavimento del
saln de entrada; e dire che avevo sempre creduto che
quando non mangiava dormisse. Le chiesi nel mio inimitabile
guazzabuglio di inglese e spagnolo se la senorita
Ximinez era in casa. Aspetta. Esperente aqui, por favor
rispose Guadalupe. Porpoco tiempo. Poco tempo.
Io vado su.
Starr cammin sulle maioliche bagnate e scivol, agit
le braccia e perse l'equilibrio cadendo all'indietro.
Lo acchiappai al volo. Cuidado! avvert inutilmente
Guadalupe. Elpiso est mojado. Bagnato per terra, e
corse su per uno scalone oltremodo imponente. Passeggiai
con cautela, guardando qua e l lungo un ampio
corridoio sul quale si apriva una serie di stanze, una pi
grande e opulenta dell'altra. Madame X aveva gusti a
dir poco eclettici. C'erano stanze francesi, spagnole, italiane,
inglesi - tutte perfettamente fasulle, sospettai, ma
elegantissime e d'effetto, se viste in fretta e da lontano.
Guadalupe torn dopo un istante. Aspetta, poco tempo.
Qui disse aprendo una porta. Aspetta. Aqui con la
senora. Ci accompagn in una stanzetta semibuia piena
di mobili tubolari cromati in stile circolo ricreativo
dell'esercito. Le pareti erano coperte da cima a fondo
di quadri, tra cui raccapriccianti cuori grondanti sangue,
trucide crocefissioni e piet, scioccanti ritratti di
santi - san Sebastiano, santa Caterina, santa Giulia, san Lorenzo, santa Lucia e tanti altri - sottoposti alle torture
pi efferate. (Non ci rendiamo abbastanza conto di
quanto ce la passiamo bene, noi). Erano dipinti su tela,
stagno, zinco, legno, velluto, raso, moir, e tutti - esteticamente
parlando - orripilanti. Una parete, evidentemente
riservata a un'arte di natura pi terrena, ospitava
solo vecchie foto di scena di Catalina Ximinez, ritagliate
da riviste di trentanni prima.
Al centro della stanza sedeva Mamacita, che si dondolava
su una sedia cromata in finta pelle rossa e batteva
ritmicamente i piedi per terra. La televisione era accesa
su quella che mi sembr una telenovela. Era troppo colloquiale
perch riuscissi a seguirla, ma senza dubbio traboccava
di violenza, passione, buoni e cattivi. Nei due o
tre minuti di attesa ci tocc un accoltellamento in un
night club, una stanza d'ospedale, un pentimento sul
letto di morte, un giuramento di vendetta, una rapina a
mano armata e un tentato rapimento di quella che credo
fosse una bambina di sei anni vestita per la prima comunione.
Pi l'azione si faceva movimentata, pi Mamacita
sobbalzava. Alla fine di ogni scena applaudiva a piene
mani, e quando un'infinita serie di spot pubblicitari apparve
sullo schermo emise un profondo sospiro di rincrescimento.
Durante uno spot di grande pathos per un
talco contro le irritazioni da pannolino, Guadalupe
gratt sulla porta. La senorita aspetta voi, adesso. Viene,
prego. Starr e io ci alzammo.
Es bueno, no? dissi a Mamacita indicando il televisore.
Mamacita mise in mostra le gengive, riflett un
momento e poi tir indietro le labbra a forma di quadrato.
Mia... filia... graaande... star disse. La telenovela ricominci,
stavolta con una lestofante tutta velata come
Theda Bara, che offr all'eroina quel che doveva essere
un cordiale drogato. Mamacita riprese a sobbalzare con
moderazione, e noi uscimmo in punta di piedi.
Seguimmo Guadalupe sullo scalone di pietra echeggiante,
fra armature, arazzi e ritratti di dignitari del
diciassettesimo e diciottesimo secolo, tutti cos nobili e
imponenti che non potevano certo essere antenati della
Ximinez. Posso soltanto supporre che il suo generale si
fosse impossessato di quel bottino, come dell'edificio
stesso, durante la repressione delle rivolte religiose degli
anni Venti.
Fummo infine introdotti al cospetto della senorita Ximinez
in persona, che per qualche motivo aveva deciso
di riceverci in camera da letto. Molti anni prima doveva
essere stata ammaliata dai servizi fotografici sulle case
dei divi, e l'infatuazione non le era ancora passata. La
stanza era ingombra di specchi, pelli d'orso bianco, mobili
indorati e seta rosa, e lei era adagiata su un letto rotondo
da dove, con effetto grottesco, faceva capolino
fra tendaggi di acetato rosa che scendevano a festoni
polverosi da un baldacchino di struzzo spennacchiato.
Indossava un nglig color magenta guarnito da cumuli
di volpe argentata. Per circondarsi di uno zoo di animaletti
esotici, un tempo vezzo obbligatorio per ogni diva
del cinema, aveva frettolosamente convocato Perro,
sempre vociante ma adorno di un vetusto fiocco color
magenta, Guacamayo, l'ara pazza, e una gatta anziana e
molto gravida che una volta era stata bianca e quasi
d'angora. La gatta e Perro non si piacevano. Come tocco
finale, la senorita si era attaccata il ma'kech col guinzaglietto prezioso al corpetto, dove il coleottero pasteggiava
felice su una grossa macchia di unto. C'era un innegabile
olezzo di sudore e muschio.
Che gentili a essere venuti disse. Ci rivolse il suo
sorriso dorato e allung languida una mano tozza, non
proprio pulitissima, dove un dito era rattoppato con lo
scotch. C'era dell'ostentazione in tutto ci, e probabilmente
lei si credeva un'irresistibile seduttrice. Per conto
mio avrei trovato pi eccitante un giro in un reparto
geriatrico.
Starr le prese la mano e gliela baci. Catalina querida.
Quanta grazia. Hermosa.
Atento disse lei, civettuola. C' la mia duenna. Mi
voltai: Guadalupe era stata assoldata per presenziare
all'incontro e se ne stava compunta, a braccia conserte,
per dare l'impressione che quell'anziana concubina, ex
amante di un bandito e di Starr, fosse la pulzella di un'antica
e fiera famiglia creola. Avrei voluto suggerire che la
sua duenna sarebbe piuttosto dovuta andare a pulire la
mia cucina, ma scelsi di non rovinare l'esibizione di Starr.
E l'esibizione fu tutt'altra cosa, rispetto a quella per
Lady Joyce e Bunty Maitland-Grim. L'oratoria complicata
fu ridotta all'inglese pi semplice e infantile, oltre alle
duecentocinquanta parole che terminano in -ion,
pressoch identiche ai corrispettivi delle lingue romanze.
Armato di tanto vocabolario, Starr cantilenava come
se Madame X fosse una bambina molto malata che non
riusciva a prender sonno. Le parl della bellezza e della
salute fiorente di Mamacita, nonch della sua passione
per la cultura. Madame X accolse il tutto con una graziosa
smorfietta. Starr s'inform sulle condizioni della
sua automobile. Con un vezzoso broncio, Madame X
ammise che il danno non era stato cos grave com'era
apparso a prima vista e aggiunse che, per quanto rara,
costosa e delicata, con un rattoppo alla gomma e un'aggiustatina
al motore la Hispano-Suiza poteva tornare in
servizio per i successivi trenta o quarant'anni. Poi fece
girare un piatto d'argento ossidato con dei dolcetti
dall'aspetto velenoso e dal repellente profumo di rosa;
prese una finta gardenia bisunta e la annus languidamente
- senza curarsi della silicosi. Starr intanto veniva
al punto.
Mia cara Catalina - querida -, da quando sei apparsa
nella Fanciulla dello Yucatnho ricevuto migliaia di lettere
dai tuoi ammiratori di tutto il mondo - todo el mundo.
Vogliono che torni sugli schermi.
Oh. Posso vederle?.
Sono nella mia cassetta di sicurezza di Parigi, desafortunadamente,
assieme agli altri oggetti che mi sono pi
cari. E poi, sono tutte in lingue straniere. Ce ne sono
persino in cinese.
Ah! Los chinos! Qu divertido!.
Adesso sto lavorando a un'altra bellissima storia
messicana....
Davero?.
Con l'adulazione si poteva ottenere quasi tutto da Catalina
Ximinez, ma ci voleva pazienza. Per quanto vanitosa
e credulona, la sua astuzia pratica era difficile da
aggirare, anche per un esperto come Starr. Della sceneggiatura
non le importava nulla, e per fortuna, perch
in quel momento non conteneva niente che lei potesse
interpretare a parte una vegliarda meticcia. La Ximinez
voleva a tutti i costi recitare nella parte di una
bellissima e giovane nobildonna, e doveva essere la protagonista,
e il compenso doveva essere adeguato. Sugger
anche di cantare un paio di canzoni e mise le mani
avanti su arredamento e arredatore del suo camerino.
Erano delle belle pretese per l'ex ragazza della giungla
divenuta la caricatura di se stessa, la cui unica esperienza
d'attrice era stata quella di produrre mute espressioni
di placidit bovina in un film di trent'anni prima; ma
suppongo che Starr avesse ragione: quando le signore
hanno il pallino del cinema, non se ne liberano pi.
Intelligentemente, Starr la lasci parlare senza concederle
o negarle nulla, e cos Catalina inizi a rispondersi
da sola come pi le piaceva. Occhi luccicanti e voce da
cacatua pi stridula e presuntuosa che mai, gi si sentiva
la pi grande attrice drammatica di tutta l'America latina:
una star tanto immensa da eclissare interpreti capaci
e vere come Dolores del Rio, Maria Flix, Katy Jurado
e tutte le altre. Quando si parl di denaro, era talmente
irretita dall'idea del suo nome sui cartelloni che avrebbe
pagato pur di recitare nel film, ed era proprio dove
voleva arrivare Starr. D'un tratto ebbe un sussulto di realismo,
come avevo previsto; ma ormai si era fregata con
le sue stesse mani. Come poteva un film con l'indimenticabile
e bellissima Catalina Ximinez che faceva il suo
trionfale ritorno sugli schermi non guadagnare milioni
di dollari? Starr fu costretto a darle ragione; anzi, le fece
notare che con quella fiducia in se stessa, oltre che naturalmente
nel film e in lui, era molto pi sicuro e redditizio
farsi pagare con una percentuale dei pluridecennali
incassi anzich intascare una retribuzione secca di cinque
milioni di pesos, come lei aveva suggerito in un primo
momento. Fu l'argomento decisivo.
Catalina mand Guadalupe a prendere carta e penna,
e su due fogli rosa carichi di profumo dozzinale stil
un rudimentale contratto in spagnolo. Sapeva scrivere a
malapena. Lo firm lei, e lo firm Starr. Io firmai come
testimone assieme a Guadalupe, che tracci una X, poi
si color il pollice con la penna e impresse la sua impronta
l vicino, a mo' di prova d'autenticit. Al posto di
un assegno Catalina consegn in contanti il suo intero
investimento - dedotto l'affitto settimanale di Starr - e
pretese una ricevuta. Era nel sacco; restava solo da andarsene
e inventare una parte che lei fosse in grado di
interpretare. Starr si conged con elaborati saluti, fra
battere di tacchi e baciamano. Io strinsi la mano mollemente
protesa con tanto entusiasmo che la testa di Madame
X dondol come quella di una statuina cinese. In
corridoio incontrammo Mamacita, appostata nel buio.
Mia... filia... graaande... star disse. Avevamo Completato
il nostro lavoro.
Nel patio Starr esib il mazzetto di banconote ricevute
da Madame X, le sfogli e se le ficc tutte in tasca.
Vedo che non ti preoccupi pi tanto di come cade
la giacca, se si tratta di mettere in tasca un mucchio di
soldi.
Bah, cartaccia replic Starr. Un assegno sarebbe
stato molto pi....
Ehi, Starr! Mr Starr!. Ci voltammo. Guber era sulla
porta di casa sua, in mutande.
Oh, Mr Guber! fece Starr. Bienvenido!Benvenuto
in Messico. In vacanza, giusto?.
Si fermi un minuto, Mr Starr. Devo parlare con lei.
Mi dispiace, ma ho un impegno e sono in ritardo.
Adis. Affrett il passo. Su, carissimo. Sbrigati.
Mr Guber corse fuori, incontr la faccia orripilata di
Miz Priddy, si guard le gambe pelose e si rintan subito
in casa.
Buenos tardes, signori? inizi Miz Priddy. Il dottore
e io siamo appena tornati da un'interessantissima
conferenza su....
Un giorno o l'altro dovr assolutamente raccontarcela
fece Starr. Patrick, muoviti.
Quando Mr Guber si fu infilato un paio di pantaloni e
fu uscito in strada, la limousine di Mrs Pomeroy era gi
diretta a Casa Ortiz-Robledo, poco lontano. Starr diede
una mancia di cinquecento pesos a chauffeur e valletto
ed entr in casa da padrone.
Si sentiva schiamazzare il canale televisivo in lingua
inglese e, seguendo le nostre orecchie, arrivammo a
una stanza buia, sulla cui soglia ci fermammo. Un enorme
schermo mostrava una coppia di modelli sontuosi
che salivano ieratici la scaletta di un aereo. La donna in
pelliccia di visone annunciava con fare raffinato: S,
Derek: dalla mia hacienda di Citt del Messico al mio
chalet nel cuore di Montreal, io viaggio sempre con voli
diretti Mexicanadian. E l'uomo che la accompagnava,
in abito acconcio al recinto reale di Ascot, replicava:
Ottima scelta, Daphne. Solo in cinque, piacevolissime
ore. Immagina!. Oh, ma non  tutto, Derek! I sedili
Mexicanadian sono ampi, comodi, reclinabili. E cosa dire
dei succulenti pasti Mexicanadian, serviti a bordo
dalle assistenti di volo Mexicanadian, cos cortesi e premurose?
Caviale, pat de foie gras, filet mignon, e i migliori
vini d'annata. Per non parlare dei deliziosi cocktail,
aperitivi e cordiali Mexicanadian, Daphne!. All'unisono:
Ecco perch i veri intenditori volano sempre con
Mexicanadian!.
Cio, mi piace disse una voce familiare. E di classe.
S, Mrs Pomeroy, ma non si riesce a vendere un biglietto.
Mi piace lo stesso. Clarice scrutava il televisore attraverso
una lorgnette.
Ciao, Clarice fece Starr. Stavi guardando la TV
dei ragazzi? Ti disturbiamo?.
Oh, Leander e Paddy. Huu-hu-hu! Non vi ho nemmeno
sentito entrare. Spenga pure, Mr Overton. Si
accesero le luci. Clarice era in pantaloni stretch, sul
punto di esplodere. Siete arrivati al momento giusto
per un drink. Paddy, ti sei divertito al picnic?.
Eh?.
Cio, non mi avevi detto che dovevi andare a un picnic
con degli amici di nome Purdy, o gi di l?.
Oh. Oh, s. Priddy. Infatti ci siamo appena lasciati,
con Miz Priddy. La verit almeno stavolta l'avevo detta.
C'entrano con la Priddy Petroleum Products? Lei
era una Gerstadt e lui....
Oh, no. Miz Priddy era una Drain.
Allora non credo di conoscerli. Cosa bevete?.
Ehm, Clarice... esord Starr con qualche incertezza.
Mi domandavo se potessimo discutere della...
uhm... della questione di cui ti accennavo ieri sera.
Cio....
Cio del film.
Be', dolcezza, non potevi scegliere un momento migliore.
Mr Overton, le presento i miei cari amici Leander
Starr, il grande regista, e Paddy Dennis, lo scrittore.
Sicuramente ne avr sentito parlare. Mr Overton cura i
miei interessi finanziari in Messico.
Mr Overton era uno di quei giovani che nascono gi
vecchi. Ci esamin da sopra gli occhiali come in commissariato
si esaminerebbe una fila di sospetti (e devo
ammettere che in compagnia di Starr spesso temevo di
ritrovarmici presto), ignor le nostre mani tese e fece
un rapido cenno con la testa. Come state? disse. Ma
dal tono della sua voce sembr piuttosto un: Come state
a omicidi, estorsioni, incendi dolosi, stupri, contraffazione
di assegni, effrazioni? E come mai siete ancora
fuori di galera?.
Un momento: metto su un po' di musica disse Clarice.
Paddy, dolcezza, prepara da bere. In piena fase
latina, mise su un giradischi monumentale Fiesta del
Cha-cha-cha, alz il volume al massimo e si mise a scuotere
il didietro, esclamando di quando in quando: Cha
cha cha!.
Mr Overton parve seccato, ma si occup subito di
Starr. Tra Clarice e las orquestas Aragn, Amrica ed Enrique
Jorrin, non  che si capisse troppo, ma fra bonghi
e maracas affioravano minacciosi sintagmi affaristici:
... la sua capitalizzazione... le referenze bancarie... un
bilancio completo, ovviamente, Mr Starr... il suo rappresentante
legale in questo Paese... un incontro coi legali
degli altri finanziatori.... Per essere uno che non aveva
la minima idea del significato di parole difficili come
bilancio, profitti e perdite, Starr bluff meglio
del previsto, ma intuii che non stava facendo una grande
impressione su Mr Overton - o almeno, che l'impressione
non era buona. Clarice non pareva molto interessata
e continuava a cambiare canzone, ad aumentare il
volume, i bassi, gli alti. Ma col tempo ho imparato che a
Mrs Pomeroy, anche quando sembra pi svampita, non
sfugge praticamente nulla.
Alle otto e mezzo mi alzai, esausto. Scusatemi, ma vi
devo proprio lasciare. Starr mi lanci un'occhiata tra il
patetico e il disperato.
Ma no, dolcezza, resta con noi. Mando la macchina
a prendere la tua signora, cos facciamo una bella festa.
Sarebbe fantastico, mentii ma passano a trovarci
degli amici da Acapulco - questa era vera - che tornano
negli Stati Uniti, e dobbiamo cenare con loro.
Su, falli venire qui.
Non  possibile. Devono prendere l'ultimo volo per
Chicago.
... e quindi lei capisce, Mr Starr, che non sono nelle
condizioni di consigliare a Mrs Pomeroy l'investimento,
senza un esame approfondito da parte del nostro revisore
messica....
Grazie, e buona serata conclusi, e, con particolare
sentimento, aggiunsi: Buona serata, Leander.
Era presto - per il Messico - quando mia moglie e io
rincasammo quella sera. La luna era piena e l'aria insolitamente
calda e immobile, perci decidemmo di versarci
da bere e uscire sul patio. Ci eravamo appena seduti
quando s'accese la luce nel salotto di Starr e la porta si
apr. Riconobbi la voce di Bruce van Damm: Ma  presto,
Emily diceva, in tono insistente e accalorato. Non
posso rimanere un pochino....
No, amore. Davvero sussurr Emily. Pap non c'
e non so quando rientrer. Potrebbe arrabbiarsi. Va',
adesso. Ti prego. Ti prego, prima che.... Non sapr
mai che cosa volesse evitare Emily, perch i due si abbandonarono
a un focoso abbraccio che rispose a molti
dei miei interrogativi.
Cavallerescamente tossii un paio di volte, mi schiarii
la voce, e mi accesi una sigaretta brandendo l'accendino
come la torcia olimpica. Subito si separarono e assunsero
la posizione rigida dei modelli nelle rubriche di
galateo illustrato.
Bene. Buonanotte, Emily disse Bruce con la sua
nobile impostazione baritonale.
Buonanotte, Bruce. Grazie per la bellissima serata.
E domani?.
Spero di poter venire. Chieder il permesso a mio
padre.
Posso telefonarti?.
Certo.
Ci fu una graziosa stretta di mano - c'era da aspettarsi
un inchino e una riverenza, come nelle scuole di ballo
- dopodich Bruce si mosse a passo di marcia nella nostra
direzione.
Buonasera, Bruce.
Oh, buonasera, sir. Mrs Dennis... Non avevo idea
che foste qui.
Si intuiva disse mia moglie. Buonasera.
Buonasera e buonanotte. Non mi ero accorto che
fosse cos tardi. Be', buenas noches. Se ne and.
Qualche istante dopo, Emily, rossetto ritoccato e capelli
appena pettinati, usc e ci raggiunse. Buonasera. 
tutto il giorno che non vi vedo. Sono rimasta senza sigarette
e mi chiedevo se....
Ma certo dissi. Se aspetti un minuto, te ne porto
un pacchetto. Dato che era diventata molto pi umana,
mi astenni di aggiungere che erano solo un'imitazione
messicana delle sigarette americane col filtro.
Oh, no, grazie; me ne basta una sola, e poi vado a
letto. Mr Dennis, lei non sa per caso dov' stato oggi
pap, vero?.
Lo so eccome; ero con lui. Ha passato la giornata a
correre di qua e di l per il suo nuovo film.
Davvero pap fa un nuovo film? Che emozione!
Mamma mi diceva sempre che... Be', sono molto contenta
che lavori di nuovo. Oggi  uscito prima che mi
alzassi e non era in casa quando sono tornata a cambiarmi
per la cena, quindi mi sono chiesta se....
Non temere. Il tuo povero pap  a cena con Mrs
Pomeroy.
Oh. Emily torn alla consueta durezza. Mr Dennis.
A lei piace Mrs Pomeroy?.
Dio, no. Non piace a nessuno.
Allora secondo lei che cosa ci trova mio padre? 
ordinaria, volgare, chiassosa, prepotente....
Il denaro, cara.
Cosa?.
Il denaro. Il suo interesse per Mrs Pomeroy riguarda
unicamente gli affari. Vuole che lei investa nel suo nuovo
film. Non c' niente fra loro due.
Ah. Capisco. Sembr immensamente sollevata.
Be',  proprio tardi disse, e finse un piccolo sbadiglio.
Sono stanca. Oggi Bruce e io siamo andati a nuotare
in un club... non mi ricordo come si chiamava.
Alla menzione di Bruce la sua voce sembr palpitare.
Poi mi ha portata a cena da El Paseo....
Ci sono stato anch'io con tuo padre, a pranzo. Bellissimo
posto.
S, Mr Shelburne me l'ha detto, e ha anche suonato
la nostra canzone. Non osai chiederle quale fosse, e
Emily sembr intuire di aver detto un po' troppo. 
una persona piacevole.
Bruce?.
No. Mr Shelburne. Oh, anche Bruce lo  aggiunse
con noncuranza, ma al solo nominarlo parevano cederle
le ginocchia. Bene; grazie per la sigaretta. Spero che
pap torni presto.
Di sicuro lo spera anche lui. Buonanotte, Emily.
Buonanotte.
La serata sembrava ormai conclusa quando una sagoma
stremata apparve all'ingresso del patio e si trascin
debolmente verso di noi. Era Starr.
Leander dissi. Eravamo in pensiero.
E facevate bene, carissimi. Non che tu, Dennis, mi
abbia dato sostegno morale. Non sia mai. Tu puoi andare
a far baldoria con i tuoi amici immaginari di Sheboygan....
Chicago. Ma era vero. Russell Straley e Grace Dodge.
E sia: Chicago. Intanto mi hai abbandonato solo e
indifeso.
Quel Mr Overton non sembrava sensibile alle sottigliezze
dell'arte.
Mr Overton  una putrida carogna. Ne ho conosciuti
a centinaia come lui: ragionierini aridi totalmente
alieni dalla capacit di comprendere il processo creativo.
La cosa migliore  sbarazzarsene. t
E ci sei riuscito?.
Ovviamente. Gli ho lasciato fare la sua esibizione, gli
ho detto: La chiameremo noi e l'ho accompagnato di
persona fuori dalla pretenziosa magione di Clarice.
Quindi, niente soldi? Che peccato.
Peccato  la parola giusta, ma i soldi li ho ottenuti
lo stesso.
 fantastico, Leander! esclamai, e saltai su per
stringergli la mano.
Il fatto  che ho ottenuto anche dell'altro. Un fidanzamento
ufficiale - con Clarice Oberdorfer Pomeroy.
...
.
...
CAPITOLO 11.
...
.
...
Il mattino dopo stavamo facendo colazione a letto
quando arriv una valanga di posta, quasi tutta destinata
a noi. C'era una lettera urgente, urgentissima, spedita
per via aerea, e veniva dal mio agente, che mi raccontava
come la editor della sezione narrativa di una
raffinata rivista femminile mi avesse definito con una
parola che mai e poi mai sarebbe apparsa sulle pagine
della medesima, il cui numero di giugno stava per essere
chiuso e mandato in stampa. In pratica se il mio castissimo
racconto su Salli, il suo principe azzurro e i
broccoli non fosse arrivato a New York entro il fine settimana,
potevo cercarmi altrove di che guadagnare.
Anche i nostri figli ci scrivevano: li costringevano a
scuola, tutte le settimane. Una volta tanto il succo era
pi o meno lo stesso: quest'anno le vacanze di Pasqua
iniziavano tardi ma duravano di pi, e quindi sarebbero
arrivati a Citt del Messico venerd 13 aprile. Qualcuno
li avrebbe imbarcati sull'aereo - mia figlia scriveva che
ci avrebbe pensato la nonna; mio figlio riteneva che
spettasse a un insegnante - e a noi toccava procurare
loro i biglietti e il visto turistico.
Finalmente tornano i ragazzi, arriva la Pasqua e tutto
il resto.
Mmm fece mia moglie, immersa nella sua lettura.
Mamma scrive che a New York l'inverno  stato davvero
mite.
Dannazione. Se c' una cosa che mi d fastidio 
andare a svernare in un Paese caldo per poi scoprire
che a casa la gente non  sepolta dalla neve. Qualche
pettegolezzo interessante?.
Quando mai mamma ha dei pettego... Uh!.
Che c'?.
Be', in effetti ce n' uno abbastanza interessante -
anche se non  niente di nuovo. Mamma scrive: La mia
cara amica Mrs Barney (Lucy Brooke, quando eravamo
a scuola insieme) ha portato suo figlio Lucien a fare una
crociera....
In effetti non  questa gran novit. Non  certo la
prima crociera.
Taci. ... una crociera nei Caraibi. Al ritorno Lucien
ha scoperto che un giovane con cui aveva fatto amicizia
era sparito assieme alla sua nuova, bellissima automobile,
a numerosi vestiti e gioielli, e a molte altre cose di
valore rubate dal suo appartamento. Sai che Lucien ha
sempre avuto un gusto squisito.
Ma non nello scegliersi gli amichetti, a quanto pare.
Quante volte  gi successo?.
Tre, che io sappia. C' stato il calciatore panamense,
il brillante commediografo irlandese e lo stallone
prezzolato che doveva concorrere a Mister America.
Hanno fatto il colpaccio. Altre novit?.
Mamma  arrabbiatissima con Bernstein e la sua
filarmonica per le cose moderne che hanno suonato
quest'anno. E poi dice che sar tua sorella a imbarcare i
ragazzi sull'aereo.
Ho capito. Basta cos?.
No. P.S. Per rispondere alla tua domanda, non sono
mai andata a pranzo con Nellie Poindexter Dane e
non ci tengo affatto, quindi non posso aver conosciuto la
vostra favolosa Mrs Pomeroy. Se poi  un'amica di Nellie
Dane, Dio me ne scampi. Comunque, conosco dei
Pomeroy molto pi giovani, di Bronxville. Ottime persone.
Ancora baci, mamma.
Non sono mai nemmeno riuscito a figurarmi l'immagine
di Clarice e di tua madre assieme.
E l'immagine di Clarice e Leander Starr? Lui deve
essere impazzito.
Lei anche. E piena di soldi e Starr non farebbe che
prosciugarglieli. Non ha pi l'et per essere troppo interessata
alla ginnastica da materasso, e in campo
cinematografico  tanto se capisce Gianni e Pinotto. Secondo
te lei cosa cerca, posto che Starr piace alle donne?.
Non ci arrivi? disse mia moglie. Te lo spiego io,
che cosa vuole. Pronto? A. Starr  molto affascinante. B.
Starr ha bisogno di soldi e lei se n' accorta: non  stupida.
C. Da come ronza intorno a Emily, si capisce che le
sue attuali frequentazioni non la soddisfano. Clarice ha
denaro a palate, ma adesso vuole andare l dove il denaro
non ti porta, o almeno dove non porta lei.  troppo
volgare per la nobilt, troppo conformista per il jet set e
troppo scema per gli intellettuali. Se invece avesse al
guinzaglio un leone come Starr, lui potrebbe introdurla
in ambienti dove normalmente lei non potrebbe nemmeno
servire le tartine. E Emily, nella parte dell'amorevole
figlioccia, pu lanciarla a Philadelphia....
Emily? Emily la odia con tutta se stessa. L'hai sentita,
ieri sera. Al massimo la lancia nel fiume Delaware.
Ma Clarice non lo sa. E poi Emily stravede per suo
padre, ed  anche orgogliosa di lui. Indipendentemente
da ci che pensa di Clarice, si guarderebbe bene dal
disprezzarlo per le sue discutibili scelte matrimoniali. E
penso che anche Clarice l'abbia capito. Ricordati che io
sono una donna... e tu no.
Comunque non riesco a credere che lui possa andare
fino in fondo.
Magari vi sar costretto.
Per lui questo film  importantissimo. Vitale. E non
pu farlo, senza il contributo economico di Clarice.
Ecco perch Clarice lo tiene in pugno. E lo sa. Pensi
che dovrei mandarle una dozzina di asciugamani come
regalo di fidanzamento?.
Facci cucire sei Lui e sei Boh!. Io, invece, a Starr
far avere una dozzina di cilici. Ma basta. Io sono un
uomo e di uomini me ne intendo. Il nostro attempato
giovanotto scommetto che se la caver in qualche....
La porta della camera da letto si spalanc ed entr
Starr, vestito come i grandi scrittori di una ventina di
anni prima nelle foto del retrocopertina: tweed pesante,
cravatta ascot e pipa. Gli mancava solo un nobile segugio
al fianco. Perdiana! fece. Son le otto e stai
ancora a poltrire. E la nostra sceneggiatura? Dobbiamo
subito metterci al lavoro. Buongiorno, cara disse poi,
pi benevolo, a mia moglie. Quel caff ha un aspetto
veramente invitante.
E veramente pessimo, ma se ne vuole un po' si accomodi.
Splendido. Ne prender una tazza intanto che Patrick
si veste. Svelto, carissimo!.
Pochi minuti pi tardi eravamo seduti nel patio, perch
Starr cos aveva voluto. Che sciocchezze, caro. Il
sole, l'aria fresca e il canto degli uccelli saranno d'ispirazione.
Sarei molto pi ispirato se Catalina Ximinez non
fosse a portata d'orecchio mentre parliamo della sua
parte, che a quanto vedo nemmeno esiste.
Ma ti pare. Mica capisce l'inglese, viene dalla giungla.
Capisce pi di quel che credi. E che dire del tuo
amico e vicino, Mr Guber, che smania per incontrarti?.
Di lui mi occuper al momento opportuno.
Posizionai carta e macchina da scrivere, oltre agli appunti
e scarabocchi di Starr. Ges, che caldo! fece
lui. Vado a mettermi qualcosa di pi comodo. Non capisco
come voi scrittori riusciate a lavorare vestiti cos.
Non ci vestiamo cos.
Torno subito. Scomparve dentro casa.
Mi accinsi a leggere quello che Starr riteneva il soggetto
di un film e il vecchio articolo spiegazzato da cui
tutto originava: un brano molto comunista e molto
dmod tratto da un New Masses di moltissimi anni
prima. Buongiorno disse una voce. Alzai la testa e vidi
Mr Guber: cartella rigonfia, completo di rigatino e un
possente olezzo di virile dopobarba.
Buongiorno, Mr Guber.
Mr Starr c'?.
No.
Senta, l'ho visto due minuti fa.
Ora lo vede?.
No. Dov' andato? Mi sono stancato a morte di
aspettarlo.
 al bagno. Se vuole raggiungerlo....
Allora lo aspetto. Ma lei... in che rapporti sarebbe
con Mr Starr?.
Come, Mr Guber! Credevo fosse risaputo. Son cinquantanni
che stiamo insieme.
Ci pens su un momento e poi disse: Lei scherza.
Come preferisce.
Be', sicuramente lei cerca di proteggerlo. Lei, la
figlia, e quel maggiordomo fagele. Come fa Starr a permettersi
un maggiordomo, se non riesce a pagare le tasse?.
Glielo chieda. Chiss: forse si fa mantenere proprio
da lui.
Molto spiritoso. Divertentissimo. Comunque, col
suo atteggiamento non collaborativo lei ostacola il corso
della giustizia americana. Stiamo parlando dell'Ufficio
delle imposte... Ci ha mai pensato?.
Ci penso di continuo, Mr Guber. Ma stia tranquillo:
le mie tasse le pago. Se ha dei dubbi contatti l'ottimo Mr
Badian, al 335 di Lexington Avenue, New York.
Oh, certo. Uno studio eccellente. Lei per non rientra
nella mia giurisdizione. Io faccio da P a T.
Scusi?.
Mi occupo dell'evasione fiscale dei cognomi da P a
T, e solo di cifre importanti spieg con aria di superiorit.
Faccio P, Q - non sono molti, ovviamente - R, S e
T.
Mi fa piacere per lei, Mr Guber. Certo che fare U, V,
W, X, Ye Z dev'essere come bere un bicchier d'acqua.
Ci aiutiamo a vicenda. Ho molta altra gente da contattare,
quaggi. Il Messico  pieno di evasori fuggiaschi.
Per Starr  il pi grosso.
In che senso  il pi grosso?. Il grande regista attravers
il patio a petto in fuori e pancia in dentro, con
addosso un costume da bagno non pi grande di un
triangolo da neonato. Buongiorno, Mr Guber. Chi si
rivede.
Mr Starr. Lei si sta facendo rincorrere.
E adesso che mi ha raggiunto?.
Possiamo parlare da soli?.
Non c' nulla, anche della massima intimit, che lei
non possa dire in presenza del mio grandissimo amico e
fedele compagno Mr Dennis. Starr mi accarezz affettuosamente
la testa. Dico bene, ragazzo mio?.
Lo sguardo che mi lanci Mr Guber era inequivocabile:
stava iniziando a credere a ci che gli avevo detto
prima.
Smettila, Leander. A Mr Guber interessano solo i
tuoi soldi.
Proprio cos. Senta, Mr Starr. Questa storia va avanti
da dieci anni. Al sei per cento, gli interessi crescono
ogni giorno per arrivare a....
Mr Guber, io non ho pi un centesimo. Se vuole, le
do i vestiti che ho addosso. E si mise a trafficare col
costume.
No, Mr Starr, un momento. Lo Zio Sam non vuole il
suo costumino. Noi vogliamo solo la garanzia che lei pagher.
Per chiudere la faccenda siamo disposti a concordare....
Come lei ben sa, sono povero in canna. Comunque,
fra poche, anzi, pochissime settimane non lo sar pi,
perch sto girando proprio adesso un film. Un film superlativo,
che quando uscir nelle sale mi permetter di
saldare il mio debito e tornare in patria a testa alta. Ma
prima di allora lei sta perdendo il suo tempo, e lo sta facendo
perdere a me, con questi suoi untuosi appelli alla
mia generosit, che per il momento....
Anche in Italia e in Francia stava girando un film.
E a Montecarlo avrei potuto darle il doppio di quel
che chiede, se fosse uscito noir, pair, premire douzaine come previsto, anzich quel dannatissimo doppio zero.
Avrei fatto saltare il banco e preteso Grace Kelly. Avevo
le migliori intenzioni, Mr Guber; lo riconosca.
E in Inghilterra?.
L non fui pagato. Ma ora devo lavorare al mio film.
Se mi vuole saccheggiare l'appartamento, si accomodi;
stia solo attento a non svegliare mia figlia. Se invece vuol
sedersi qui con Mr Dennis e con me, in religioso silenzio,
mentre ci consultiamo,  pi che benvenuto. Prego disse,
indicandogli una sedia tempestata di guano di pappagallo.
Ora, caro Patrick, pensiamo all'impalcatura della
storia. A tuo avviso, con qualche cambiamento essenziale,
ce l'abbiamo o no un soggetto in nuce?.
Ascolti, Mr Starr....
Ssh. Mr Guber, le ho detto che ho bisogno di silenzio
assoluto. Dunque, pensavo che potremmo utilizzare
una serie di flashback per introdurre gli interpreti indispensabili....
Mr Guber era furibondo. Mr Starr, mi stia a sentire.
Io sono stanco di farmi prendere in giro. Prima mi racconta
che  poverissimo; poi che sta facendo un film,
poi la vedo girare su una grossa Cadillac, e spendere e
spandere come Creso nei ristoranti di lusso e nei night
club. Questa volta voglio vedere le sue carte, e avere la
certezza che sta bluffando. Adesso esco a fare colazione,
e quando torno mi siedo l su quella sedia ad ascoltare
tutti i suoi discorsi, dal primo all'ultimo. E se lei sta veramente
facendo un film - cosa di cui dubito sinceramente
- sa cosa le dico? Parteciper anch'io. Quindi, lei e il
suo - uhm - amico farete meglio a scrivere una bella
parte per Irving A. Guber, dell'Ufficio imposte americano!.
Ci detto, prese su la cartella e si allontan a grandi
passi.
Temo stesse dicendo sul serio, Starr.
Sarebbe ottimo per la parte del prete cattivo, carissimo.
Tienilo presente.
Ecco: a proposito del prete cattivo e di quella scena
in cui la ragazza fa il bagno nuda e lui le salta addosso...
In America c' un'associazione che si chiama Legione
del decoro e che  ancora molto potente negli ambienti
cinematografici. Potrebbe avere pi di qualcosa da ridire.
Davvero, carissimo? E perch?.
La sua idea di sceneggiatura era vaga, a esser generosi.
Nella sua carriera aveva allegramente girato chilometri
e chilometri di pellicola per poi scegliere le parti migliori,
montarle, e vedere il risultato incensato come
arte. Magari i suoi film erano davvero arte, ma certo
non c'entravano con l'economia. Fu piuttosto faticoso
convincerlo che prima di cominciare a girare bisognava
avere una storia con un inizio, uno sviluppo e un finale,
nonch ambientazioni, personaggi e dialoghi. Alla fine
accett a malincuore.
Politicamente era un bimbo in fasce. Quando gli feci
osservare che l'articolo da cui aveva tratto la storia era
pura propaganda comunista, per giunta molto trita e
ingenua, rimase esterrefatto. Ma  scritto qui, carissimo
- nero su bianco. Lo vede anche un cretino.
Un cretino pu scrivere quel che vuole, un altro cretino
lo pu stampare, e altri cretini ancora lo possono
leggere. Ma non significa che sia vero.
Ma carissimo,  tutto cos lineare:  la storia del Messico.
La terra fu strappata agli indigeni dalla decadente
nobilt spagnola, che ridusse il popolo in schiavit e
mand in Spagna tutta la grana.
La gran parte degli storici moderni e imparziali non
la racconta proprio cos.
Dopodich gli spagnoli spolparono fino all'osso
questa magnifica terra fertile; depredarono tutti i campi,
imbottigliarono tutto l'olio d'oliva....
La Spagna aveva vietato la coltivazione degli olivi in
Messico. Fino al diciannovesimo secolo non c'era un solo olivo in tutto il Paese.
Be', ma chissenefrega! E i proprietari terrieri, in
combutta con la Chiesa corrotta, lasciarono erodere il
suolo....
Come fa la Chiesa a essere responsabile dell'erosione
del suolo?.
Non lo irrigava, scemo che sei!.
Cio doveva aspergere d'acqua santa tutta la Valle
degli Avvoltoi?.
Alla fine, come dice l'articolo di Jaime Vattelapesca,
le masse, i poveri, gli oppressi insorsero. Cacciarono i
nobili spagnoli corrotti....
Che se n'erano gi andati da pi di un secolo.
E sta' buono! Cacciarono i preti lascivi con le loro
concubine, e guidati dai loro capi presero questo deserto
arido e lo ritrasformarono in una fertile valle del popolo,
col popolo e per il popolo! Allora? Vedi?.
Starr, io vedo solo rosso, qui. Intanto Mr Guber era
tornato e si era tranquillamente accomodato all'ombra
della jacaranda. A proposito di rosso disse. Lei si sta
scottando per bene, Mr Starr.
Irving, la smetta un po' anche lei!.
Starr ripresi. Ma tu l'hai mai vista, la Valle degli
Avvoltoi?.
No, ma me la immagino benissimo: dolci colline,
campi di grano dorato, bei fienili rossi. Anzi,  un peccato
che non possiamo girare a colori.
Starr. Io ci sono passato in macchina una decina di
volte.  una distesa di polvere. Non c' acqua, non c'
niente. L'unico verde  quello dei cactus, per chilometri
e chilometri.
 pur sempre pittoresca.
Se ne vergognano persino gli avvoltoi. Ora, io ti consiglio
di metterti all'ombra e leggerti questo libriccino:
Breve storia del Messico, di McHenry. In alcune cose che
hai detto c' un germe di verit, ma secondo me  meglio
che ti informi. La storia del Messico  cos turbolenta,
sanguinosa e tragica che rasenta l'assurdo, il grottesco.
Penso che dovresti conoscerla meglio....
Grottesco? Tu vuoi farmi girare le comiche! Torte
in faccia e....
Prendi questo libro e vatti a sedere all'ombra. Intanto
vedo di tirar fuori un soggetto da alcuni tuoi spunti, e
di infilarci tutte le tue primedonne.
Io mi siedo dove cavolo voglio, e adesso voglio starmene
disteso al sole.
Lei sta diventando terribilmente rosso, Mr Starr.
Senza doppi sensi.
Irving, taccia una buona volta!. Starr si distese su
una panca di maioliche roventi e si diede alla lettura,
con un prodigioso frusciar di pagine. Io mi misi al lavoro.
Mr Guber rimase semplicemente seduto dov'era, in
attesa.
Quando finii il primissimo abbozzo di soggetto si erano
fatte quasi le tre. Mr Guber ciondolava sulla sedia e
Starr, supino sotto il sole cocente, si era appisolato pi o
meno sulla presidenza costituzionale di Benito Jurez
(1858-1861). Ehi, Starr. Leander lo chiamai. Mi rispose
con un soave russare. In vena di facezie, raccolsi
un sassolino piatto e glielo lanciai. Atterr giusto sulla
sua pancia. Starr si svegli di soprassalto, urlando di dolore.
Ahio! Misericordia divina! Sto andando a fuoco!
Brucio!.
Mr Guber trasal. Cosa c'?.
Sant'Iddio, guardi qui! Sono cotto! Abbrustolito!.
Mmm. Fronte e retro. Brutta cosa. Il mio amico
Melvyn stava al Fontainebleau di Miami. Insomma,  andato
su in questo bellissimo solarium - modernissimo -
un giorno in cui nemmeno c'era il sole, e....
Al diavolo Melvyn! Porca vacca, Dennis,  tutta colpa
tua! Ti chieder i danni fino all'ultimo....
Dai, Leander. Ti aggiusto io. Gli presi un braccio, e
lui grid dal dolore. Oops, scusa. Vieni con me. Pap
sistema tutto.
Riempii d'acqua tiepida la nostra vasca rosa, poi ci
versai una scatola di bicarbonato e, tra gemiti e lamenti,
lo feci immergere. Adesso sta' qui a mollo gli dissi.
Non far miracoli, ma ti aiuter. Anche un drink, ti ci
vuole. Cosa prendi?.
Acido cianidrico, se ne hai.
Con un goccio di gin ti sentirai meglio. Lei cosa beve,
Mr Guber?.
Whisky e ginger ale? Scotch e 7-Up?. Alla fine opt
per rum e Pepsi. Molto rinfrescante, lo defin.
Ora che siamo tutti qui e che stai un po' meglio, Leander,
vi legger la bozza che io ho preparato mentre
voi due dormivate.
Starr si adagi nella vasca mugolando e Mr Guber si
piazz sulla poltrona Morris. Delicatamente appollaiato
sul water rosa, lessi a voce alta il soggetto della Valle degli
Avvoltoi.
Causa intreccio impossibile e cast improbabile, non
era stato facile trasformare in una vera storia il materiale
di Starr. Eppure conoscevo abbastanza il lavoro di
Starr da sapere che meno era costretto dalla trama, e
pi il film avrebbe tratto giovamento dai suoi trucchi
diabolici: strani angoli di ripresa, carrellate selvagge in
avanti o all'indietro, effetti di luce, enigmatici primi piani
di cose altrettanto enigmatiche e inaspettate come
una fetta di pane, un ombelico umano, l'occhio di un
animale, un insetto. Starr era fondamentalmente un virtuoso
del ricamo e delle rifiniture, e tanta era la sua
maestria che il pubblico andava in visibilio e, se il tessuto
di fondo era una garza, nemmeno se ne curava - e
forse non se ne accorgeva neppure. Al posto di un soggetto,
di cui peraltro Starr aveva sempre fatto a meno,
gliene diedi tre, collegati. La prima vicenda era ambientata
nel sedicesimo secolo: un ricco nobile spagnolo
emigrava nella valle con la sua deliziosa moglie inglese,
dona Ana-Rosa (Lady Joyce), e la sciocca cameriera di
lei (Bunty Maitland-Grim) ; vi costruiva una grande hacienda
e subito moriva, lasciando la vedova e il figlio
ancora bambino come unici eredi della fertile propriet.
(Non ero affatto sicuro che la Valle degli Avvoltoi
fosse mai stata qualcosa di pi di un deserto, ma ero
certo che pochissimi spettatori potessero ricordare com'era
nel Cinquecento e darmi del bugiardo). Dona
Ana-Rosa edificava il villaggio, la chiesa, si prendeva cura
degli indigeni eccetera eccetera, e dava anche alla
sua stirpe una buona scusa per saper parlare inglese. Poi
moriva, lasciando una valle fiorente, pacifica e prospera
a sua eterna memoria. Il secondo episodio si svolgeva
durante le sanguinose rivolte del diciannovesimo secolo.La famiglia era ricchissima, ma qualcosa si era guastato
ed era diventata decadente, pigra, orgogliosa e arrogante.
I matrimoni con francesi e messicani avevano
in gran parte eliminato il sangue inglese, ma non, fortunatamente,
la lingua. Il proprietario dei terreni, molle e
vizioso, passava la gran parte del tempo a poltrire nei
circoli eleganti di Citt del Messico o con le giovani prostitute
del villaggio. La sua volgare moglie meticcia (Catalina
Ximinez - la parte andava scritta in modo che lei
potesse recitarla con spontaneit e risultare cos doppiamente
terribile) deteneva il vero potere, con avidit
e mancanza di scrupoli. Durante una delle tante rivolte
- entrambe le fazioni dovevano essere descritte con imparzialit,
senza buoni n cattivi - il proprietario rimaneva
ucciso, la bella casa coloniale finiva bruciata e la
perfida padrona di casa giurava vendetta. Nel terzo episodio,
ambientato ai giorni nostri, il prestigio familiare
era svanito e la generazione attuale viveva dei miseri resti
di una terra esausta. La bellissima figlia (interpretata
da chi? Clarice Pomeroy?) voleva sposare un bravo ragazzo
indio, ingegnere, ma gli anziani, cocciuti e tradizionalisti,
non ne volevano sapere. Problemi e conflitti.
Nel finale la ragazza e l'indio se ne andavano a piedi
verso la grande citt e un futuro migliore, abbandonando
la propriet di famiglia al suo destino. Temo di non
sapervi dire quale fosse la morale, ma se Starr voleva
una saga di pura disperazione sicuramente gliel'avevo
data.
Fantastico, carissimo! Fantastico! Ahio! disse Starr
dalla vasca da bagno.
Un po' deprimente, per. A me piacciono i film con
il lieto fine osserv Mr Guber.
Tonto, non vede che c', il lieto fine? Un nuovo
amore, una giovane leva che abbandona il passato morto
e sepolto per andare incontro a una vita nuova.
 un po' radicale, ma non mi sembra sovversivo.
Vedi, Starr, le storie sono collegate da questi avvoltoi
che girano nel cielo e....
S, s, ho capito. Scrutano e aspettano di avventarsi
sulla preda. E poi possiamo collegare ogni episodio con
un enorme avvoltoio che cala a terra e avvolge i personaggi
con le sue ali nere.
Mr Starr, lei deve trovare un avvoltoio molto intelligente,
e anche molto grosso sugger Mr Guber.
Ne troviamo uno grosso, gli spariamo, lo facciamo
impagliare e lo muoviamo coi cavi.
Leander, in Messico  proibito sparare agli avvoltoi.
Sono spazzini free lance.
Vabb, allora... Aspetta! Ho la soluzione: St Regis! 
una vita che gli prometto una parte. Lo vestiamo con
calzamaglia nera e boa di piume - gli piacer da matti -
e nessuno lo vedr in faccia n udir la sua vocetta. Sar
un avvoltoio simbolico.
E magari, anzich scialacquare per gli scenari, po-
treste girare qui, a Casa Ziminez. Di sicuro  un posto
interessante.
Ottima idea, Mr Guber dissi.
Col trascorrere del pomeriggio il nostro entusiasmo
cresceva. Se bisognava partire da zero con un soggetto
Starr era un disastro, ma era straordinariamente creativo
dove occorreva lavorare sugli effetti drammatici e le
sfumature psicologiche. Persino Mr Guber torn utile,
nel ruolo dello spettatore medio. Forse non aveva mai
sentito parlare della Fanciulla dello Yucatn, dell'Eufrate
o degli altri capolavori immortali del regista; forse i suoi
interpreti preferiti erano Debbie Reynolds e Lassie, ma
quando Starr si spingeva troppo in l coi suoi voli pindarici,
si poteva sempre contare su Mr Guber per un'osservazione
pedestre che lo riportasse all'ovile. Quel
giorno chiacchierammo a non finire, fra appunti, proposte
e controproposte. E avremmo potuto proseguire
a oltranza se verso l'ora di cena mia moglie non avesse
bussato con impazienza alla porta, annunciando che voleva
andare in bagno. A quel punto aiutammo Starr a
uscire dalla vasca, lo avvolgemmo delicatamente in un
asciugamano e lo mandammo, gemente, a casa, affidato
alle tenere cure del nostro avvoltoio protagonista
- Alistair St Regis.
Occupato com'ero a scrivere la bozza della sceneggiatura,
per il resto della settimana vidi pochissimo Starr,
anche se altri lo videro fin troppo, dato che poteva indossare
soltanto la Noxzema. Ma dal mio ottimo punto
d'osservazione nel patio avevo quasi tutto il Messico che
andava e veniva dinanzi a me.
Ogni mattina, un donnone-scimmia arrivava con un
lettino da massaggio pieghevole sotto il braccio villoso;
minacciosa, incedeva attraverso il patio, e per le due ore
successive dalle finestre aperte dell'antro rosa di Madame
X arrivava un concerto di schiaffetti, gemiti, imprecazioni,
ululati e alte suppliche a Nostra Signora. E ogni
pomeriggio due emissarie del Saln de Belleza Vog si
presentavano armate di misteriose borsette a rete, spingendo
un grosso e lucente casco da parrucchiere su rotelle,
e gi ancora schiaffetti, imprecazioni e urla fino allo
scoccar delle cinque. Allora a Casa Ximinez saltava la corrente,
e il trambusto negli altri appartamenti mi informava
che la nostra padrona di casa era stata acconciata a
sufficienza e adesso era il momento in cui veniva infornata
sotto il casco. Fino alla settimana precedente la senorita
Ximinez non si faceva problemi ad attraversare la strada,
nelle rare occasioni in cui riteneva che viso, capelli e
unghie avessero bisogno di attenzioni. Adesso, invece,
era di nuovo una diva del cinema, motivo per cui la bellezza
doveva andare da lei. Il risultato dei trattamenti era
un segreto gelosamente custodito, tanto che - incredibile
- il sabato la questua degli affitti fu affidata ad Abelardo
(con la sorveglianza di Mamacita).
Emily Starr dava l'impressione di stare lontana da
Bruce van Damm solo quando dormiva. Tutte le mattine,
attorno alle dieci, l'immensa e splendente Continental
Phaeton si fermava con maest davanti a Casa
Ximinez per portarsela via; e Emily tornava sempre ben
dopo la mezzanotte.
Mai visto tanto andirivieni in tutta la mia vita? osservava
Miz Priddy due o tre volte all'ora. Pur di congestionare
ulteriormente il traffico nel patio si era messa
in testa di insegnare a una ventina di monelli del quartiere
canti, danze e salmodie che riteneva tipiche della
zona di Oaxaca. Non mi facilitavano il lavoro, e i bambini
detestavano quelle prove ancor pi di me.
Ma la persona che riceveva le sfilate di visitatori pi
lunghe e costanti era, naturalmente, Leander Starr.
Cinto da una sciarpa di Herms, teneva corte tutto il
giorno, cautamente seduto sul bordo di una sedia (la
sua pelle era tanto sensibile che non poteva distendersi,
e le piante dei piedi gli bruciavano troppo per alzarsi).
Dalle otto del mattino alle otto di sera andavano e venivano
processioni di attori, tecnici, costumisti, modellisti,
creatori di parrucche. Pur ridotto a uno straccio,
Starr lavorava come un ossesso. Stava a un tavolo ricoperto
di fogli pieni di cifre e pareva sapere gi tutto ancor
prima di chiederlo ai suoi visitatori. Sopra il belato
atonale dei ragazzini di Miz Priddy, le strida del pappagallo,
i lamenti di Madame X e il ticchettio della mia
macchina da scrivere riuscivo a udire dalla finestra aperta
le domande e le risposte di Starr, esperto e sicuro di
s. Tutte le volte che finivo di scrivere una scena e lui
non conferiva con qualche personaggio dell'industria
cinematografica messicana correvo a fargliela vedere e
aspettavo i suoi commenti. Per quanto fosse sconclusionato
il suo senso della narrazione, le critiche che mi faceva
o le modifiche che suggeriva coglievano sempre il
punto. Il suo senso del dramma era impareggiabile.
Fra gli incontri cui fui chiamato ad assistere ci furono
quelli con Lady Joyce e Bunty Maitland-Grim. Al pensiero
della macchina da presa, anche loro si erano date
una bella lucidata e adesso apparivano misteriosamente
strizzate dal petto alle cosce. Lady Joyce lesse la parte di
dona Ana-Rosa in maniera secondo me impeccabile,
poi Starr le fece una solenne ramanzina e lei, rimangiandosi
rabbia e lacrime, la lesse molto meglio. Quanto
a Bunty, le avevo assegnato solo sporadici urletti e risatine,
e quindi nel ruolo era perfetta.
Il cameraman di contrabbando, un certo Mr Lopez,
era un americano di origine ispanica. Messo sulla lista
nera negli Stati Uniti per via dei suoi trascorsi comunisti,
non poteva nemmeno ottenere i documenti per lavorare
in Messico, ed era la collaborazione fatta persona;
nel frattempo era diventato il pi fervente degli
ex-comunisti e voleva girare il film sotto lo pseudonimo di
Joseph R. McCarthy. Col suo disperato bisogno di lavorare,
era disposto a fornire la macchina da presa e le
proprie straordinarie capacit per un forfait di mille
dollari, anzich centoventi al giorno come da tariffa
ufficiale dei cineoperatori messicani. Ci andavo d'accordo,
anche se interpretava ogni affermazione leggerissimamente
progressista come se fosse uscita dal Capitale.
Se prima aveva adorato da lontano Eugene Dennis,
Earl Browder, Iosif Stalin e Mamma Bioor, adesso si era
spostato su posizioni di destra pi che estrema - siderale.
Sar mica un po' rossa, quella scena l dove dona
Ana-Rosa gli dice al sorvegliante di non tirar frustate ai
contadini? ... Questa cosa dell'insurrezione a me mi
sembra parecchio comunista. Mr Lopez parlava uno
spagnolo scorrevole ed elegante, ma l'inglese doveva
averlo imparato organizzando i portuali. In ogni caso,
aveva talmente bisogno di quel lavoro da esser disposto
a chiudere un occhio sulle mie pericolose tendenze
marxiste quando mostravo disapprovazione per tradizioni
venerabili come la schiavit, la mezzadria, l'analfabetismo
e lo ius primae noctis.
Tra i visitatori pi assidui il mio preferito era Aristido
Gonzlez, sempre accompagnato dal povero Heff, che
gli faceva da interprete, segretario e cameriere personale.
Gonzlez era il tipo d'uomo che al primo incontro 
antipatico, ma quando lo si conosce meglio ispira una
ripugnanza assoluta. Avevo creduto che vederlo vestito
gli avrebbe giovato, ma mi sbagliavo di grosso. Quando
venne per la prima volta, strarip come lava da un taxi
piccolissimo; indossava un completo nero vecchio e lucido
che doveva risalire a venti chili prima. Dopo un'accalorata
discussione sul prezzo della corsa, Heff fu mandato
da St Regis a farsi prestare dieci pesos.
Contro la mia volont - e quella di Gonzlez - fui
strappato al mio lavoro e coinvolto nella prima riunione
di produzione, durante la quale il Produttore Numero
Uno del Messico lasci sottilmente intendere che non
gli andavo esattamente a genio.
Mentre dondolava sul divano di Starr, sfregando e
grattando meditabondo le sue montagne di carne, fece
un discorso di grande autorit, tradotto con piglio oxfordiano
da Heff. Mio padre assolver alla funzione di
produttore a fronte di un compenso di mille dollari
americani al giorno.
Magnifico, magnifico fece Starr.
Ma io ho avuto modo di appurare obiett Mr Guber
che in Messico la tariffa corrente ammonta a settecentocinquanta
dollari al giorno.
L'osservazione fu tradotta a beneficio di Gonzlez, e
ne risult grossomodo la reazione di un elefante con
un topo nella proboscide. Dopo molto discutere, Starr
concluse: Quella  la tariffa corrente di un produttore
qualsiasi. Ma Mr Gonzlez  un produttore eccezionale.
E la tariffa  comprensiva di sala doppiaggio, luci e
operatori per gli interni? insistette Mr Guber con sorprendente
affabilit. Provai un senso d'amorevole fratellanza
nei suoi confronti. Per essere un calcolatore
umano i cui unici interessi erano i debiti col fisco, Teaneck
e Shirley, Mr Guber si era dimostrato non solo un
assistente sceneggiatore assai giudizioso - quand'anche
non richiesto - ma aveva anche appreso ogni risvolto
finanziario della cinematografia messicana.
Ne segu un altro momento di agitazione sul divano,
e altro lavoro di traduzione per Heff. E stato concordato,
Irving, disse Starr, orgoglioso che nell'interesse
del realismo non adopereremo alcun teatro di posa. Lei
stesso ha suggerito che Casa Ximinez poteva servire
magnificamente allo scopo, per le poche riprese d'interni.
Benissimo, ma allora perch pagare per un teatro di
posa che non ci serve nemmeno?.
Nuovi fuochi d'artificio angloispanici, e infine si stabil
che Gonzlez avrebbe procurato tutte le luci necessarie,
ma siccome era una persona troppo importante
per subire le prepotenze dei sindacati corrotti, le maestranze
le avrebbe portate lui e pagate in nero, di tasca
sua, per puro spirito di generosit.
Gonzlez non fu contento di scoprire che Starr aveva
gi ingaggiato la magica macchina da presa di Mr Lopez,
ma Starr non volle sentire ragioni. Gonzlez avrebbe
invece fornito la pellicola, a cento dollari ogni trecento
metri. Ma se costava solo cinquanta, come mai
quel prezzo, s'inform Guber, visto che non era nemmeno
a colori? Risposta: Quella era pellicola specialissima.
Altra scena madre, e accordo finale sui settantacinque
dollari, solo perch Starr era il fratello di Gonzlez.
Grazie alla tentacolare influenza di quest'ultimo i prezzi
dello sviluppo e dei giornalieri potevano essere fissati a
due pesos ogni trenta centimetri di pellicola. Ma, disse
Mr Guber consultando una serie di appunti molto dettagliati,
la tariffa corrente ammontava al massimo a un
peso, ovvero dieci centesimi di dollaro. Risposta: Era un
lavoro di particolare valore artistico; sicuramente il
grande Leander Starr voleva solo il meglio del meglio.
Altro battibecco, e ulteriore compromesso a un peso e
cinquanta centavos. Le comparse - ne occorrevano a
centinaia, secondo Gonzlez - sarebbero costate cento
pesos al giorno. Qui entrai in scena io e dissi che il copione
era stato scritto in modo da non richiedere centinaia
di comparse bens venti o trenta al massimo, e per
pochi giorni soltanto. Gonzlez guard male prima me
e poi Mr Guber, il quale fece osservare che le comparse
ingaggiate tramite l'STPC, il sindacato ufficiale, costavano
solo cinquanta. Putiferio. Forse Starr preferiva avere
un mucchio di indios ritardati e sifilitici? S, caro - era
esattamente quello che voleva Starr. Cambio di strategia:
E Starr credeva di poter far recitare decentemente
simili cretini? Strategia sbagliata. S, diamine: Starr sapeva
far recitare qualsiasi essere vivente! Ma pur cercando
di stare attento ai costi, argomenti insignificanti come
il salario delle comparse o il costo della lavorazione
della pellicola al metro lo annoiavano. Stava diventando
impaziente, e Gonzlez lesse nell'irrequietezza di Starr
il segnale per sollevare la sua massa dal sof, piantargli
una zampa sulla spalla coperta solo d'unguenti - gesto
che scaten un ruggito di dolore - e annunciare attraverso
Heff che lui, e non uno jucito americano - Heff
tralasci l'epiteto - sapeva come si facevano i film in
Messico, quindi il suo amicone e fratello avrebbe dovuto
mettere l'intera faccenda nelle sue mani. Fine del primo
tempo.
Ma non della partita. Mr Guber si scus dicendo di
dover andare a scrivere una relazione per i ragazzi
dell'Ufficio imposte, e io annunciai che tornavo al mio
lavoro. Salutammo Heff. Gonzlez ci ignor stizzito, rivolgendo
verso di noi il suo grasso didietro ed esplodendo
un gran peto, se intenzionalmente o meno non si
potr mai sapere. Cinque minuti dopo attraversava il
patio a passo sostenuto sui suoi tacchi rialzati, sorridendo
a destra e a sinistra impettito come un tacchino.
In occasione della sua seconda visita non si ripropose
il problema del taxi da pagare. Il figlio lo scaric da
un'enorme, seppur ammaccata, Mercedes-Benz, tutto
splendente in un completo di rayon grigio perla con fodera
di acetato rosa; alla terza visita sfoggiava uno shantung
azzurro neon e scarpe di lucertola; alla quarta, un
gabardine color caffellatte e una camicia di jacquard di
seta bianco su bianco. Il povero Heff, sempre molto pi
ordinato e meglio vestito di suo padre, arrivava con l'eterno
completo liso di flanella grigia.
Durante i loro incontri la mia presenza era immancabilmente
richiesta, e c'era anche Mr Guber, che non
perdeva mai di vista Starr. Gonzlez ci trovava gradevoli
quanto uno sciopero della fame, ma i momenti di discordia
furono pochi. Per la gran parte delle riprese in
esterni avevo scelto la carretera del Desierto de los Leones,
perch era vicinissima a Casa Ximinez e comprendeva
quasi tutti i tipi di scenario: terreni brulli e begli
alberi, forre, campi e boschi. Non ci furono obiezioni, e
Gonzlez ci assicur che si sarebbe accordato lui con le
autorit del parco nazionale. Tolti gli accessori contemporanei
come lampade, radio e telefoni, l'appartamento
di Starr e il nostro sarebbero andati benissimo per le
riprese in interni, e il patio di Casa Ximinez, con archi,
maioliche, affreschi sbiaditi e il caratteristico pozzo, era
una miniera di scorci suggestivi. Mr Guber not: Non
ho ancora capito perch dobbiamo pagare il teatro di
posa quando tutti gli scenari li abbiamo gi, a costo zero,
ma nessuno, a parte il sottoscritto, gli fece caso.
Gonzlez propose che Heff fosse assunto per duecento
pesos - quindici dollari - al giorno, come interprete;
Heff tradusse timidamente e nessuno trov da ridire.
Non si parl mai pi di denaro, e sebbene le nostre relazioni
con Gonzlez pre non fossero esattamente cordiali,tirammo avanti senza venire alle mani.
Starr, cos tollerante con l'odioso produttore, mostr
invece i denti quando si tratt di scegliere la giovane
protagonista. Nelle sue ultime visite Gonzlez, in abiti
sempre pi sontuosi e sigaro Upmann, present una parata
di prostitute, che riuscivano persino a competere
con lui per vistosit dell'abbigliamento. L'effetto era un
po' quello dell'eunuco che presenta una schiera di
equivoche vergini destinate ai piaceri del sultano - e
che schiera! Ai miei tempi, di ragazze facili ne avevo viste,
ma la selezione del senor Gonzlez raccoglieva il
peggio di plaza Garibaldi. Dalla finestra aperta sentivo
Starr andare su tutte le furie. No, no, no, Aristido! Maria
dev'essere una ragazza giovane, intelligente, virtuosa,
carina, religiosa - non come queste puttane, che i
trent'anni non li vedranno mai pi. Traduci, Heff, per
favore, e di' a tuo padre di evacuare queste baldracche,
che altrimenti mi tocca chiamare la disinfestazione.
Dalle promettenti attrici di Gonzlez, nessuna delle
quali capiva una parola d'inglese, si alzava un coro di
strilli indignati. Gonzlez diceva: Ma Leandro, tute done
brave. Di bele familie creole. Tute fano l'amore, tute
con tete come....
Potranno averci le tette della lupa del Campidoglio,
ma non m'interessa. Ricacciale nei postriboli da cui sono
venute. Via, via, via).. Le ragazze reagivano con una
furibonda cacofonia di ingiurie, per poi marciare sdegnate
lungo il patio con gran risuonare di tacchi e ondeggiar
di deretani, e con le teste ossigenate volte all'ins
- ritratto della virt offesa - a maledire Gonzlez come
impostore, mezzano, truffatore, bugiardo e altre
qualificazioni pi o meno azzeccate, scandite in uno
spagnolo che difficilmente si udiva nelle sale del trono
dei vicer del Messico.
La processione scuoteva persino Mr Guber. Non
avevo mai visto niente del genere, Mr Dennis. Tutte
napieh, una dopo l'altra. Avevo capito che in questo film
Maria doveva essere una brava ragazza cattolica, non
una di queste puttane - scusi l'espressione.
 ci che abbiamo capito tutti, tranne Mr Gonzlez.
Mi sembra che nemmeno lei abbia grande stima di
Mr Gonzlez.
Presume bene, Mr Guber, come avrebbe detto mio
fratello Ernest.
Ernest? Oh, Ernest Hemingway. Secondo lei era
davvero parente di Mr Gonzlez?.
Non dica sciocchezze. La madre di Gonzlez era la
sorella di Rin Tin Tin.
Ci pens su e si mise a ridere. Molto divertente. Simpatico.
Lei ha un gran senso dello humour, Mr Dennis,
devo ammetterlo. Be', comunque, finch Gonzlez avr
in mano i soldi, io non sar tranquillo.
Chi ha detto che Gonzlez ha i soldi? chiesi bruscamente.
Mr Starr, ovvio... Be', adesso  ora della mia siesta.
Ci vediamo dopo.
Ma durante quella convulsa settimana di pianificazione
l'ospite pi assidua fu Mrs Pomeroy. Nel suo ruolo di amorevole e matronale fidanzata, in pena per le
fatiche del suo povero Starr, andava e veniva tre o quattro
volte al giorno, vestita come l'ingenua di un'operetta
di Victor Herbert. Arrivava a qualsiasi ora del giorno
e della notte, accompagnata dal suo valletto che scaricava
cesti di leccornie, secchielli ghiacciati di champagne,
libri, fiori, cioccolata, unguenti - qualsiasi cosa
potesse valere come biglietto d'ingresso alla zona di lavoro
di Starr, da dove la si udiva tubare, chiocciare, cinguettare
e trascinare il malcapitato sull'orlo della follia.
Nei ruoli di ereditiera, animatrice in societ e patrona
delle arti, Clarice aveva gi dato prova della sua nocivit,
ma nelle vesti di fanciulla innamorata era al di l del
tollerabile. Nei momenti peggiori era capace di ricorrere
alla vocetta da bambina, e sentir chiamare Starr
ciccino, topolino, micetto e con altri vezzeggiativi
ancora pi fuori luogo era da voltastomaco.
Assorto nel lavoro e ancora sofferente per la terribile
ustione, Starr spiegava a Clarice in termini abbastanza
civili perch non poteva pranzare da lei, presenziare al
suo cocktail party, portarla a ballare, andare ad Acapulco
per il weekend o da Marisa per guardarla provare
certi nuovi nglig. Man mano il fastidio di Starr aumentava,
ma quando finiva per sbottare Mrs Pomeroy
sapeva dargli pane per i suoi denti. La gattina sfoderava
gli artigli: taceva, metteva il broncio, piagnucolava, ma
alla fine graffiava. Erano passati anni dall'ultima volta
che Clarice non era riuscita ad averla vinta: era abituata
a pagare e avere tutto ci che voleva - un sistema che
non funzionava solo con chi non si faceva comperare;
ma Starr l'aveva comperato eccome - con tanto di fattura,
suggello, consegna e garanzia a vita - grazie all'investimento
sulla Valle degli Avvoltoi. Se l'acquisto non funzionava
a dovere, non teneva fede alle promesse o non
si dimostrava men che indistruttibile, Clarice assumeva
tutte le pose della cliente insoddisfatta. E Starr diventava
sorprendentemente docile: Clarice, cara, sto molto
male. Il medico ha detto che ho un'ustione di secondo
grado.
Amore, non fare lo stupidino. Cio, che razza di uomo
sei? Ti sei solo un po' scottato. Vedi?.
Ahio, vacca miseria!.
Adesso mi dici anche le parolacce!.
Clarice, se mi dai i pizzicotti mi fai un male cane.
Va bene, ma la prossima settimana la bruciatura sar
passata... E allora posso dare una cenetta, un pranzo,
una cosa qualsiasi? Voglio annunciare il nostro fidanzamento.
Puoi invitare Emily, e Brucie, che  molto carino,
e i Maitland-Grim, e magari Dolores del Rio, Lady
Joyce....
Ti pare di buon gusto invitare la mia ex moglie alla
mia festa di fidanzamento?.
Ma chissenefrega, scusa. Lei di sicuro non se la prende.
E un pezzo grosso, a Londra. Facciamo luned?.
Clarice, luned  il mio primo giorno di riprese.
Cambia. Iniziale marted.
Clarice. Questo film costa un sacco di soldi.
A me lo dici?.
Non si tratta solo dei tuoi soldi, ehm, tesoro - non
pensare che io sia un ingrato -, ma anche di quelli di
altre persone. Siamo in tanti a lavorare su questo film:
non posso mica piantare tutto e andarmene a fare baldoria.
 molto importante....
Cio, cribbio,  solo un normalissimo film!.
I battibecchi erano all'ordine del giorno, e io ne ero
involontario - ma rapito - testimone. Dopo pianti, strepiti
e minacce, Starr chiedeva a Mrs Pomeroy di scusarlo
e avere solo un po' di pazienza; comperava qualche ora
di libert con una vaga promessa e una tenera carezza,
dopodich Mrs Pomeroy usciva pestando i piedi, sguardo
duro, labbra serrate, fingendo di essersi placata.
Povero Starr pensavo.
Domenica a tarda sera finalmente produssi l'ultima
pagina della sceneggiatura revisionata - anche se Starr
l'avrebbe revisionata altre dieci volte nel girare il film.
Mia moglie aveva amorevolmente messo da parte il suo
lavoro per farne sei copie aggiuntive (in famiglia  lei
quella che sa mettere la carta carbone in modo che poi
non ci sia bisogno dello specchio per leggere). L'appartamento
di Starr rifulgeva di luci. La porta era aperta,
quindi entrai senza bussare. Grazie alle creme applicate
con costanza da St Regis l'ustione si era adesso trasformata
in una magnifica tintarella e, finalmente in grado
di portare degli abiti, Starr la valorizzava con camicia e
pantaloncini candidi. Aveva uno splendido aspetto. C'era
anche Mrs Pomeroy, vestita un po' come Mary Pickford
in Una povera bimba milionaria. Lei, per, non aveva
un aspetto splendido. Era seccatissima, con il volto dai
lineamenti pesanti, rilassati dalla pratica continua del
sorrisino, livido e sconsolato. Per forza d'abitudine accenn
una smorfietta quando entrai e disse: Ciao, dolcezza.
 tanto che non ti vedo.
Sono stato molto preso. Leander, ecco qui la revisione
finale e sei copie, se per caso la mia volasse via.
Paddy, ma ci sei dentro anche tu? chiese Mrs
Pomeroy, minacciosa.
N-no, non proprio. Do solo una mano per la sceneggiatura.
Cio, ma quanto tempo ci vorr secondo te per questo
film?.
Starr sembrava a disagio, per usare un eufemismo.
Be', ehm, non saprei esattamente. Non sono pratico di
cinematografia. Lo deve chiedere a Leander.
Gliel'ho appena chiesto ribatt truce e lui ha detto
che....
Probabilmente Starr le aveva parlato di decenni, e
non c'era da dargli torto, ma Mrs Pomeroy non fece in
tempo a rivelarmi le sue stime perch fummo interrotti
dal ritorno di Emily. Era tutta dolcezza e occhi sognanti,
ma quando vide Clarice seduta in mussola a piegoline e
riccioli a cavatappi che le ciondolavano sul collo, si riebbe
e torn la giovane puritana che conoscevo e non apprezzavo.
Oh, buonasera, Mrs Pomeroy. Buonasera,
Mr Dennis.
Clarice simul un maldestro approccio da amica.
Ciao, gioia. Sei uscita con il tuo ragazzo?.
Bruce e io siamo stati alla corrida e a cena, e siamo
rincasati presto. Volevo parlare con pap. Clarice era
tagliata fuori dalla conversazione. Pap, ti senti meglio?
Sei riuscito a vestirti.
Molto meglio, cara - grazie.
Credevo che fossi solo prosegu Emily. Sapevo che
la frecciata non era rivolta a me, ma mi venne comunque
da togliere il disturbo.
Bene. Io allora vado....
Fermo dove sei, carissimo ribatt seccamente
Starr. Non era un invito a rimanere, ma un ordine.
Emily imbocc le scale. Buonanotte, pap. Buonanotte,
Mr Dennis. Mrs Pomeroy.
Clarice innest in automatico il suo sorrisetto lezioso.
Un secondo, cara. Nella sua voce si coglieva una sfumatura
sgradevole.
S, Mrs Pomeroy?.
Cio, mi pareva di averti detto di chiamarmi Clarice,
no?.
Oh... s. Certo. Ma....
Ma cosa?.
Be', mi sembra poco rispettoso, Mrs Pomeroy. Inappropriato.
Quanto hai ragione, cara.  inappropriato. O meglio,
sar inappropriato, perch fra qualche settimana
potrai chiamarmi semplicemente mamma. Buonanotte
a tutti. Clarice si gett le sue varie pellicce sulle
spalle e si avvi verso la porta.
Ansioso di togliermi dalla linea del fuoco a tutti i costi,
dissi: Posso accompagnarla a casa, mam... ehm...
Clarice?.
No che non puoi! Cio, secondo te cosa me la porto
dietro a fare, la limousine?.
Se ne and. Emily rimase sul primo gradino delle scale,
con l'aria di chi era stata appena schiaffeggiata. Imbarazzato,
mi schiarii la voce, con il desiderio di essere
morto e sepolto. Starr taceva.
 vero? disse infine Emily.
Ehm... uhm... tesoro, non trarre conclusioni affrettate.
Non  stato deciso nulla di definito.
Pap, mi stai mentendo. Te lo leggo in faccia.
Be', tesoro....
Lascia perdere il tesoro! Quanto a lei.... Emily si
rivolse a me con occhi fiammeggianti. Quanto a lei - il
vecchio amico di pap, e anche di mamma. Lei, nemmeno
una settimana fa, ha avuto il coraggio di guardarmi
in faccia e dirmi che pap e quella donna stavano
solo facendo affari.
In quel momento era vero spiegai, mortificato.
Era proprio cos.
Dopo avermi sprezzantemente liquidato, Emily torn
a Starr. Quindi eri interessato solo ai soldi? Solo all'investimento?.
Quello che dice Mr Dennis  assolutamente giusto.
Il fatto  che Mrs Pomeroy - Clarice - vuole alzare la
posta in gioco.
Mi stai dicendo che sposeresti quel mostro solo per
farle finanziare il film?.
Ci sono fior di matrimoni basati sul.... Starr lasci
perdere. Emily, non ti ho detto la verit. Al momento
sono in difficolt economiche. Lo sono da un po'. Questo
film, che inizia domani,  la mia ultima grande possibilit.
Potr ripagare i miei debiti, tornare in patria, ricominciare
tutto daccapo, rifarmi un nome. Non potevo
dirti che ero al verde - rovinato, senza un quattrino.
Clarice  milionaria e col suo....
Mi stai dicendo che sposeresti una donna - una donna
qualsiasi - solo perch  ricca?.
Non ho detto che la sposo. Speravo di rimandare fin
quando non avessi avuto da restituirle il denaro - con
gli interessi, naturalmente - e chiudere la faccenda. Ma
era una questione di... Emily, io volevo che tu fossi orgogliosa
di me.
Immagina quanto mi rende orgogliosa questa storia.
Se avevi bisogno di soldi, non potevi venire da me -
da tua figlia? Io ne ho a palate: quelli di nonno, di nonna,
di zio Julian. Te li avrei dati, piuttosto che....
Emily, non lo sapevo. Io....
Certo che non lo sapevi. Non sapevi se fossi viva o
morta - nemmeno ti interessava - fino al giorno in cui
sono arrivata qui. Forse, se l'avessi saputo, mi avresti
prestato un pochino di attenzione - solo per i soldi, ovviamente.
Ci fu un silenzio stupito. Persino Emily sembr
scioccata da ci che aveva detto. Poi Starr esclam:
Mio Dio, Dennis. Hai visto?.
Ho visto cosa?.
Maria! Ecco la nostra Maria! Non una di quelle baldracche
che continua a portarci Gonzlez. Emily pu
fare Maria! La passione, i piani facciali, il fuoco negli
occhi! Avevo la protagonista qui, sotto il mio stesso tetto,
e non....
Oh! esclam Emily. Corse su per le scale e sbatt la
porta di camera sua.
Leander. Ti pare il momento di fare un casting, con
Emily che....
Emily  perfetta! Non riesci a vedere in lei una figlia
della terra messicana?.
Be', quando Katharine Hepburn ha fatto la figlia
delle risaie cinesi nella Stirpe del drago, io continuavo a
vederci la Bryn Mawr.
Ma io sapr farne una grande attrice. L'hai vista,
stasera: era stupenda. Le devo parlare.
Credo che tu debba proprio, e il prima possibile.
S, s, adesso, finch  cos ardente..
Io forse la preferirei in un altro stato d'animo. Be',
in bocca al lupo per il film. Se posso far qualcosa....
Qualcosa? Ti aspetto domattina nel patio alle sei.
Scusa?.
Hai capito bene. Non crederai di avermi mio malgrado
convinto a girare per poi scaricarmi alla vigilia del
pi glorioso trionfo! Se non ci sarai alle sei in punto verr
di persona a buttarti gi dal letto. E ora va' pure.
Va bene, Starr. Una domanda soltanto.
Dimmi. Rapido, per.
Sposerai davvero Mrs Pomeroy?.
Come diavolo faccio a saperlo? Non mi importunare con queste piccolezze proprio adesso. Em-i-ly! grid, e si precipit su per le scale.
...
.
...
CAPITOLO 12.
...
.
...
La settimana successiva vol, tanto che ancora adesso
non saprei distinguerne un giorno dall'altro. Mia moglie,
che  pi metodica di me, tiene un'agenda dove annota
appuntamenti col dentista, impegni a pranzo, compleanni
e qualunque cosa mediamente rilevante possa accadere,
pi o meno in ordine cronologico. Devo a lei ogni ricordo,
anche il pi nebuloso, dei giorni convulsi in cui
girammo La Valle degli Avvoltoi. La sua agenda mi aiuta, se
non altro, a ricordare dov'eravamo Starr e io, e quando.
E perci partir citando proprio da l, per poi ampliare il
discorso al meglio che mi riesce.
luned. Parrucchiere - 10,30. Abito chiffon verde, completo
nero di P. - Tintoreria Francesa. Scrivere a ragazzi, mamma,
M. & O.
Luned la giornata si preannunciava limpida, assolata
e calda, come sempre a Citt del Messico. Buttai gi del
caff e mi presentai nel patio; Starr camminava avanti e
indietro, vestito alla Cecil Blount DeMille. L'unica altra
persona riuscita ad arrivare cos presto era Lopez, il cameraman,
che aveva portato tonnellate di attrezzature
dall'aria costosa e decisamente impressionante. Essendosi
reinfilato nei ceppi del capitalismo, Mr Lopez indossava
un gessato, con colletto abbottonato e sobria
cravatta da giovane promessa del settore bancario. Trottava
sempre un paio di passi dietro Starr e si beveva ogni
sua parola - ed erano milioni - con solo qualche occasionale
dissenso o consiglio. Dal rispetto e la deferenza
che gli tributava Starr, doveva essere di una professionalit
eccezionale, e in effetti lo era. Quindi, Lopez carissimo,
noi iniziamo a girare da qui - pagina diciassette -
quando dona Ana-Rosa e suo marito hanno appena finito
di costruire la hacienda. Di solito mi piace cominciare
dall'inizio e procedere in perfetta sequenza per non
far perdere concentrazione agli attori ma....
Ma cos costa un botto. Afferrato.
In effetti Starr aveva girato pi di un film in perfetta
sequenza: la scena numero uno dentro un teatro di posa
di Hollywood; intero cast e maestranze caricati su un
treno speciale per girare on location la seconda scena,
che durava meno di un minuto, in Kansas; altro treno
per una breve ripresa a Hollywood; nave a noleggio per
un ciak sulla spiaggia di Waikiki; ritorno a Hollywood, e
cos via. Di solito ci voleva pi di un anno per girare in
questa maniera un film: i costi dei trasporti superavano
il totale degli ingaggi, e se gli attori riuscivano anche
solo a ricordare il nome del loro personaggio dopo essersi
fatti sballottare di stazione in stazione e di porto in
porto, fra alberghi, moli e corriere, dimostravano di essere
pi svegli della media dei loro colleghi.
Mi raccomando: attento a quei fili del telefono. Siamo
nel Cinquecento.
Tranquillo, Mr Starr. Afferrato.
Ottimo. Comunque, in questa scena Miss James
aspetta un figlio e prega la....
Chi aspetta un figlio?. Lady Joyce e Bunty
Maitland-Grim erano arrivate con la Rolls-Royce dei
Maitland-Grim, assieme a un thermos di caff.
Monica, luce dei miei occhi. Sei in ritardo di quattordici
minuti.
Ma anche in anticipo di quattordici ore, sapendo
come lavori, Leander. Vuoi che ci cambiamo adesso?.
Se non ti dispiace, mia cara. Lasciami solo quel caff.
Dennis, accompagnale a casa mia. Il camerino delle
donne sar l. Gli uomini invece nel tuo appartamento.
St Regis!.
St Regis si affacci da una finestra del primo piano.
Indossava un kimono e una gorgiera di kleenex attorno
al collo. Per via del make-up pancromatico aveva faccia,
mani, collo e orecchie color albicocca matura. S, Mr
Starr. Mi stavo truccando.
Ma che storia ? disse Lopez. Non deve fare l'uccello?.
Per favore, St Regis, mostra a Lady Joyce e Mrs Maitland-Grim
dov' la mia stanza da letto. Dennis, i loro
costumi sono nel mio salotto, ognuno numerato per
scena e pagina. Dopo puoi portare le cose degli uomini
a casa tua. Dunque, Lopez: come stavo dicendo....
Nel salotto di Starr c'era una dozzina di costumi appesi
ai bracci dell'enorme lampadario d'argento. La
qualit era abbastanza infima: feltro e flanellina dovevano
passare per velluto, alcune gonne neppure avevano
l'orlo, e tutto era imbastito o spillato alla bell'e meglio.
Lady Joyce interpret correttamente la mia espressione
Stia tranquillo. Questa robaccia  molto pi fotogenica
di quella vera. Con la luce giusta diventer bellissima.
Leander sa il fatto suo. E almeno  pulita. Bunty ridacchi.
Oh, Monica, ho i nervi a fior di pelle. Da questa
parte, lor signorie fece St Regis.
Raccolsi un mucchio di mantelli, farsetti, calzamaglie,
spade e stivali - tutto ben stirato e numerato - e li
appesi in giro per il nostro salotto. Quando tornai nel
patio, vi trovai un altro attore. Era un messicano di mezza
et che negli anni Trenta aveva interpretato con
grande successo ruoli da cattivo in filmoni hollywoodiani
ambientati a sud del confine. Poi aveva lasciato il cinema
ed era tornato in Messico, dove aveva fatto fruttare
in immobili i suoi guadagni; si era arricchito e adesso
poteva recitare solo quando ne aveva voglia. Parlava un
inglese scorrevole, veloce e con l'inflessione del mestiere,
ma in ogni sua frase affiorava la fretta dell'uomo d'affari:
a cinepresa spenta, faceva a meno della punteggiatura.
Buongiorno ah s molto piacere ho letto i suoi libri
in inglese naturalmente perdono molto con la traduzione
sono felicissimo di conoscerla mi dica solo dove
posso cambiarmi e se devo truccarmi e torno subito
spero che non ci voglia troppo tempo per questo film
per me sono tre giorni e basta mi ha detto Mr Starr perch
vede sto cercando di mettere insieme questo lotto
di terreno sulla Reforma e... Oh s certo non voglio disturbare
sua moglie so come sono le donne devono avere
il loro sonno di bellezza il bagno andr benissimo
torno subito grazie mille.
Starr e Lopez stavano approntando il set nell'angolo
dell'appartamentino dei Priddy. Oltre alla statua di una
qualche santa sistemata in una nicchia del muro c'erano
alcuni graziosi arbusti fioriti e interessanti ombre
screziate gettate da un albero del pepe rosa. Nel frattempo
arriv anche Mr Guber, in tuta e sombrero di
paglia con sopra ricamato Souvenir del Mxico. Il mattino
ha l'oro in bocca! disse. Quando sono partito
non avrei mai detto che avrei fatto un film con il grande
Leander Starr. Mr Starr, questo va bene come costume
da peone? Cavoli, Shirley impazzir se lo daranno al
Queen Anne di Teaneck.
Mia moglie si precipit fuori di casa stringendosi nella
vestaglia e annunci che nel nostro bagno c'era un
uomo nudo.
Lady Joyce e Bunty uscirono dall'appartamento di
Starr, i capelli raccolti in grosse crocchie rinascimentali,
le gonne sollevate per evitare la polvere, il raggiante incarnato
inglese privo di trucco oppure valorizzato con
tale delicatezza da non lasciar scorgere traccia di intervento
cosmetico, nemmeno in pieno sole. Era la prima
volta che mi rendevo davvero conto di quanto fosse carina
Bunty. Cos pu andare, Leander? L'acconciatura
l'ho copiata da un ritratto appeso nella zona bar di Bunty.
Il periodo  quello giusto. Sul lavoro Lady Joyce sapeva
essere molto professionale. Siete uno schianto,
mie care. E ora, silenzio disse Starr. Bunty soffoc una
risatina, poi lei e Lady Joyce misero dei lenzuoli sulle
sedie per proteggersi i costumi e si sedettero a ripassare
diligentemente le battute.
Mi dispiace moltissimo ho fatto spaventare sua moglie
in bagno non riuscivo a trovare il sospensorio spero
non si sia offesa sono imprevisti del mestiere. Era l'attore
che doveva fare don Fernando - il consorte di dona
Ana-Rosa -, gi perfetto nella parte del nobile spagnolo
se non fosse che stava fumando una sigaretta col bocchino
Dunhill (Devo usarlo sa non  bello perdere un
ciak per colpa di questi terribili attacchi di tosse). Attore
e agente fondiario al tempo stesso, si esamin critico
nello specchio intero. Spero di avere i capelli abbastanza
lunghi le parrucche mi danno prurito non mi
sono truccato ma forse  meglio che mi ombreggi il
mento perch mi si afflosciano un po' le mascelle sa ne
faccio cinquantacinque il mese prossimo senta se ha un
copione ripasso le battute grazie mille.
Fu presentato a Lady Joyce, che avrebbe impersonato
sua moglie. Accidenti Monica James mi ricordo che
faceva un film con Romney Brent mentre Lupe Vlez
e io litigavamo di santa ragione nello studio accanto povera
Lupe come sta cara?. I tre si misero allegramente
seduti a fumare e chiacchierare. Starr, angosciato, ribolliva,
si guardava l'orologio e imprecava contro Gonzlez,
che era in ritardo.
Alle sette e mezzo Catalina Ximinez lasci la sua sontuosa
dimora e fece un'entrata da vera star. Trasalii nel
vederla. Era truccata all'inverosimile, con le ciglia finte
che parevano due centopiedi rimasti stecchiti sulle palpebre.
I capelli - se cos si potevano chiamare - erano
tinti del colore di una sputacchiera d'ottone, laccati e
costretti in forma di torrione. Malgrado il caldo si era
ammantata della sua sudicia pelliccia di volpe bianca.
Sant'Iddio fece don Fernando. Non mi dite che 
Catalina Ximinez la credevo morta e invece  proprio
lei perdio. Pass allo spagnolo: ;Ah, Catalina, querida!
Usted es muy, muy, muy hermosa! Bellisima! Ma che mise
non vedevo niente del genere da quando Mae West lavorava
con Cary alla Paramount doveva essere il Trentadue
Trentatr. Bella! Bella!.
Madame X accolse i complimenti come dovuti, senza
capire la parte in inglese; sorrise distrattamente e poi
url qualcosa suppergi nella direzione della sua camera
da letto. Dopo un istante Abelardo e uno dei molti
camerieri anonimi di Casa Ximinez erano fuori ad arrabattarsi
per trascinare una sdraio di velluto rosa e un
ombrellone da spiaggia che avrebbe protetto la Nostra
Diva dai deleteri effetti del sole. Mamacita, che aveva
scovato chiss dove una vecchia mantella di topo muschiato,
la segu e si piazz soddisfatta su una delle sue
sedie tubolari d'acciaio. Mia... filia... graaande... star
annunci, e sorrise a piene gengive a tutto il patio.
Guarda la Ximinez! dissi a Starr. E adesso che si 
conciata cos?.
Tranquillo. Tanto deve fare la parte della stupida
baldracca, per quanto non ne sia al corrente. Penso
io a lei. Potrebbe venirne fuori un'interpretazione da
Oscar.
Arriv anche Emily, imbronciata e astiosa, ma perlomeno
presente e pi o meno disponibile a interpretare
il ruolo di Maria. Non sapr mai quali parole magiche le
avesse detto Starr la sera prima. Tre o quattro attori in
abiti del Cinquecento, Ottocento e Novecento uscirono
dal nostro appartamento e si sedettero al tavolo con le
maioliche come bimbi beneducati, a giocare a carte e
bere Pepsi.
Anche se Starr lavorava a ritmi furibondi scoprii presto
che nel fare un film, come nell'andare in guerra, 
perlopi questione di prepararsi in fretta per poi stare
ad aspettare. Al momento, l'attesa riguardava Gonzlez,
la pellicola, le luci e le maestranze. Dopo le nove arriv
il vecchio porco, tutto sorrisi e abrazos. Buenos dias, mi
hermano! Buenos dias!.
Buenas tardes! scatt Starr. Dove diavolo eri finito?.
Con l'assistenza di Heff, Gonzlez si dedic a una
spiegazione lunga e fiorita: era in ritardo perch ne aveva
passate di tutti i colori cercando per il suo amato fratello
la pellicola migliore, le luci pi nuove, i tecnici pi
esperti. Le luci per sembravano deboli, vetuste, pericolose;
e i tecnici, trascinavano i piedi come se non avessero
mai portato un paio di scarpe prima di allora e tastavano
ed esaminavano qualsiasi cosa con circospezione
- l'impressione era che non avessero mai partecipato
alla realizzazione di un film e si sentissero perci in soggezione.
Fu Mr Lopez a dare al nostro produttore ci che si
meritava. Se Gonzlez non era riuscito a imporre a Starr
il suo cineoperatore, certo non si aspettava che Starr ne
trovasse uno tanto capace e per di pi versato nello spagnolo
del popolo. Lopez agguant il rullo di pellicola
portato da Gonzlez - l'unico. ,E quel parassita chiama
pellicola questa merda? E ne porta una sola stronza bobina?
Giriamo dieci minuti e siamo punto e a capo. Sono
meglio quelle che usano nei filmini zozzi. E le luci?
Dove diavolo  andato a prenderle? Neanche ai tempi
del muto. E i tecnici sarebbero quel branco di zecche
schifose?. Gonzlez era annichilito, mentre Lopez bombardava
di domande tutti i suoi uomini per scoprire che
nessuno di loro aveva mai fatto cinema, anche se il capo-
elettricista aveva fatto esperienza in un negozio di elettrodomestici
di Coyoacn. Quindi si rivolse a Gonzlez
e gliele cant nella lingua dei padri. Non so che cosa gli
disse, ma doveva avere un suo perch, visto che l'intera
componente ispanofona del cast scoppi in uno scrosciante
applauso al termine dell'invettiva. Ne dedussi
che Gonzlez non doveva stare simpatico nemmeno a
loro. Heff, verde dall'imbarazzo, fu spedito con la Mercedes
a prendere dieci rulli di pellicola che soddisfacessero
il perfezionismo di Lopez. Schiumante di rabbia,
Gonzlez si ritir per sedersi all'ombra.
Okay, Mr Starr disse tranquillamente Mr Lopez.
Provi pure questa scena, e dopo giriamo.
Benissimo. Adesso che tutti conoscete la storia e vi
siete presentati, iniziamo con dona Ana-Rosa - Miss
Monica James, prego - don Fernando e la cameriera
Conchita. Posso avere silenzio assoluto? Grazie. E voglio
anche l'avvoltoio. L'avvoltoio non c', nella sceneggiatura
di Mr Dennis:  una mia idea. Ma dove accidenti s'
cacciato? St Regis!.
Scendo subito, Mr Starr rispose St Regis dall'appartamento
di Starr. E lo fece.
Nessuno fra gli attori, nemmeno Catalina Ximinez,
era riuscito a fare un'entrata cos. St Regis emerse dall'appartamento
di Starr dipinto come un cartellone
pubblicitario. I capelli ondulati rilucevano del bagliore
di una pentola di rame; sopra il roseo e naturale color
pesca della sua pelle si era imbellettato come una prostituta;
le ciglia erano piegate e impiastrate di mascara,
le palpebre di un azzurro iridescente con una grossa
riga nera ad allungarle, mentre gli occhi chiari erano
stati inondati di belladonna per dilatare le pupille, tanto
che alla luce del sole brancolava pressoch accecato.
Sembrava che avesse preso lezioni di trucco da Mae
Murray. A ogni modo quello che aveva fatto al volto e
alla testa non era niente se paragonato al resto. Il suo
costume di base consisteva in una calzamaglia nera lucida
e un corpetto tanto aderente che gli si potevano
contare le costole - ma solo lui e Dio potevano intuire
con che cosa si fosse imbottito sul davanti. Col bucato
della settimana, forse. Uno degli attori fischi incredulo:
Qu hombre!.
Vado bene cos, Mr Starr? chiese St Regis battendo
le ciglia.
S, considerato che la tua faccia non la si vedr. Ma
cosa diavolo ti sei messo l? Un canguro?.
St Regis arross sotto gli strati di trucco pancromatico.
 solo che la conchiglia mi stava cos stretta....
Be', qualunque cosa sia, toglitela.  un film, questo;
non il circo dei mostri.
Con St Regis tornato per cos dire nella norma e il
make-up nascosto dalla gigantesca testa da avvoltoio, le
prove si svolsero senza grossi problemi. Le uniche distrazioni
furono le risatine nervose di Bunty, gli incessanti
abbai di Perro e la provetta esibizione di Loro nel
ruolo di Madame X che riscuote l'affitto, che divertiva
molto gli attori a scapito dello status di Catalina Ximinez,
Diva di Prima Grandezza. Bunty fu rimproverata da
Starr, e gli animali prontamente sbattuti in cantina da
Abelardo. Ripetuta due o tre volte la scena, Heff fu di
ritorno con la pellicola nuova, si caric la cinepresa, e
fummo pronti per il primo ciak.
Starr cacci dal set la masnada di peones di Gonzlez
e piazz le luci da solo. Dopo un breve interrogatorio di
Lopez si appur che il tecnico del suono di Gonzlez
era stato frettolosamente reclutato in un negozio di dischi
dell'Insurgentes, e quindi Starr sistem anche la
giraffa e si mise alla console di registrazione. Benissimo
disse, scoccando un'occhiata malevola a Gonzlez.
Il suono me lo posso aggiustare da solo. Scusate, signore
e signori, ma oggi, a quanto pare, siamo un po'
sotto organico. Per credo che adesso possa andare.
Fermi un momento. Con occhio esperto vol da un
attore all'altro dando cipria per evitare riflessi, spillando
un costume qui, sistemando una ciocca di capelli l.
Oh, mi sento cos scema disse Bunty.  sicuro che
non si veda il doppio mento Mr Starr posso sempre correggerlo
in un secondo disse don Fernando. Oltre alla
gente che lavorava nel film, se ne era radunata dell'altra:
nel nostro barrio non succede mai niente di importante
senza che di l a breve si sparga la voce, e adesso
nel patio si affollavano pi di cento persone tra inquilini,
domestici, fattorini, vicini e passanti. Heff, disse
Starr per favore, di' a tutti che possono assistere, ma
dobbiamo avere silenzio totale, e se sento volare una
mosca faccio sgomberare il set. Siamo pronti? chiese
agli attori mettendosi le cuffie.
La scena inizi come da copione. Don Fernando,
un'esagerazione di punti, virgole, punti e virgola, punti
interrogativi e sottili sfumature del discorso quando era
davanti alla macchina da presa, condusse in scena la deliziosa
moglie, dona Ana-Rosa. Ti piace, cara?. Oh,
Fernando,  bellissima. Oh, dona Ana-Rosa disse
Bunty. Non  una hacienda:  una reggia! E pi bella
dei castelli di Spagna. Per una volta, niente risatina.
Ed  proprio nostra, Fernando?. Nostra, e dei nostri
figli, e dei figli dei nostri figli, e dei figli dei figli dei nostri
figli, che costruiranno una grande nazione: la Nuova
Spagna. Oh, Fernando!. Vuoi entrare, tesoro
mio?. Oh, senora! trill Bunty controllandosi a malapena.
Che magnifiche sale, che cucine... e la camera
dei bambini!. Un istante, Fernando. Ti prego di lasciarmi
qui da sola per qualche attimo. La senora si
sente poco bene? disse Bunty reprimendo a stento la
passione repressa. E il bambino?. Starr era teso in
volto e registrava ogni emozione che aveva inculcato nei
suoi attori. Solo un istante. Ti prego. Non mi ci vorr
molto. Va bene, mia cara. E tu, sciocchina, vieni: ti
mostro la pi bella camera che un bambino abbia mai
avuto. Ora Bunty doveva ridacchiare, e non si trattenne:
usc fuori campo in un accesso di strilletti adolescenziali.
Molto efficace.
Sola davanti alla macchina da presa, Lady Joyce regal
all'obiettivo lo splendore dei suoi magnifici occhi,
poi si avvicin alla statua nella nicchia e cadde in ginocchio.
Oh, beata Vergine di Guadalupe, disse con la
sua voce tesa e vibrante concedimi un figlio degno di
questa terra....
Dottore, hai preso la cartella? E il biglietto dell'autobus?
E le uova sode?.
S, Modesta cara. Hasta la vista, come dicono gli spagnoli.
Esattamente dietro la figura supplice di Lady
Joyce si apr una porta, da cui sbucarono il dottor Priddy e la sua signora. Ohib ohib, cos'abbiamo qui?
Cinematografia casalinga, si direbbe. Be', come disse il
Bardo: Tutto il mondo  teatro.
Lady Joyce scoppi in una risata irrefrenabile, seguita
dall'intero pubblico. Il dottor Priddy era in bermuda e
occhiali da sole; dietro di lui c'era Miz Priddy, in grembiule
da massaia e collana d'ambra.
Cristo santo! url Starr. Razza di cretino d'un
rimbambito! Non potevi startene in casa ancora trenta
secondi e tenere quella boccaccia chiusa?.
Be', nessuno...? disse il naso di Miz Priddy.
Daccapo, porca vacca. Rifacciamo tutto daccapo.
Mr Starr, non  cos terribile disse Lopez incoraggiante.
Possiamo tagliare da quando la pupa si mette a
pregare.
Andr a dire a Miss Ximinez che siamo stati offesi?
fece Miz Priddy con tono codino.
Cara, va' a farti benedire disse Lady Joyce. Riprendiamo
da quando m'inginocchio?.
La scena fu ripetuta e accettata. Starr, che in passato
non si faceva scrupolo di girare la stessa scena anche
cinquanta volte, adesso teneva in grande considerazione
il tempo e il denaro, e l'intensit della sua preoccupazione
sembrava trasmettersi agli attori. Anche il meno
sensibile percepiva il suo febbrile desiderio di lavorare,
e lavorare a ritmo serrato. Per fortuna la gran parte
aveva recitato in teatro, il che era d'enorme aiuto: un
attore che ha fatto solo cinema magari salta o sbaglia le
battute, rutta o s'impapera, perch tanto sa che si pu
ripetere la scena anche mille volte, finch non viene licenziato
oppure - anche solo per probabilit statistica
- non ne esce un ciak soddisfacente. Dal vivo, invece, se
si va sul palco con la cerniera aperta, si inciampa su un
gradino o ci si dimentica il grande monologo,  fatta - la
prima volta diventa anche l'ultima. Ma dopo l'irruzione
a sorpresa dei Priddy praticamente non and storto
nient'altro. Gli attori erano professionisti consumati.
Non solo si ricordavano le battute, non solo seguivano
ogni minima indicazione del regista, ma aiutavano persino
a spostare le cose nel patio, contro ogni regolamento
sindacale. Fu emozionante; mi fece riflettere su come
dovevano essere stati gli inizi pionieristici del cinema,
quando i film - e anche alcuni grandi film - venivano
girati nei solai, nelle serre, nei parchi e nei prati, prima
che i grandi studios hollywoodiani imponessero standard,
formalismi e sterilizzazione. Allo scoccare della
pausa pranzo avevamo girato tre scene - brevi, per la
verit -, pronte per il laboratorio di sviluppo.
Durante le riprese pomeridiane Starr ebbe qualche
problema con Emily. Era una bellissima Maria, nei suoi
stracci poveri ma ordinati, eppure nella dozzina di prove
la sua performance si dimostr legnosa come la lettura
di un passo di Aristofane a opera di una studentessa
della Bryn Mawr. Non che ci fosse da darle qualche colpa:
non aveva mai espresso il minimo interesse per la
recitazione, era ancora furiosa con suo padre, e la presenza
di Bruce van Damm, con tanto di sorrisi incoraggianti
e occhiate appassionate, ovviamente la inibiva.
Tesoro, questa non andava granch bene fece
Starr, paziente. Forse non hai ben capito l'enormit
della situazione. Sei qui, in questo patio cadente, e
ascolti quest'imbecille che parla - mi perdoni, Miss
Herrera disse alla caratterista ossuta che interpretava
la zia di Maria.
Ma le pare, senor Starr concesse Miss Herrera.
Tu sai che i raccolti di quest'anno ammontano s e
no a una manciata di grano, che la hacienda  ipotecata,
che tutto sta andando in malora. E sai che tua zia lo sa.
Ma lei vive nel passato:  fissata col prestigio della famiglia
e crede che siccome gli ultimi novecento anni sono
stati prosperi continuer sempre cos. Perci stai cercando
di....
S, ho capito tagli Emily, fredda. La rifaccio.
Emily e Miss Herrera ricominciarono daccapo. Miss
Herrera era un'esperta attrice che per cinquantanni
aveva ricoperto ruoli antipatici come l'infanta presuntuosa,
la duenna bigotta, la matrigna perfida - e sempre
con vera e comprovata abilit. Niente di eccezionale,
ma con lei si andava sul sicuro. E anche con Emily si andava
sul sicuro: sicuro come l'oro che risultasse piatta e
meccanica - un disastro. Ma un momento prima che
Starr la interrompesse, cambi all'improvviso. In meno
di un secondo si trasform da automa in belva scatenata.
La voce impostata da signorina perbene sal di un'ottava
e lei prese a sbraitare contro la povera Miss Herrera.
Ma certo, zia Mercedes, lo so. Lo so! Noi siamo i legittimi
eredi dei re di Spagna, i dominatori di questa
terra. Ecco: guarda la terra che dominiamo - tutta polvere,
sporcizia e macerie!. Emily raccolse una manciata
di terra brulla e la tir in faccia alla povera e anziana
attrice, provocandole un terribile attacco di starnuti.
Stupefatto, mi voltai a guardare Starr, e cos capii che
cosa avesse ispirato l'improvvisa esplosione di rabbia:
era arrivata Mrs Pomeroy che, quatta quatta, si era avvicinata
a Starr e adesso si stava inanellando i capelli attorno
all'indice cicciotto.
Va bene, grazie disse Starr. Ora proviamo a girare.
Ma pap. Io proprio non....
Lopez, sei pronto?.
Come no, Mr Starr. Prontissimo. Tutti ai vostri posti.
Starr si mise le cuffie e regol il suono. Silenzio,
prego. Motore. Azione. Miss Herrera inizi, sempre
professionale. Emily era imbronciata e sull'orlo del
pianto. Era una scena piuttosto lunga, e man mano che
proseguiva osservavo Starr con crescente interesse. Prima
allung una mano a incontrare quella bramosa di
Clarice. Il tono della performance di sua figlia, cui il gesto non poteva sfuggire, inizi a crescere. Starr, sempre
con le cuffie e sempre armeggiando con le manopole
del suono, cinse col braccio libero la vita grassottella di
Clarice. La furia sal ancora; Miss Herrera, leggermente
sorpresa dagli ultimi sviluppi, si fece pi rabbiosa. Al
momento clou Starr tir Clarice, disgustosamente gongolante,
a sedere sul suo ginocchio. E a quel punto si
ruppero le dighe.
... polvere, sporcizia e macerie! url Emily. E sai
cosa? Prenditi la tua cara terra e vivici sopra, se ci riesci.
Io non lo far!. Raccolse una bella manciata di terra e
ghiaia e la tir diritta negli occhi di quella santa di Miss
Herrera, che esclam: Madre de Dios! e moll a Emily
un manrovescio che la fece barcollare. Infine scoppiarono
in lacrime tutte e due. Non era nel copione, ma fu
sensazionale.
Stop! disse Starr, scaricando Clarice a terra senza
tante cerimonie. Eccezionale, tesoro. Sei stata eccezionale.
Da' un bacio a pap.
Emily tir su col naso. Scusami, ma preferirei di no.
Non volevi altro da me oggi, vero?.
Nient'altro, mia adorata. Nemmeno da Maggie
Leighton mi sarei aspettato tanto. Oh, amatissima....
Allora, se posso andare... In un attimo sono da te,
Bruce disse Emily, e marci altezzosa fino all'appartamento
di Starr, mentre Miss Herrera veniva condotta da
due volontari alla Farmacia Corazn de Jesus per un primo
soccorso.
Starr era stato crudele ma aveva davvero saputo spremere
il meglio da sua figlia. Ormai la gran parte degli
attori aveva concluso la giornata ed era andata a casa,
lasciando il nostro appartamento ridotto a una distesa
desolata di Kleenex, mozziconi di sigaretta, bottiglie
vuote e indumenti dimenticati. Era giunto il momento
della nostra Stella delle Stelle, Catalina Ximinez; ero curioso
di vedere come Svengali si sarebbe gestito questa
Trilby. Pensavo che stavolta avesse fatto il passo pi lungo
della gamba, ma come al solito mi sbagliavo. Tanto
per cominciare, Madame X non era in grado di leggere
un manoscritto in inglese, e Starr non si era preoccupato
di spiegarle la trama o la parte. Totalmente indifferente
a una cosa cos inessenziale come il soggetto del
film, la Ximinez partiva dal semplice presupposto di essere
la star, di doversi dimostrare il pi possibile tenera
e zuccherosa, e di poter far spaziare il suo registro dal
maliziosamente timido al timidamente malizioso, con
gran copia di gesti tremuli e sdolcinate moine. I suoi limiti
nell'inglese erano tali che, quando era in scena, la
gran parte del dialogo consisteva in frasi a lei rivolte da
attori pi versati, cui lei si limitava a rispondere S,
No, Oh, Prego, Grazie, Buongiorno e Buonanotte.
La battuta pi lunga, simile a un telegramma,
ammontava a sole dieci parole, ed ero pronto a ridurla
ulteriormente. Il suo ruolo era quello di dona Isabel, la
vanitosa castellana ottocentesca che per stupidit e cupidigia
stava mandando in rovina la famiglia e la hacienda.
Per dubitavo che Lucifero in persona sarebbe riuscito
a far s che una megera tronfia, egocentrica e deficiente
come Catalina Ximinez, interessata alla Valle degli
Avvoltoi (chiss poi se si ricordava il titolo) solo per
rivedersi sul grande schermo come una giovane bellezza
ammirata da tutti, potesse recitare senza rendersi totalmente
ridicola. Ma ancora una volta non avevo fatto i
conti col genio maligno di Leander Starr.
Dopo essere rimasta adagiata sulla sdraio come un'odalisca
di Matsse per tutta la mattina, Madame X si era
dileguata nei suoi quartieri per pranzare e non ne era
pi riemersa. Secondo me, per, teneva d'occhio la situazione
dalla finestra della camera da letto, perch
quando giunse il momento della sua scena fece un
nuovo ingresso trionfale, e stavolta in costume. Forse la
camionista dell'Insttuto de Masaje le aveva tolto con la
violenza qualche centinaio di chili sulla vita, o forse lei si
era strizzata fino a un soffio dall'esplosione; fatto sta che
indossava un abito di fine Ottocento col vitino da vespa
- bianco a pois rossi, vagamente ispirato alle ballerine di
flamenco - e col sellino pi prominente che si fosse mai
visto. Mi domandai se fosse soltanto un'impalcatura di
fil di ferro, crine di cavallo e crinolina o se i chili in eccesso
fossero stati semplicemente dirottati sul didietro.
Portava un parasole abbinato, e a quel costume cos lezioso,
gi stracarico di volant, pieghe e piegoline, aveva
aggiunto una selezione di accessori del suo personale
guardaroba: ventagli, stole, mezzi guanti, fiori artificiali,
spille, mollette, collane, orecchini, bracciali, un torreggiante
pettine spagnolo di celluloide, una mantiglia di
pizzo e occhiali da sole con montatura bicolore. La Ximinez
 pronta! annunci. La seguiva l'euforica Mamacita,
anche lei in occhiali da sole con allegra montatura
di conchiglie; sistem la sua sedia tubolare sul limite
del set e prese posto, sobbalzando infervorata.
Cercai di non trasalire. Ges, ma chi l'ha vestita?.
Il costumista che ha vestito tutti gli altri - ma forse
lei ci ha messo del suo.
Be', allora chi la svestir, adesso? Somiglia a una pesca
di beneficenza.
Carissimo, pazienta. Forse azzeccher il personaggio
di dona Isabel anche pi di te. Ah, Catalina... che
splendore!. Catalina si sfil gli occhiali da sole e sbatt
i nodi gordiani delle sue ciglia. L'unica cosa sulla quale
Starr non volle transigere fu l'eliminazione dello smalto
rosso sulle unghie artificiali. Madame X non ne fu contenta,
ma dopo che Starr, il costumista, la manicurista e
persino Mamacita le assicurarono che nel 1880 lo smalto
per unghie non era stato ancora inventato, a malincuore
acconsent a intingere le dita nell'acetone, da cui
riemersero con un aspetto freddo, grigio e morto.
Quando Catalina si era presentata in costume e pletora
di accessori pacchiani avevo creduto che al costumista
sarebbe venuto un colpo. Quando invece inizi a
leggere le mie battute, fui certo che sarebbe toccato a
me. Per le scene con lei Starr aveva scelto due attori
molto bravi: uno interpretava il marito decadente e
irresponsabile; l'altro, il sovrintendente della hacienda -
un agricoltore buono e sincero che alla fine si ribellava.
Con l'aiuto di Heff, Starr inizi a spiegarle la scena.
Tu, mia cara, sei una bellissima nobildonna, dolce,
gentile e amata da tutti. Invece, il sovrintendente  un
grandissimo figlio di buona donna: un fannullone incapace,
bugiardo, disonesto; e tu hai perso la pazienza
con....
Leander intervenni scandalizzato. Non  affatto
quel che....
Zitto sibil Starr. Miss Ximinez fece un bel sorriso
e flett ogni muscolo facciale ancora in grado di muoversi
sotto il peso del make-up fino a ottenere un'espressione
vacua, ebete e incarognita, che immagino dovesse
equivalere a nobile, dolce e spazientita. Ora, Heff, per
favore chiedi a Miss Ximinez se ha studiato le battute.
Oh, ma certo. Le so tute. Sii. No. Don Pedro,
tesoro. Quest'uomo  un fetente....
Quest'uomo non fa niente, Catalina.
Oh, ma certo. Questo uomo no... fa niente. Come
sapiamo che non ruba?. Ora sono estanca. Devo
vestirme per il balo del Henerale. Sorrise, compiaciuta.
Senza smettere di sobbalzare sulla sua sedia, Mamacita
applaudiva entusiasta.
I due attori che recitavano insieme a Catalina avevano
fatto le prove per conto loro cos da evitare perdite
di tempo. La scena doveva essere interpretata proprio
davanti al maestoso portone di Madame X. Il sole era
calato, lasciando la zona in ombra, e Starr sistem le luci
nella maniera pi lusinghiera: se uno non la conosceva
gi, la Ximinez poteva sembrare quasi bella - e dimostrare
al massimo trentacinque anni.
Perfetto, Lopez disse Starr. Mi auguro tu abbia
pellicola a volont: questa scena la dovremo girare pi
volte. Ora, Heff: la senorita Ximinez far la sua magnifica
entrata dal portone; quando senti don Pedro che
dice: Questi indigeni sono stupidi e sporchi. Chi se ne
importa, se hanno fame, tu le dai una spintarella, e lei
esce. Glielo spieghi tu, va bene?.
Heff, che cercava di essere gentile e servizievole tanto
quanto suo padre riusciva a essere indisponente e nocivo,
annu e accompagn dentro casa la Nostra Diva.
La scena fra lo sciocco don Pedro e l'onesto fattore
and come previsto: il sovrintendente avvertiva il primo
malcontento fra i braccianti e il padrone mostrava indifferenza
per le sofferenze dei lavoratori.
Questi indigeni sono stupidi e sporchi disse don
Pedro storcendo per bene il labbro. Chi se ne importa,
se hanno fame.
In un fremere di volant e ondeggiare di strascichi apparve
in scena Madame X. Si ferm un momento sul
primo gradino come una Carmen, il parasole aperto
che roteava a mo' di mulino a vento dietro la sua testa.
Poi fece un passo avanti, inciamp nell'orlo del vestito e
s'abbatt come un sacco di patate, imprecando e annaspando
nella ghiaia.
Questa tienila da parte disse Starr al cameraman.
Potrebbe tornare utile. Poi balz sul set. Catalina,
querida! Ti sei fatta male?. Quanto a me, ero cos scoraggiato
che dovetti andare un attimo in casa a prepararmi
un rapido drink corroborante. Quando fui di ritorno
Miss Ximinez, ripulita e incipriata di fresco, stava
interpretando la scena come una 'Wonne Printemps sul
punto di attaccare col canto. In altre parole, fu indicibilmente
pessima. Alla fine Starr and ad abbracciarla.
Brava, bravissima! E ora, querida, ti spiace ripeterla
un'altra volta? Le luci non erano proprio perfette. Magari
togliti le ciglia finte. Sai, mi pare che nascondano
un po' la luce dei tuoi occhi. Heff tradusse e Madame
X, da grande star qual era, accondiscese magnanima.
In un baleno Starr risistem i riflettori e questa volta - lo
vidi persino io - Miss Ximinez apparve esattamente
com'era: una sciattona stupida, sguaiata e piena di s.
Seguendo i gesti bruschi di Starr, Lopez venne avanti
con la macchina da presa ottenendo numerosi e raccapriccianti
primi piani. Alla fine Starr la baci sulle guance,
le disse che era stata magnifica e che per quel giorno
bastava. Notai il labbro baffuto di Mamacita in funzione
e le risparmiai la fatica. Lo so. Sua figlia grande star.
A una velocit sorprendente si misero via le luci e la
cinepresa di Lopez fu riposta nello stanzone dalle piastrelle
blu, un tempo cucina del convento. Gli ultimi attori
rimasti, il costumista e gli indios di Gonzlez ci salutarono
e andarono a casa. Oltre a me rimasero Starr,
Lopez, Gonzlez e il pazientissimo Heff. Gonzlez, irritato
e offeso si trascin da Starr, con la pancia che dondolava
soave a destra e a sinistra. Leandro, io devo parlarte.
Anch'io vorrei parlarti, Aristido. Cominci tu o comincio
io?.
Noi soli.
Tutto quello che mi devi dire lo puoi dire davanti a
Mr Lopez e Mr Dennis. Non so che fine avremmo fatto,
oggi, senza di loro.
Heff inizi a tradurre, ma Lopez prese il sopravvento
con un diluvio del pi feroce idioma spagnolo. Il suo
discorso dur un buon quarto d'ora, senza che nemmeno
tirasse il fiato. Quando concluse, Gonzlez era cos
fuori di s da non riuscire a parlare.
In pratica, cos'ha detto? s'inform Starr, tanto colpito
dall'eloquenza di Lopez che pensai volesse scritturarlo.
Il senor Lopez ha detto a mio padre che... inizi
Heff. Ma Lopez lo interruppe nuovamente.
Gli ho detto, a quel porco lardoso, di andare a quel
paese. E che cacchio, deve produrre 'sto film e non fa
altro che stare seduto sul suo culone. Quella l la chiama
troupe? E quell'altro era un tecnico del suono? E
l'assistente di macchina? E poi gli ho detto che domani
voglio sul set gente che ci sa fare - che ci sa fare veramente
- altrimenti lo denuncio ai sindacati. Un'altra
traduzione, e un orribile torrente di parole da Gonzlez.
Bene disse Lopez, un po' smontato. Forse non sono
nella posizione di denunciare nessuno, ma non sono
stronzate quando dico che questo animale ci manda tutto
in vacca. Buona fortuna, Mr Starr. Hasta manana. Si
cal in testa la sua lobbia stile Madison Avenue e se ne
and via in tenuta da giovane repubblicano.
Con Heff che, mortificato, faceva ancora da interprete,
Starr e Gonzlez si chiarirono. Straordinariamente
buono e pacato, Starr fece notare a Gonzlez che era
arrivato in ritardo, aveva portato solo una bobina di pellicola
scadente e tecnici del tutto inesperti, e non aveva
fatto altro che starsene seduto. A propria difesa
Gonzlez dichiar che il primo giorno di riprese era
sempre il pi difficile, che c'era stato un malinteso
nell'ordinare la pellicola e le luci, che non so quale
agenzia l'aveva buggerato sull'ingaggio delle maestranze,
che non sarebbe successo mai pi e che lui e Starr
erano fratelli, pi alcune opinioni sulla mia persona
che, mi parve, persero molto nella traduzione. Ci fu un
abrazo, baci sulle guance pieni di sentimento, e poi
Gonzlez & Figlio se ne andarono con la promessa di
tornare l'indomani all'alba.
Rimasi solo con Starr. Be', osservai per fortuna
non mi hai dato retta e non hai firmato niente, con
Gonzlez.
Perch, carissimo?.
Perch cos puoi scaricarlo. Tieni Heff, se ti va. Almeno
lui si rende utile. Ma liberati di quel cialtrone prima
che....
Non posso, mio caro Patrick.
Ma perch no? L'hai visto, oggi. Sar anche stato un
produttore, ma si  dimenticato tutto. Qualsiasi cosa abbia
portato faceva schifo e ha solo creato problemi. Lopez
ha ragione. Gonzlez  un relitto, un impostore e
un ladro. E tu lo paghi mille dollari al giorno. Dagliene
cento e digli che....
Non posso, capiscimi.
Mi vuoi dire perch?.
Perch Gonzlez ha i soldi.
E quali? Non ha mezzo centavo. L'hai vista quella
specie di bordello marcio in cui vive. Quello  letteralmente
sul....
Lui ha tutti i soldi. Tutti i finanziamenti della Valle
degli Avvoltoi. Glieli ho dati io, la settimana scorsa.
Cosa gli hai dato?.
Tutto. Era l'unica cosa intelligente da fare. Con le
ingiunzioni che mi ritrovo addosso, con Guber che mi
fiata sul collo, se li avessi messi in banca qualcuno avrebbe
potuto scoprirli e sequestrarli, o....
Tu... hai... dato... centomila... dollari... americani...
a... quella... palla... di....
Starr arross delicatamente.  cos che si fa, carissimo.
 il produttore, lui. Deve pagare i conti. Io non capisco
niente di numeri. Altrimenti, a chi avrei potuto....
Tu stai farneticando, cretino che non sei altro! Avresti
potuto dare quei soldi a St Regis, a Emily, a mia moglie
e me, a Bunty o a Monica, o persino a Mr Guber, e
sarebbero stati in mani pi sicure di quelle... Oh, Starr,
io ci rinuncio. Sono arrivato al capolinea.
Nei miei abiti sudici attraversai a lunghi passi il patio
e andai a sbattere negli Warburton, la coppia americana
comme il faut che mia moglie aveva invitato per cena.
Erano in abito da sera e sorridevano affabili. Patrick!
Ma sembri un poveretto! Ah, voi bohmien! Be', eccoci
qui; meglio tardi che....
Qui non entra nessuno! tuonai, e gli sbattei la porta
in faccia.
marted. Compleanno di Lydia. Comperare biglietti per i ragazzi.
Scrivere alla societ fiduciaria. Cercare buon divorzista.
Starr - giornalieri.
Anche marted a Casa Ximinez erano di scena solo i
personaggi principali. Mia moglie, che ormai non mi
parlava pi, s'aggirava per casa immusonita inciampando
in attori pi o meno svestiti, raccogliendo indumenti
altrui credendoli miei, appendendoli negli armadi o
mandandoli in tintoria. Una giacca color senape, particolarmente
orrenda, fu donata seduta stante a Guadalupe,
e il giovane attore suo proprietario ebbe un bel daffare
per recuperarla.
Gonzlez si present quasi in orario portando pochissime
attrezzature di scorta, un uomo che pareva conoscere
almeno i rudimenti dell'illuminazione e, come
tecnico del suono, un tipo sinistro dall'aria di uno che si
guadagnava da vivere intercettando comunicazioni telefoniche.
Era un miglioramento, pi o meno, ma Starr o
Lopez conoscevano meglio il mestiere.
Stasera ci guardiamo i giornalieri disse Lopez, tetro,
e riusc a liberarsi di Gonzlez per lunghi tratti mandandolo
al laboratorio di sviluppo con la sua Mercedes
tutte le volte che c'era una pellicola pronta. Heff veniva
utilizzato come interprete e tuttofare. L'unico vero problema
dovuto a Gonzlez fu quando allung le mani
per dare un pizzicotto a Catalina Ximinez e lei, sdegnata,
gli ruppe il parasole in testa. Avevo sempre sospettato
che non era davvero un sellino, quello.
In mattinata finimmo le ultime scene nel patio. Dopo
pranzo girammo il difficile travaglio di dona Ana-Rosa
nel grande letto di noce intagliato di Starr. Attrice e regista
discussero animatamente su che cosa prova una
donna quando partorisce, e Lady Joyce ne usc vincitrice.
Mr Guber sugger di far dire a qualcuno: Strappate
delle lenzuola di lino pulite e portate acqua bollente a
volont, un clich che avevo udito solo cinquecento
volte al cinema, ma con un'autentica cucina maiolicata
del sedicesimo secolo a nostra disposizione vi sprecammo
qualche metro di pellicola, con Bunty, un pentolone
fumante, e Guadalupe e Mamacita che correvano
qua e l prese dalla frenesia. Guadalupe fu felicissima di
guadagnare cinquanta pesos facendo la comparsa, e per
Mamacita l'esperienza fu un grande punto di svolta,
perch istruita da Heff, pot finalmente dire: Io...
graaande... star.
Privata della domestica per via delle imprescindibili
esigenze dell'arte, mia moglie ripul il salotto di casa nostra,
dopodich rimase a guardarci furibonda mentre
ne usavamo un angolo per la scena del depravato don
Pedro che tentava di sedurre una semplice cameriera
indigena.
Mr Guber offr generosamente il suo appartamento.
Tolti un sarape, una chitarra di plastica, due sombreri, le
fotografie di Shirley e dei bambini e dell'annuale cena
danzante di Teaneck, divenne un egregio ufficio da cui
don Fernando dirigeva la tenuta, anche se Mr Guber si
offese un tantino quando rifiutammo di inserire tra gli
accessori tipici del sedicesimo secolo la sua calcolatrice
portatile.
Emily, ancora muta e inviperita, quel giorno non aveva
nulla da fare se non trascinarsi malinconicamente al
pozzo asciutto, issare il secchio vuoto e agitare un evocativo
pugno all'indirizzo del cerchio di avvoltoi nel cielo.
Tra prove e ciak le ci vollero dieci minuti, e poi pot
uscire con Bruce.
Ancora una volta, Madame X richiese la maggior parte
del tempo e della fatica. I suoi diversi cambi d'abito -
completo da cavallerizza, abito da ballo, nglig, due
opulenti abiti da giorno e una cappa - la tennero perlopi
fuori dai piedi e, con gran sdegno del costumista,
Starr le diede il permesso di rovinare tutte le mise con
ammennicoli di propriet. Le sue scene le gir di nuovo
in due versioni: la prima con le ciglia finte, le luci morbide
e la macchina da presa lontana; la seconda senza ciglia,
col trucco attenuato, luci realistiche e grande abbondanza
di angoli di ripresa e primi piani bizzarri.
Non riuscivo a immaginare come si potesse usare quel
materiale, se non per spaventare i bambini, ma Starr la
ricopr di complimenti.
Al tramonto avevamo usato tutta la pellicola, girato
tutte le scene previste, e avevamo comunque finito
un'ora prima. Stasera a casa mia guardiamo i giornalieri,
alle nove precise disse Starr. Siate puntuali. E a
Catalina Ximinez disse: Querida, vieni da me alle dieci,
e le strinse il braccio grassottello.
Quella sera, a vedere i giornalieri nel salotto di Starr,
c'era un bel gruppo di spettatori attenti. Erano state invitate
Lady Joyce e Bunty, e persino Henry Maitland-Grim
sembrava capace di intendere e di volere. Per
quanto inferocita, Emily era troppo curiosa per non esserci,
e Bruce era accanto a lei sul sof, tutto sorrisi e
protezione. Non so se fosse stato invitato, ma Gonzlez
sedeva accanto al suo mentore Heff, con cosce e natiche
strabordanti di un bel trenta centimetri a destra e a sinistra
della sedia. C'era, eccome se c'era, Mrs Pomeroy, in
quanto principale finanziatrice e musa ispiratrice del
regista. Lopez, che somigliava a un vicepresidente della
Chase Manhattan Bank, armeggiava con nastro e proiettore.
Si spensero le luci. Qualche falsa partenza nel sincronizzare
suono e pellicola, un paio di termini irriferibili
da parte di Mr Lopez, e via.
Oggi non ricordo con precisione che cosa mi aspettavo;
non granch, sostiene mia moglie. In ogni caso, rimasi
sorpreso, e assai piacevolmente. Grazie all'illuminazione
il vecchio patio malconcio sembrava costruito il
giorno prima, e una pennellata di olio Casa sulla porta
scalcagnata dei Priddy l'aveva fatta risplendere come
noce appena lucidato. Accompagnati dal glissato delle
risatine di Bunty guardammo la scena con dona Ana-Rosa,
don Fernando e la cameriera Conchita. Lady
Joyce pareva una ventenne, per come Starr l'aveva illuminata,
e Lopez ne aveva colto gli angoli migliori. I costumi
scadenti sembravano arrivare dalla Corte di Spagna,
e persino i miei dialoghi un po' troppo sentimentali
acquistavano pi importanza e dignit sotto la direzione
di Starr. L'improvvisa comparsa in scena dei Priddy
durante la fervida preghiera di dona Ana-Rosa, la sfuriata
di Starr e le risate incontrollabili di Lady Joyce provocarono
tanta ilarit che Lopez dovette interrompere la
proiezione finch non smettemmo di sghignazzare. Da
l in poi fummo concentrati solo sul lavoro. Bench il
girato non fosse in sequenza e passasse assurdamente
dal Cinquecento al 1880 ai giorni nostri, e bench dovesse
essere ancora tagliato e montato, gi si vedeva che
era un bel film. St Regis, finalmente sul grande schermo,
faceva la sua minacciosa figura ed era persino abbastanza
plastico nella parte dell'avvoltoio. Sul fondo della
sala, tubava soddisfatto. La scena di Emily con la povera
Miss Herrera era uno di quei capolavori di realismo
di cui i critici cinematografici pi sensibili all'arte avrebbero
parlato per anni. Le fatiche di Miss Herrera furono
premiate da un grande applauso aperto da mia moglie,
che fino a quel momento aveva detestato il film.
Ma le scene pi straordinarie - e qui qualche taglio e
montaggio c'era gi stato - furono quelle con Catalina
Ximinez nella parte della perfida e incosciente dona
Isabel. Come secondo intermezzo comico ci fu concesso
il capitombolo dal gradino di casa sua, e tutti - anche
Emily - risero a tal punto che Lopez dovette fare il bis.
Poi tornammo padroni di noi stessi e guardammo la versione
di Starr e la mettemmo a confronto con la versione
a beneficio della Ximinez. Era terrificante. Con l'illuminazione
cruda, senza le ridicole ciglia finte e il
make-up attenuato in modo che sembrasse una signora
di fine Ottocento che aveva esagerato con il belletto, vidi
subito che Starr aveva fatto bene a permetterle di
mettersi addosso tutta quella roba. Appariva vecchia,
cattiva, stupida, crudele - ma queste sue qualit naturali
erano rese pi intense dalla cinepresa, dalla fotografia,
dalla regia. La sua performance era entusiasmante; i
primi piani, particolarmente sinistri. Incantati, guardammo
la scena col marito e il sovrintendente, che il
giorno prima aveva segnato il suo ritorno al cinema, e
tre nuove scene girate quello stesso giorno. Alla fine
cadde per un istante il silenzio, rotto da un fragoroso
applauso.
Accidenti disse Lopez. Se quella scrofa non ci sta
attenta, finisce che si porta via l'Oscar.
Bunty aveva i brividi. Uuuh!.
 incredibile disse Lady Joyce. Non si capisce come
abbia fatto. Sembrava tanto volgare, un po' idiota,
bovina, e invece, davanti alla macchina da presa.... Persino
l'astioso Gonzlez si raddrizz sulla sedia e fece attenzione.
Ora mi raccomando fece Starr. Non  proprio cos
che Catalina vede il suo ruolo. Lei sar qui a momenti,
e vedr dei giornalieri completamente diversi da questi.
Come bonus Lopez proiett alcuni vecchi spezzoni
che aveva recuperato. Uno mostrava dei nobiluomini a
cavallo in campagne verdeggianti. In realt il filmato
era stato girato nel Sussex o nel Surrey, ma la distanza di
ripresa era tale che nessuno avrebbe notato la differenza.
Aveva anche scelto dei vecchi filmati con bestiame
al pascolo, un villaggio coloniale spagnolo (Santa F, a
dire il vero, ma nessuno ci avrebbe fatto caso), rigogliosi
campi di grano ondeggiante e altre scene che avrebbero
conferito al film grandezza, significato e autenticit
- e a costo zero. E proprio mentre stavamo guardando
una scena con una caterva di aristocratici che danzavano
il valzer sotto un gigantesco candeliere di cristallo,
perfetta per il gran ballo del generale alla vigilia dell'insurrezione,
sentimmo bussare piano alla porta. Questa
dev'essere Miss Ximinez disse Starr. Lopez, attento a
non confondere le pellicole.
Madame X entr come una delle tante marchese de
La Falaise de La Coudraye della vecchia Hollywood. Sotto
una stola di volpe argentata portava un abito da sera
di raso bianco ingiallito, tipo Carole Lombard primo
periodo. La scriminatura dei suoi capelli indorati, finalmente
liberi dalle impalcature, lasciava vedere le radici
grigie, e la pettinatura le nascondeva un occhio alla maniera
di Veronica Lake, per poi ricadrle sulle spalle a
onde disordinate. C'era anche Mamacita, pi fiera della
sua prole di quanto lo fossero mai state Mrs Temple,
Mrs Coogan e Mrs Lyon insieme. Le signore lasciarono
cadere le pellicce, accolsero benignamente l'applauso
entusiasta e si sedettero per guardare i giornalieri. Nella
tenue luce riflessa dallo schermo osservai la faccia di
Madame X - la sua pazienza messa a dura prova, il garbato
fastdio, il leggero sogghigno davanti alle scene di
Lady Joyce, la risata stridula all'apparizione imprevista
dei Priddy. I giornalieri furono gli stessi, finch arrivammo
alle sue scene. A quel punto Lopez accese brevemente
le luci, fece un rapido cambio di bobina e riazion
il proiettore. Il film era orrendo da non credere. L'illuminazione
morbida e nebbiosa faceva apparire gli
uomini fragili ed effeminati come nelle porcellane di
Meissen. Starr aveva regolato il suono in modo che anche
le loro voci diventassero strascicate e dolciastre. Ma
l'effetto pi comico di tutti fu quello di Madame X, sempre
ripresa da lontano, e sempre dagli angoli ritenuti
migliori; a me ricord Julian Eltinge che faceva La vedova
affascinante, oppure St Regis nella Via di Carlo (uno
dei suoi grandi trionfi all'Alhambra High School). Mi fu
difficile trattenermi, e Bunty non ci riusc affatto: scoppi
a ridere contro il suo fazzoletto, tent di mettersi in
piedi, e vol su per le scale, rovesciando un bicchiere
nel tragitto. Persino il composto Bruce van Damm fece
fatica a rimanere serio. Invece, la senorita Ximinez e
Mamacita erano in brodo di giuggiole. La Ximinez era
tutta protesa, estatica, perduta dentro ogni fremito delle
sue ciglia telescopiche, e a ogni fatuo gesto e starnazzio
della voce da cacatua mormorava: Bella! Hermosa!
Guapa! Dulce!. Era incredibile che qualcuno riuscisse
a illudersi cos tanto davanti all'agghiacciante verit
proiettata su uno schermo a pochi metri di distanza, eppure
Madame X ci riusciva. E a mia volta io riuscivo a
darmi un contegno decente, almeno fino all'ultima scena
di dona Isabel, quando un gioco di prestigio delle
ciglia fra le piume di un ventaglio polveroso mi diede il
colpo di grazia. Raggiunsi Bunty al piano di sopra.
Quando fummo in grado di ritornare, Madame X trascinava
languida le sue pellicce sul pavimento apprestandosi
alla grande uscita. Grazie, senor Starr. Ora io devo
andare a casa a dormire, a domani matina. Mamacita,
orgogliosa, la indic col pollice. Mia... filia!. La
porta si chiuse alle loro spalle.
Veramente, a me  piaciuta di pi la seconda volta
disse Henry Maitland-Grim.
mercoled. Scena del ballo. Chignon. Visti dei ragazzi. Truccarmi
gli occhi ? Starr - giornalieri.
Mercoled era l'ultimo giorno di riprese a Casa Ximinez,
il primo con un numero di comparse sufficiente
per le scene di massa, nonch quello del mio debutto
come attore cinematografico. Il reclutamento delle
comparse, che Starr aveva affidato fiducioso alle tozze
mani di Aristido Gonzlez, era molto semplice. Ne servivano
di tre tipi: contadini allegri e ben pasciuti per la
grande festa del Ringraziamento di dona Ana-Rosa, alla
fine del primo episodio; contadini affamati e ribelli che
dessero alle fiamme l'impero traballante di dona Isabel;
e infine ricchi e decadenti latifondisti che piroettassero
alteri al ballo del generale. Posso solo pensare che Gonzlez
le avesse scelte in un ricovero per deboli di mente
- non avevo mai visto niente di pi improponibile. Starr
ne escluse la met a una prima occhiata; i rimanenti,
dediti a grattarsi in posti innominabili mentre magari
brindavano alla castellana, razziavano la hacienda o bevevano
champagne in saloni marmorei, erano altrettanto
eliminabili. Questa volta Lopez and davvero su tutte
le furie e cacci letteralmente Gonzlez dal patio. Di
nuovo rimasi stupito nel vedere come quel tizio sapeva
correre, in caso di bisogno, nonostante tutto il peso superfluo.
Quindi adesso perdiamo l'intera giornata a chiamare
le comparse del sindacato? chiese Lopez truce.
Certo che no rispose Starr, indemoniato. Di gente
giusta ne abbiamo a sufficienza qui - pi gli idioti che
ha portato Gonzlez. Dennis! Guber! Spogliatevi!. In
mezz'ora aveva radunato fra le quattro mura di Casa Ximinez
un campionario umano di tutto rispetto. Non solo ingaggi tutti i domestici, inclusi figli e parenti, ma
anche gli inquilini. Mr Guber era al settimo cielo. Miz
Priddy, che non solo aveva l'opportunit di apparire sul
grande schermo ma anche di indossare alcuni dei suoi
souvenir pi ricercati, super in fretta l'indignazione e
si lasci dirigere da Starr. Il dottore quel giorno marinava
la scuola e, ossuto com'era, una volta scurito divenne
pi che credibile. Due sposini in luna di miele di Midland,
Texas, che nessuno aveva mai visto n sentito, se
non in occasione delle loro regolari sessioni di trambusto
e strilletti, rimandarono non so quali impegni ed entrarono
nello spirito del gioco con quel genere di terrificante
entusiasmo che, suppongo, ha fatto del Texas
ci che  diventato oggi. Bunty fece una chiamata d'emergenza
a casa sua e poco dopo arriv Henry Maitland-Grim
pestando il terreno con la sua gamba di legno,
una splendida marsina di Savile Row appesa al
braccio, e i suoi domestici al seguito. Heff si offr di partecipare
ma spieg che senza gli occhiali non vedeva a
un palmo dal suo naso. Starr gli disse che andava benissimo,
e che un'eventuale caduta avrebbe solo giovato al
realismo della scena. Miz Priddy fece un fischio ai suoi
monelli canterini e danzanti. Clarice raccolse tutti i domestici
di Casa Ortiz-Robledo, e acconsent persino a
tornare a piedi fino a casa sua, indossare tutti i suoi
gioielli pi belli e apparire come comparsa in costume
nella scena del gran ballo (si dichiar invece inadatta
alla parte della contadina). St Regis era dispostissimo a
recitare in qualsiasi ruolo, ma Starr gli piant in testa la
soffocante maschera da avvoltoio e gli disse che era
troppo importante nel ruolo dell'uccello. Per le nove di
quel mattino il grande regista aveva a disposizione l'esercito
di Emiliano Zapata. Sal in piedi su un tavolo,
fischi per ottenere silenzio e, con l'aiuto di Heff, disse
che era molto grato a tutti e che il produttore, il senor
Gonzlez, avrebbe dato a ogni comparsa cinquanta pesos
per giornata di lavoro. Grandi urr. Il costumista ci
distribu gli abiti poveri ma puliti del florido Cinquecento:
camicie e fazzolettoni, in pratica; i calzoni non
servivano perch quasi tutti avevamo le gambe sotto il
tavolo del Ringraziamento. Anzi, la scena della festa del
raccolto io la interpretai tutta in costume da bagno, seduto
accanto a Mr Guber in pantaloni del pigiama. Per
dare autenticit - un tocco che ricordava la noncuranza
di Starr negli anni Trenta - il regista mand a comperare
parecchie bottiglie di tequila, oltre alla Coca-Cola
per i bambini, che filosoficamente la corressero con la
tequila dei grandi. Fu un gran baccanale, per le dieci
del mattino, ma dal punto di vista dell'autenticit fu anche
la festa pi festosa mai filmata. Starr ci esort a fare
molto chiasso (neanche fosse necessario) e dedic molto
tempo a primi piani di uomini che bevevano tequila,
gente che si leccava le dita, piani facciali interessanti, il
guardiano notturno che faceva pip contro la jacaranda
(sono certo che non fiorir mai pi), e il cugino di Guadalupe
- l'uomo della lotteria - che s'addormentava
dentro una ciotola di fagioli. Poi ci fu ordinato senza
mezzi termini di fare silenzio e Lady Joyce, angelica nei
panni vedovili di dona Ana-Rosa, fece il suo monologo
finale sui frutti della terra. Infine St Regis, l'avvoltoio,
s'avvicin di soppiatto e simbolicamente avvolse tra le
sue ali l'intera tavolata.
Starr fu assediato da richieste di informazioni su
quando esattamente avrebbero dato La Valle degli Avvoltoi
al cinema Variedades. Quella sera? L'indomani? E
quali famose star vi avrebbero recitato? Silvia Surez?
Maricruz Olivier? Francisco Rabal? Cristina Rojas? Manolo
Fbregas?
Nella baraonda delle gozzoviglie, tra bisticci, canti
improvvisati e cinque o sei radioline a transistor accese,
Starr allontan i bambini, quelli che avevano mangiato
o bevuto troppo, e quindi spieg al resto delle comparse
che adesso si girava una scena ambientata solo ottant'anni
prima, che erano tutti poveri e affamati, e tutti
odiavano Catalina Ximinez, ricca e malvagia - qui Starr
venne acclamato - e che infine dovevano andare a stanarla
e bruciarle la casa. Se era il realismo che cercava,
non avrebbe potuto scegliere parole migliori. In panni
ottocenteschi poveri ma sporchi (del resto erano gli
stessi della scena precedente) la folla recit con tanta
convinzione che quasi temetti di vedere la testa di Madame
X infilzata su un palo. I rivoltosi presero d'assalto
l'elaborato portone con tanto trasporto che i cardini cedettero
e i battenti crollarono nel vestibolo con sopra
un paio di dozzine di uomini che scalciavano e si dimenavano.
Spettacolare! esclam Starr.
Credevo che Madame X l'avrebbe pensata diversamente,
ma mi sbagliavo. Dopo i trionfi della sera prima,
si sarebbe lasciata saccheggiare l'intera magione. Fa
niente. Molto vecchia. Prossimo anno io prendo casa
mooolto grande.
Fedele alla parola data, Heff era caduto ed era stato
un po' calpestato. Mr Guber aveva un occhio leggermente
nero e altri ne uscirono con piccoli tagli, abrasioni
e contusioni da curare alla Farmacia Corazn de
Jesus, che da tre giorni a quella parte aveva raddoppiato
il volume d'affari.
Dopo pranzo ci infilammo tutti dentro vecchi costumi
presi a noleggio, ammuffiti e probabilmente recuperati
da qualche compagnia itinerante che faceva La signora
delle camelie proprio ai tempi del regno del terrore
di dona Isabel. Sembravo e mi sentivo un completo idiota,
in camicia da sera con le ruche e marsina tarmata e
verde per l'et. Mia moglie stava relativamente meglio,
in seta color prugna marcia. Nel caso di Miz Priddy non
c'era molto da fare, ma era passabile in raso nero con
mantiglia - di sua propriet, e a suo dire autentica?,
che le nascondeva buona parte della faccia. Al dottore
tocc in sorte un completo da sera grande il doppio di
lui, ma mettendolo a sedere e abbondando in spilli lungo
la schiena il difetto non si notava. Gli sposini texani
erano bellissimi e Henry Maitland-Grim davvero
magnifico con la sua divisa, una volta rimosse per forza
di cose le decorazioni britanniche. Lady Joyce e Bunty
poterono partecipare alla scena solo di spalle, in modo
da non farsi riconoscere. Emily anche. Bruce rifiut categoricamente
di apparire e mi sembr strano, per un
ragazzo tanto servizievole e ammodo che voleva accattivarsi
il favore di Starr. Il vecchio vigilante, il figlio beone
di Guadalupe, il venditore di biglietti della lotteria e
due camerieri dei Maitland-Grim furono giudicati abbastanza
sobri e signorili da poter comparire - molto sullo
sfondo - come frivoli possidenti impegnati nel gioco.
Mr Guber no. Clarice non ci sarebbe dovuta essere, ma
siccome indossava diamanti per mezzo milione di dollari
non la si poteva liquidare con leggerezza. Sapendo ci
che Starr aveva fatto delle scene di Madame X, tremai al
pensiero di come ne sarebbe venuta fuori Clarice, o anche
io, se era per quello.
Per il gran ballo del generale, il nostro compito era
solo di starcene qua e l per lo sfarzoso salone di Madame
X, a bere arroganti ginger ale in coppe da champagne
di plastica, mentre l'adorabile Catalina Ximinez
vagava tra noi con ventaglio in mano e, a braccetto,
Henry Maitland-Grim, proclamato vincitore del titolo
di Uomo pi Distinto. Ormai Madame X era totalmente
irretita dalla propria immagine e si dedicava a un incessante
milioramento dell'interpretazione a base di
fremiti, smorfiette, arricciamenti di naso, scrollatine di
spalle e ancheggiamenti. Il risultato era devastante. Ma
siccome doveva essere una festa, qualche risata era ammessa,
anche se Bunty forse si spinse un po' oltre. Girammo
tre ciak - uno in cui la nostra Diva inciamp
nella gamba di legno di Henry, uno in versione Ximinez,
e quello finale  la Starr - e la giornata pot dirsi
conclusa.
Son solo le quattro e abbiamo gi finito dissi a Starr
togliendomi la parrucca d'epoca che aveva voluto a tutti
i costi farmi indossare. Vieni a bere qualcosa da noi. Te
lo sei meritato.
Grazie, caro, ma non posso. Heff deve correre a portare
la pellicola in laboratorio, e dopo sar impegnato
per il resto del pomeriggio con le riprese di Catalina.
Quali riprese? Ha gi fatto tutto quel che doveva.
Manca solo qualche pezzetto in esterni.
 solo per farla contenta. Non useremo niente. Ma
finch pensa di essere la star del film....
Leander, ti  mai capitato di pensare che quello che
stai facendo alla povera Madame X non  del tutto onesto?.
Spesso, carissimo: non ci dormo la notte. Ma  bravissima
- nella parte che le ho dato io.
Quando uscir il film dar di matto. Ti uccider.
Pensa di essere la donna pi bella dopo Madeleine Carroll e....
Mio caro bambino, tu stai parlando con un uomo
che forse non sapr tutto, ma le attrici le conosce come
le proprie tasche. Quando questo film uscir e lei trover
qualcuno che le legga le recensioni - e Lopez ha ragione:
l'Oscar da miglior attrice non protagonista potrebbe
prenderlo sul serio -, non le interesser se l'abbiamo
ripresa a raggi X. A quel punto si sar convinta
che  stata tutta una sua idea.
Madame X apparve in un nglig color pesca con piume
di marab, i capelli raccolti in cima alla testa e una
scatola di detersivo sottobraccio. Sono pronta.
Oh, s, querida. Per quella scena raffinata della schiuma
nella vasca da bagno.
Dai giornalieri proiettati quella sera - prima solo
per Starr, Emily, mia moglie e me e poi, in seconda
serata, per Madame X e Mamacita - compresi che il
mio futuro non era il cinema. Forse Bruce aveva fatto
bene a rimanerne fuori. Mi imbarazza sempre veder
recitare persone che conosco, a meno che non siano
davvero strepitose: il dottore e Miz Priddy, Mr Guber,
Henry Maitland-Grim, mia moglie e io non lo eravamo.
Mrs Pomeroy, nei panni della Maria Antonietta
del Guerrero, sembrava pi una sorta di Peggy
Hopkins Joyce, ma poi capii che era proprio ci cui
mirava Starr - anche se come premessa di un matrimonio
felice non era il massimo; semmai sembrava il
sistema pi sicuro per rompere un fidanzamento, e
forse era proprio questo il fine di Starr. Ma messi da
parte imbarazzi, matrimoni, fidanzamenti e rotture, i
giornalieri erano eccelsi. Leander riusciva a farti sentire
come se non stessi guardando degli omini bianchi,
neri e grigi su uno schermo, ma come se fossi veramente
partecipe della scena. Pur conoscendo gi
ogni dettaglio, il girato del giorno era tanto entusiasmante
che per uno strano momento mi parve di assistere
a frammenti di vita reale.
gioved. Esterni. Cestino del pranzo. Gin. Sigarette. Crema
solare. Portarsi libro. Starr - giornalieri.
Come ho gi detto, i principali vantaggi della carretera
del Desierto de los Leones erano la vicinanza e la concomitante
presenza di tutti i tipi di ambientazione necessari
a rappresentare tre secoli di ascesa, declino e caduta. Per
arrivarci si esce dall'Insurgentes e si passano gli Estudios
San ngel sull'Antiguo Camino a Acapulco, e da l si incontra
la carretera con la sua variet di paesaggi, tra cui
gole scoscese e un miserabile insediamento abusivo senza
acqua corrente, cosicch la strada in quel punto  bordata
di bidoni di latta - ciascuno col nome, il numero o il
simbolo del proprietario - che aspettano il quotidiano
rifornimento del Departamento central. Se per Starr non
era abbastanza squallido quello, non so che cos'altro poteva
esserlo. La strada poi prosegue fra alberi imponenti
e case eleganti, fino al Colgio militar e, al termine di un
bel bosco, al convento ingannevolmente chiamato
Desierto de los Leones.
Lasciammo Casa Ximinez il mattino presto, in esotica
carovana. Faceva strada Gonzlez, voluttuosamente
adagiato sul sedile posteriore della sua Mercedes-Benz,
con Heff alla guida. Poi c'erano Starr, Mrs Pomeroy e
l'ubiquitario Mr Guber - insieme a svariate bottiglie di
champagne - sulla Cadillac lilla. Seguiva la Continental
di Bruce, con Emily davanti e, dietro, St Regis in costume
da avvoltoio, mia moglie e io. Quindi la Rolls dei
Maitland-Grim e, sulla Hispano-Suiza, la Nostra Diva
con Mamacita, e Guadalupe nelle vesti di cameriera
personale; Lopez e il tecnico del suono con tutto il loro
equipaggiamento erano su un furgoncino Volkswagen;
poi venivano un autocarro Fiat, stracolmo di macchinisti,
luci, riflettori, bauli di costumi, sostegni e due tende
per cambiarsi, e una Isetta a tre ruote, con il costumista
e il suo languido assistente; e infine c'era un vecchio
autobus a due piani della Fifth Avenue che straboccava
di comparse di Casa Ximinez al piano basso, e al piano
alto ospitava Miz Priddy e la sua banda di bambini in
pacchiani costumi indigeni. Quasi si sentiva la mancanza
di una normale Ford o Chevrolet e, considerato l'assortimento
di bottiglie, cestini e creme solari, la processione
faceva pensare pi a un picnic molto eccentrico
che al duro lavoro.
Per le scene in esterni, volendo fare in economia
Starr aveva deciso di iniziare dalla parte centrale 'del
film, quando i contadini oppressi si ribellavano contro i
padroni noncuranti e davano alle fiamme la hacienda
(il rogo l'avremmo rappresentato bruciando un modellino
di cartone) e la perfida dona Isabel, in ginocchio
tra le ceneri, giurava vendetta. In quel modo si potevano
congedare subito Madame X, gli attori pi costosi e
gran parte delle comparse, con notevole risparmio di
energie e denaro.
Nella sua ricognizione Mr Lopez aveva trovato la carcassa
di un edificio andato a fuoco - ignoti l'et e la destinazione
originali - che si ergeva nel mezzo di una distesa
arida. Quell'angolo sarebbe stato perfetto per il
monologo conclusivo di Madame X e per mostrare alcuni
contadini affamati che razzolavano alla ricerca di cibo.
Difficilmente poteva esistere un luogo pi tetro,
persino nella vera Valle degli Avvoltoi.
Alcuni attori erano arrivati sul posto prima del nostro
convoglio e, nel caldo torrido, si erano gi levati di dosso
qualsiasi cosa fosse permessa dalla legge.
Che te ne pare? domandai a Starr.
Vedi, caro, se il Messico necessitasse di un clistere,
qui  dove lo metterebbero. Ora sii gentile: cerca di organizzare
la gente.
Pi facile a dirsi che a farsi. I monelli di Miz Priddy
erano scatenati e cacciavano lucertole o si rincorrevano
ovunque. La tenda delle signore ebbe un improvviso
crollo, lasciando un bubbone vivo e pulsante che
si muoveva sotto le molte pieghe di tessuto e alcune
imprecazioni soffocate in spagnolo. Ne emerse Catalina
Ximinez - scarmigliata, sudicia e furiosa. Ci fu
anche un colpo di fortuna inaspettato, perch all'inizio
Madame X aveva pensato di superare incendio,
saccheggio e razzia uscendone in un abito bianco immacolato.
Alla fine gir il primo ciak come voleva lei,
mentre nel secondo, cio quello di Starr, un brusco
colpo di vento la ricopr di polvere e cenere come neanche
a Pompei.
Terminammo alle cinque, e le comparse che avevano
finito reclamarono a gran voce i loro compensi. Per una
strana coincidenza il produttore numero uno del Messico,
Aristido Gonzlez, era stato richiamato in citt per
un impegno della massima urgenza, e tutto ci che le
comparse videro di lui fu il rotolo di grasso sopra il colletto
al di l del lunotto della Mercedes-Benz che tornava
di corsa a Citt del Messico. Starr assicur che tutti
sarebbero stati pagati e ciascuno pi o meno soddisfatto,
lasci il campo.
venerd. Esterni. Altra crema solare. Tramezzini al cetriolo?
Altri thermos. Giornalieri.
Troupe notevolmente ridotta. Era il turno di Emily
assieme a Felipe, il suo giovane innamorato indio.
Avremmo perci goduto della compagnia di Bruce, oltre
a quella di Clarice: nessuno dei due sembrava disposto
a staccarsi dall'oggetto del proprio amore troppo a
lungo. Lady Joyce e Bunty avevano scene brevi, mentre
a Catalina Ximinez era stata data la giornata libera e aveva
accettato l'invito di Henry Maitland-Grim a passarla
dentro e nei pressi della sua piscina. C'erano anche i
Gonzlez, padre e figlio: eravamo tutti sempre pi affezionati
a Heff e sempre meno ad Aristido. Aristido e
Starr si rivolgevano la parola a malapena, e con me nemmeno
quello; Lopez lo usava solo per sfogarsi quando
qualcosa andava storto. Quel giorno Aristido fece l'errore
di distribuire pizzicotti a Bunty, Emily e Lady Joyce
nel giro di cinque minuti e incorse nelle ire di tutti -
Starr incluso. Faceva caldo, c'era tanta polvere, ed eravamo
di pessimo umore.
Rimanemmo con una mezza dozzina di comparse, reclutate
tra i famelici parenti di Guadalupe. Siccome il
vigilante lavorava tutta la notte, accett con piacere di
dormire la gran parte del giorno sul set e prendere i
suoi cinquanta pesos. Il venditore di biglietti della lotteria,
la cui faccia cadaverica lo aveva reso inestimabile
per Starr, era meno collaborativo.
Senor, disse io devo lavorare. (Era una notizia
del tutto nuova). Tre giorni che facio solo il cine, e non
vendo bilieti de la loteria. Non se pu fare solo film e
non vendere bilieti.
Stramaledizione! esplose Starr. Digli che facendo
la comparsa guadagna pi di quanto abbia mai guadagnato
coi biglietti. In Messico non fanno altro che vendere
bigiotteria d'argento o biglietti della lotteria.
S, ma lui non  stato pagato intervenni.
Digli che la sua faccia mi piace e perci gli daremo
il doppio - cento pesos - se lavora con noi un altro
giorno.
Riferii. I cento pesos li vuole, ma vuole anche vendere
i biglietti per la lotteria di luned. Ci sono due milioni
di pesos in palio.
E va bene. Compro un biglietto. Quant'?.
Dieci pesos.
E sarebbero?.
Ottanta centesimi.
Aggiudicato. Ora digli di togliersi le scarpe e fare la
faccia da morto di fame.
Lui vuol vendere il cachito.
E cos'? Sua sorella?.
No. E un intero blocchetto di biglietti: venti in tutto.
Dice che se ne comperi venti puoi vincere i due milioni.
Ricattatore. Quindi vediamo... quindici, sedici dollari.
Ci tiene in pugno. Se non l'avessi gi usato nella
scena di Emily, lo sbatterei fuori dal film a calci. Ci ha
messi alle corde, e lo sa.
Non credo proprio che sia cos scaltro, e nemmeno
cos esperto di cinema. Vuole solo poter continuare a
fare il suo lavoro - come il sottoscritto.
Possibile che in questa terra disgraziata non si trovi
un minimo di gratitudine? Comunque, benissimo. Digli
che li prendo tutti e venti. Probabilmente sono anche
falsi.
L'uomo della lotteria si lanci in un tripudio di sorrisi,
mettendo in mostra i denti marci che Starr trovava
tanto fotogenici. Gracias, senor. Doscientos pesos. Paga
subito, prego.
L'idiota non vede che il mio abito non ha tasche?
sbott Starr. Effettivamente indossava uno slippino e un
mucchio di crema solare, ed era diventato color mogano.
Dennis, sii gentile: dgli tu i soldi. Ecco, St Regis:
prendi questi biglietti insulsi e non usarli per imbottirti
il cavallo. Tutti pronti ai vostri posti!.
Non fu una bella giornata. Si scaten una terribile
tempesta di sabbia che Starr e Lopez accolsero con soddisfazione
pensando alla fotografia, ma che trascin
chiunque altro nello sconforto pi nero. L'anziana Miss
Herrera fu vittima di un'insolazione e dovette essere
portata a casa - dopo la sua ultima scena, per fortuna -
sulla Cadillac con l'aria condizionata, in preda al delirio.
Clarice fu tanto onnipresente e svenevole che Starr
fu sul punto di prenderla a cinghiate. E Bruce, autonominatosi
mediatore fra le parti, si mise fra Starr e Mrs
Pomeroy con tutta la grazia e il tatto di una bambinaia
scema che tenta di mettere pace fra due mocciosi precocemente
aggressivi. Quindi Starr se la prese con
Bruce, dopodich Emily se la prese con Starr. Lady
Joyce, fin l campionessa di virt, prese le parti di Starr,
mentre Bunty scelse di combattere al fianco di Bruce. St
Regis si diede a un pauroso bisticcio con il flessuosissimo
assistente costumista e pi tardi ebbe un colpo di
calore dentro il suo costume da avvoltoio. Il guardiano
notturno e il venditore di biglietti della lotteria si ubriacarono
in pausa pranzo. Lopez e Gonzlez ebbero il litigio
pi infuocato di sempre, interrotto solo dall'arrivo
di due tizi dall'aria preoccupante che sostenevano di
rappresentare non so quale sindacato messicano
dell'audiovisivo. Le loro domande imbarazzarono a
non finire Gonzlez. Naturalmente non potei seguire la
conversazione, ma Lopez s. La storia fin - o, se non altro,
fu rimandata - con Gonzlez che metteva mano alla
tasca e consegnava un mazzetto di banconote a ciascuno
dei due: era la prima volta che l'avessi mai visto pagare
qualcuno in moneta sonante. I tizi se ne andarono,
ma sul volto non avevano esattamente espressioni di
gioia. A quel punto Lopez deflagr. Lo sapevo, io, lo
sapevo! Questo ciccione delinquente non ha fatto un
cazzo! Non ha fatto un emerito cazzo riguardo i sindacati,
n nient'altro. Non s' aggiustato con nessuno, non
ha preso accordi. Qui siamo tutti in nero e la Direccin
general de Cinematografia non ci star, mai e poi mai.
Migliaia di dollari, migliaia di ore sprecate per colpa di
questo delinquente. Poi aggred Gonzlez in spagnolo
e alla fine lo dovemmo trattenere fisicamente Bruce e io
perch non affondasse le mani nel collo lardoso del
produttore.
Non so come, arrivammo alla fine della giornata. Ma
vedere i giornalieri nel fresco salotto di Starr risollev il
morale a tutti. La doccia, la cena e i drink avevano contribuito,
naturalmente; ma malgrado tutto, si vedeva lontano
un miglio che sarebbe stato un film straordinario.
sabato. Esterni. Quando finir, Signore, quando?
Sabato girammo ai margini di una maestosa foresta di
alberi frondosi e uccelli canori; c'erano verdi colline,
un ruscello mormorante, soavi zefiri. Erano di scena solo le nostre tre protagoniste femminili e una dozzina di
attori. Sembrava di essere in vacanza. Quella mattina
l'unico incidente fu quando il microfono cadde dall'asta
e fin diritto sulla testa di Catalina Ximinez, ma persino
lei afferm di essersi divertita a farsi tramortire cos.
St Regis e l'assistente costumista ripianarono le divergenze
del giorno prima e decisero di vedersi al bar
Hombre Alegre quella sera alle dieci. A pranzo St Regis
ammise che forse nella scelta dello pseudonimo s'era
fatto troppo influenzare dai nomi eleganti di attori come
Carlyle Blackwell, Colin Clive, Clive Brook, Elliott
Dexter e G. Butier Clonebough. Anzi, confid, aveva
scelto Alistair perch era simile a Albert, e St Regis perch
Starr soggiornava al St Regis Hotel (e di sicuro non
aveva mai saldato il conto) la volta che aveva consegnato
un bouquet floreale alla prima moglie di Starr, e da allora
non era pi riuscito ad andarsene. Le iniziali erano
le stesse di Albert Schmackpfeffer - il che era comodo
per il mio monogramma - e poi quel luogo delizioso
aveva un'atmosfera cos elegante. Ma adesso, con tutte
queste nuove star - Rock Hudson, Rip Torn, Tab Hunter
- e ora che faccio veramente l'attore, magari dovrei
provare qualcosa di pi allapage. Quindi fu preso da
attacchi di ridarella quando gli furono proposti nomi come Tack Hammer, Shad Roe e Ruff Trade.
...
NOTA: In traduzione, i nomi proposti significano rispettivamente Chiodo Martello, Uovo d'Aringa e Commercio di Gorgiere (ma la pronuncia di quest'ultimo  grossomodo uguale a rough trade - espressione gergale per sesso brutale fra uomini). I nomi degli attori citati qualche riga sopra suonano invece come Roccia Hudson, Strappo Stracciato e Conto del Cacciatore. FINE NOTA.
...
Catalina Ximinez arriv a offrire a Lady Joyce alcuni consigli per
il make-up. Insomma, la giornata fu piacevole.
Durante le riprese del pomeriggio mi addormentai
sotto un albero, dato che stavano solo girando in campo
lungo gente che passeggiava fra gli alberi o correva sui
prati ad abbracciarsi. Alle quattro fui svegliato da Starr
che gridava: A posto! Abbiamo finito. Ragazzi, cambiatevi
e andate pure a casa. Ho detto dieci giorni e ce l'abbiamo
fatta in sei grazie a una troupe di veri professionisti,
come quelli di una volta. Non abbiamo pi niente da
fare a parte un po' di scene d'atmosfera, ma ci pensiamo
Mr Lopez e io. Per quelle non ci serve nemmeno il nostro avvoltoio Rock Bottom, al secolo Albert Schmackpfeffer.
...
NOTA: Questo nome suona come Culo di Pietra. FINE NOTA.
...
St Regis rideva a crepapelle. Mi piacerebbe poter dare un grande party per tutti voi, con alcol, affettati, orchestra, pi tutte le altre usanze degli studios. Ma non posso. Posso invece dirvi che....
Leander, il party lo posso dare io! tub Clarice.
Lo diamo tu e io, insieme. A casa mia, Casa Ortiz-Robledo, domani sera... facciamo alle dieci?. Consenso generale.
Bene, signore e signori. Avete sentito Mrs Pomeroy?
Domani sera alle dieci appuntamento con la vostra festa e la vostra paga. Per il momento grazie, e che Dio vi benedica.
Mr Lopez aveva le lacrime agli occhi. Cribbio, questo Starr. Che fenomeno. Sei giorni, e dico sei, mamma santissima, e ti gira tutto un film. Un genio!.
...
.
...
CAPITOLO 13.
...
.
...
E il settimo giorno Egli si ripos. Io, invece, non potei.
Dopo aver ricevuto minacce d'ogni tipo - dall'espulsione
dalla Lega degli Autori alla tortura dello stivale
malese, di cui si incaricava il mio agente - se non avessi
consegnato l'ingegnoso racconto su Salli, il principe azzurro
e i broccoli, lo terminai fino all'ultima, incantevole
parola e poi lo lessi al telefono alla poveretta di New
York che batte i miei manoscritti. E che ho gente a cena
ripeteva lei. E che non posso proprio portarlo al
suo agente per domani.  che ho preso un impegno
per... Cavoletti? Che vuol dire? Non  meglio mettere...
Sally con la i al posto della y? Sta scherzando!.
La bolletta del telefono avrebbe probabilmente superato
le migliaia di dollari che la lussuosa rivista per famiglie
paga per spazzatura bella e buona come la saga di
Salli, ma se non altro avevo finito. E anche il film di Staner
finito! I miei obblighi, morali e quant'altro, erano
stati assolti. Potevo iniziare il romanzo che avevo suppergi
promesso al mio editore per l'anno dopo. Potevo
far impazzire l'agenzia turistica della Thos. Cook &
Son cambiando mille volte i piani per trascinare i nostri
figli in Svizzera quell'estate. Potevamo ricominciare ad
accettare inviti - e persino farne qualcuno noi, purch
fossimo disposti a occuparci della cucina al posto di
Guadalupe (del resto Guadalupe, dopo essere apparsa
in un vero film, ormai era a tal punto superiore alla cucina
da non preoccuparsi nemmeno dei quotidiani barili
di riso e fagioli per la sua famiglia). Potevamo noleggiare
un'auto e fare una piccola gita da qualche parte,
oppure anche starcene seduti a non far niente. Al momento
la mia opzione preferita era una lunga siesta.
Vado sotto le pezze dissi a mia moglie. Tu?.
Devo scrivere ai ragazzi di non portare n pattini n
sci, quando vengono per Pasqua. E poi vorrei cacciarmi
dai capelli la sabbia del Desierto de los Leones. Dopodich
sar felicissima di venire a letto. Apr il rubinetto
della vasca da bagno alla massima potenza di sgocciolio
e torn a pestare sulla macchina da scrivere.
Io salii in camera e contemplai il patio nella sua domenicale
placidit. Era quasi deserto. Starr, Lopez e
l'immancabile Mr Guber erano andati fuori citt a girare
qualcuna delle scene d'atmosfera per cui Starr era
tanto famoso: cerchi di avvoltoi, lucertole sonnacchiose,
muri di gesso scrostato, nuvole dalla forma curiosa e
cos via: tutto materiale da aggiungere al mucchietto di
spezzoni di Lopez. I Priddy erano a qualche chilometro
di distanza ad assistere a non so quale insulso evento
musicale autoctono. St Regis e il suo nuovo amico, l'assistente
costumista, erano partiti per una specie di viaggio
sentimentale. Gli sposini texani si erano finalmente
districati abbastanza da riuscire ad andare a pranzo in
citt. Due stremate ragazze del Saln de Belleza Vog
erano venute a preparare la Nostra Diva e Mamacita per
il grande evento di Mrs Pomeroy. Davanti a casa era parcheggiata
l'auto di Bruce, lucente sotto il sole, perci
immaginai che lui e Emily, perfetti e rispettabili giovani
americani, fossero impegnati in qualche missione atletica.
Be', che facessero tutti quel che volevano. Io avevo
bisogno di dormire.
Mi spogliai, mi guardai allo specchio a poppa, a prua
e di lato, e rabbrividii. Non che vivere con Leander Starr
sia mai stata una passeggiata, ma le settimane trascorse
quasi esclusivamente a contatto con lui avevano lasciato
il segno: un leggero gonfiore davanti e due dietro. Presi
su una copia di Belli fuori e belli dentro e lessi la dedica:
Con questo tornerai in forma persino tu. Stuart. Sfogliai
i disegni di uomini tragicamente incompleti che
andavano da ginocchio a inguine, da ombelico a collo,
da coccige a nuca, e pensai a come sarebbe stato bello
tornare ad apparire cos tonico; riflettei sull'opportunit
di eseguire l'intera serie degli esercizi di Mensendieck,
poi dissi: All'inferno, e mi abbattei su un lato
del letto.
Non so quanto e come dormii, ma ho un vago ricordo
di aver sognato dieci Miz Priddy tutte insieme, e tutte
dicevano: Non  pittoresco?... Non  tenero?... Totalmente
autentico, sa?... Lei pensi che ha quattrocento
anni... Non cattoliche normali, ma figlie delle pi importanti....
Poi udii un grido acuto. Aprii gli occhi e vidi
una mandria di signore di mezza et, del genere un
tempo disegnato da Helen E. Hokinson, ferme sulla soglia
della nostra camera da letto, in agghiacciata contemplazione
delle mie nudit.
Ma insomma! ansim una di loro. Doveva essere il
capo.
Insomma, semmai, lo dico io. Che diavolo credete
di fare nella mia stanza?. Siccome la vestaglia era dalla
parte opposta, pensai che il galateo imponesse di tirare
la pancia in dentro e far finta di niente.
Siamo Las Damas de San Angel.
Cos' che siete?.
Las Damas de San Angel, e abbiamo prenotato da mesi
il tour della casa presso la senorita Ximinez.
Oh. Se  cos, non vi sar d'intralcio. Vi dispiacerebbe
lanciarmi quella vestaglia? Mi sembra di non avere
l'abbigliamento adatto all'occasione.
Signore? Andiamocene via! fece il capo. Coi cappelli
fiorati che sobbalzavano sdegnosamente marciarono
gi per le scale nelle loro scarpe comfort e uscirono
a grandi passi dal nostro appartamento, sbattendo la
porta cos forte che un quadro si stacc dalla parete.
Dopo un istante mia moglie venne su, avvolta in un
asciugamano, i capelli sciolti in lunghe ciocche bagnate.
Che cosa diavolo  stato? Sono piombate in bagno e
avevo il sapone negli occhi e....
Erano Las Damas de San Angel... di qualsiasi cosa si
tratti.
Ah, s. Sono quelle megere yankee che fanno il giro
degli edifici storici. Mamma ha una corrispondenza con
una di loro.
Be', secondo me tua madre prima o poi le scriver
all'indirizzo di una storica casa circondariale, se continuano
a presentarsi in camera della gente senza essere
n invitate, n annunciate, n desiderate.
Madame X a me non ha detto proprio niente, ma se
l'avesse fatto avrei dato una pulita in giro, e sicuramente
non mi sarei fatta trovare nella.... Mia moglie fu interrotta
da un grido lacerante e uno stridulo vocio anglosassone.
Corsi alla finestra giusto in tempo per vedere il
branco di tailleur color pastello e cappellini fiorati che si
riversava scomposto fuori da casa di Starr. Insomma!
fece il capo. Questa  l'ultima volta che visitiamo Casa
Ximinez! Quei due cos, alla luce del sole! Signore, andiamo!.
Frementi, uscirono dal patio a passo sostenuto.
Troppo distrutto e anche troppo curioso per tornare
a letto, rimasi a guardare attraverso le persiane. In un
paio di minuti Bruce usc come una furia da casa di
Starr, scosso e irritato, nonch per niente in ordine.
Raggiunse la sua grossa auto, sbatt la portiera e part in
una nuvola di polvere, con una scia di bambini, cani,
gatti e galline che fuggivano al suo passaggio.
Cosa stai guardando? disse mia moglie, intenta ad
asciugarsi i capelli.
Niente. Folklore locale.
Il party per il cast e le maestranze della Valle degli Avvoltoi
fu un'operazione su vasta scala. Democraticamente,
Clarice aveva rinunciato a invitare i tecnici e le
comparse messicane. Cio, tesoro, qui si sentirebbero
cos in imbarazzo, cos fuori posto, che secondo me 
pi gentile non dirglielo nemmeno. Invece aveva rimpolpato
il parco di star e primi attori con la sua lista di
sgargianti signori nessuno. Ormai aveva avuto tempo in
abbondanza per devastare la raffinata Casa Ortiz-Robledo
sotto il diluvio dei suoi tocchi personali: un ritratto
di lei a grandezza reale in broccato e diamanti; molte
sue fotografie in compagnia di notabili delle serie inferiori;
una grossa pila di enormi album rilegati in pelle di
capretto con la cronologia completa della sua brillante
ascesa in societ - il suo nome, sottolineato in rosso, appariva
fra i partecipanti a balli di beneficenza e pubblici
banchetti, oppure c'erano comunicati stampa preconfezionati
che annunciavano che Mrs Worthington
Pomeroy era giunta per una breve visita in decine di hotel
smaniosi di pubblicit o, ancora, fotografie commerciali
di lei e altra gente dall'eleganza vistosa che ammiccavano
all'obiettivo da tavoli di night club. Gli archivi
della sua fulminea carriera componevano un quadro
piuttosto deprimente di quanto si possa andare lontano
con i soldi, e solo con quelli.
Il giardino era inondato di luce e dava subito l'impressione
che Clarice avesse letto, ritagliato e studiato
ogni articolo mai apparso nelle rubriche Idee per il
giardino. C'erano lampade delle fate appese agli alberi,
lumini attorno alla piscina, candele galleggianti
sull'acqua illuminata, lampade antivento su ogni tavolo,
menorah su ogni gradino, torce a cherosene piantate
nel terreno, luminarias, un faro dai colori cangianti puntato
sulla Vergine di Guadalupe e, tanto per non farsi
mancare nulla, alcune lanterne giapponesi. Un complessino
mariachi suonava senza posa, e poi c'erano due
bar e un chilometrico buffet stracarico di cibarie.
Clarice per metteva in ombra ogni decorazione, nel
suo abito aderente di pizzo disegnato da qualcuno che
doveva odiarla a morte. Quella sera si sentiva la perfetta
Miss Showbiz: stupiva i suoi amici con un sacco di termini
cinematografici senza preoccuparsi di usarli a proposito
e diffondeva la convinzione che Mrs Goldwyn, Mrs
Warner e Mrs Zanuck avessero i giorni contati.
Starr arriv con Lopez, euforico e trionfante. Be',
carissimo, mi disse ce l'abbiamo fatta. Abbiamo finito
tutto oggi. Lopez mi ha portato sul bacino di un lago in
secca lungo la strada per Teaco, Texcoco o uno di quei
posti esecrabili: era pieno di spazzatura, vagabondi e avvoltoi
- a caterve. Abbiamo anche ripreso una stupenda
tempesta di sabbia....
Ma che meraviglia dissi. Non ci hai messo, magari,
un'epidemia di colera o qualcuno che muore di peste
bubbonica?.
Quello no, per abbiamo trovato dei ratti divini. 
stato il film pi veloce della mia carriera. Adesso devo
solo montarlo, metterci una colonna sonora adatta, ed
 fatta. Magari non sar materiale per i festivi del Radio
City Music Hall, ma come minimo un gioiellino di infinita
tristezza che far una gran sensazione nel circuito
d'essai. Ah, buonasera, Clarice, mia cara.
Sei in ritardo fece Clarice. Mi pareva di averti detto
di....
Ma ragazza mia, ero in giro con Lopez, a finire il
film.
Allora  finito? chiese lei. Non mi piacque il suo
sguardo mentre lo diceva. Praticamente sentivo lavorare
gli ingranaggi sotto la parrucca alla maschietta color
platino.
Eh... be'... uhm... in un certo senso s... manca solo il
montaggio. A proposito: qualcuno ha visto Mr Gonzlez,
il produttore?.
Nessuno. Ma c'era Heff, che sembr un po' vago a
proposito della localizzazione di suo padre. Ha preso
l'automobile e si  recato al laboratorio nel primo pomeriggio.
Ha detto che forse sarebbe arrivato in ritardo
al party ma....
Come, come? attacc Lopez. Oggi  domenica. Il
laboratorio non  mica aperto.
Ritengo che mio padre abbia stipulato un accordo
particolare, per quanto io non ne conosca i dettagli.
Egli mi ha solo detto di prendere l'omnibus affinch mi
conducesse alla festa di Mrs Pomeroy, e che lui sarebbe
arrivato pi tardi.
Non mi torna continu Lopez.
Magari  andato a dirgli di sbrigarsi col lavoro sugger
Starr.
 gi tutto pronto. Manca solo il girato di oggi.
Be', di sicuro arriver. Me lo auguro. Ha gli assegni
delle paghe.
Comparvero i Maitland-Grim con l'aria di chi doveva
presenziare al gal di compleanno della Regina. Naturalmente
Clarice non perse l'occasione di introdurli come
celebrit al suo entourage. Permettetemi di presentarvi
i miei grandi amici Lady Joyce, il maggiore Maitland-Grim
e Mrs Maitland-Grim. Venti minuti di conversazione
casuale equivalevano a un legame per la vita,
nell'ottica di Mrs Pomeroy. Chiam Lady Joyce Lady
Monica - errore d'etichetta -, sottoline la parentela
di Henry Maitland-Grim con due o tre conti e un marchese
- cosa che imbarazz il maggiore riducendolo al
totale mutismo - e parl dei fantasmagorici party di
Bunty - pur non essendovi mai stata invitata - come se
avesse affrancato gli inviti e aiutato a disporre la tavola.
In un baleno Mrs Pomeroy sapeva prendere pieno possesso
di chiunque e qualunque cosa stuzzicasse la sua
fantasia.
Con Emily era insopportabile. Faceva la madre della
ragazza prodigio e la chiamava la mia bimba o la
mia debuttante. Emily era livida; Bruce le stava alle costole.
Catalina Ximinez e Mamacita non si erano risparmiate,
nel prepararsi al party di Clarice. Tutta tirata a lucido
e strizzata dal corsetto, Madame X si era stipata dentro
un abito da sirena color giallo acido grazie al quale la
sua pelle giallastra aveva il colorito del cadavere rimasto
sott'acqua per diversi mesi. Mamacita era stata dotata di
un paio di vecchie babbucce dorate, una cappina nera
lucida e un grappolo di finti boccoli precariamente allacciati
ai radi capelli. L'unico che in loro compagnia
riusciva a mantenere un'espressione impassibile era
Henry Maitland-Grim, ma del resto i molti anni di servizio
fra un reggimento e l'altro ne avevano fatto una
persona molto pi temprata di noi comuni mortali.
Arrivarono anche i Priddy, lui in stagionato abito d'alpaca
nero verdastro con tintinnante festone di chiavi
della Phi Beta Kappa e altri gingilli onorifici dell'educazione
superiore, tutti appesi alla catena dell'orologio
come teste rimpicciolite. Miz Priddy invece si era creata
un originalissimo abito da sera col bottino dei suoi viaggi.
Dall'alto in basso vantava: un pettine di tartaruga (Siviglia),
orecchini di corallo (Venezia), perle di fiume
(Yokohama), una blusa di merletto ingiallito (Bruxelles),
un sari piuttosto ridotto (Bombay) indossato a mo'
di stola agganciata agli avambracci, alcuni bracciali di
filigrana d'oro (Istanbul) uno scampolo di broccato variopinto
(Damasco) avvolto a mo' di gonna, una spilla a
forma di scarabeo (Il Cairo) per tenerlo insieme e un
paio di sandali di Ennajettick (Chattanooga), quasi delle
stesse tinte della gonna. Era assai desiderosa, indipendentemente
dall'apprezzamento, di raccontare esattamente
quando, dove e come aveva acquisito ogni pezzo.
Il dottore e io eravamo in Turchia nel Quarantasei?
Aveva una borsa di studio alla American University? Insomma,
sono entrata nel bizarre con tutti quei corridoi
attorcigliati e ho visto queste anziane donne musulmane
che vendevano la filigrana?. Il dottor Priddy si accontent
di citare Byron (Avanti colla danza! Sia sconfinato
il giubilo; si veglia sino al mattino, quando Giovinezza
e Piacere s'uniscono), Wordsworth (E una festa
in un salotto?) e l'Ecclesiaste (Buona e bella cosa 
per l'uomo mangiare, bere, godere del benessere in
mezzo a tutta la fatica che sostiene sotto il sole). Ed
ecco il loro contributo alla gi di per s plumbea serata.
St Regis, che aveva in testa un cespuglio tinto di rosso,
le ciglia arricciate quasi a toccare le sopracciglia e le labbra
di un rosa intenso e sospetto, faceva da cicisbeo all'assistente
costumista, sotto lo sguardo stizzito del costumista
capo.
L'attore che aveva interpretato don Fernando si present
con una moglie appariscente e ben pi giovane di
lui. Molti ospiti lo riconobbero per via dei vecchi film di
Hollywood, ed essendo sensibili alla celebrit quanto la
padrona di casa, tutti vollero dirgli quale grande attore
fosse stato. Lui era cortese, ma non riusciva a parlare di
spettacolo - la sua unica passione era il settore immobiliare.
Questa casa me la ricordo benissimo l'ho data
nel Quarantadue a un tedesco che la guerra l'ha vista da
lontano e dopo ancora nel Quarantasette al prezzo record
di quasi un milione di pesos ma certo non fu niente
se paragonato all'affarone della casa che Carlo di Romania
comper nel.... Miss Herrera sembrava in buone
condizioni; riusc a passeggiare lungo il bordo della
piscina senza cadere in acqua, e a mangiare e bere senza
incidenti. Per teneva d'occhio l'ingresso, e in un'occasione
la sentii domandare a un altro attore dov'era Aristido
Gonzlez e quando li avrebbe pagati. Di quest'ultimo,
ancora nessuna traccia. Heff sembrava pi afflitto e
a disagio del solito, e rispondeva in spagnolo e inglese
alle decine di domande riguardanti suo padre. Gli attori,
ne dedussi, non erano gli unici ad aspettare la paga: il
tecnico del suono, il costumista, il capo elettricista e alcuni
altri tecnici con sufficiente potere decisionale da
essere ammessi nella cerchia di Mrs Pomeroy stavano
tutti tenendo duro nell'attesa del nostro produttore.
In un maldestro tentativo di rallegrare Heff gli portai
un drink e dissi: Forza, Heff. Sicuramente tuo padre
ha trovato una bella bionda che non riesce a resistergli.
Sar qui non appena avr alleviato le sue tensioni e soddisfatto
le sue insaziabili esigenze.
Mr Dennis, fece Heff con sguardo disgustato sono
quasi vent'anni che mio padre  completamente impotente.
Credevo che in giro lo sapessero tutti. Quindi
si allontan.
La festa si protrasse per ore, ma non si poteva certo
dire che fosse allegra. C'erano musica, chiacchiere, rumore,
cibo e bevande, senza dubbio, eppure mancava la
coesione. La gente beveva pi del solito e si ubriacava,
ma non sembrava divertirsi granch nel farlo. Arrivarono
i giornalisti, avvertiti da Clarice, e fotografarono tutti,
per poi immancabilmente sbagliare i nomi nelle didascalie;
i resoconti della festa, puntualmente pubblicati
un paio di giorni dopo, la facevano sembrare una vera
favola, ma credo che nessuno, a parte forse Clarice, se la
stesse spassando. Eppure, nessuno aveva il buon senso
di mollare il colpo e andare a casa, e quelli che avevano
lavorato alla Valle degli Avvoltoi stavano ancora aspettando
Gonzlez e i soldi.
Erano le due passate e la festa era gi defunta, ma l'agonia
continuava. Fu a quel punto che Clarice decise di
lanciare la bomba. Doveva aver alzato un po' il gomito,
come la maggior parte degli ospiti, e la cosa non la rendeva
pi bella. Ordin ai mariathi di eseguire degli
squilli di tromba, sal senza grazia su una sedia e url:
Zitti tutti. Devo fare un annuncio importante. Dopo
numerosi mormorii e ssh, nel salone cal il silenzio.
Voglio che tutti i presenti facciano le congratulazioni a
Mr Leander Starr, il nostro famoso regista, perch tra
poco diriger me. Cio, stiamo per sposarci, e voi siete i
primi a saperlo. Applausi e poi grande brusio, mentre
le donne della cerchia di Clarice correvano a strofinare
le guance contro la sua e a gracchiare insincere effusioni.
Starr era paralizzato e si limitava ad accettare le congratulazioni
dei presenti.
E poi anche Emily lanci la sua granata. Salt sulla
stessa sedia e, quasi con lo stesso stile volgare e stridulo
di Clarice, disse: Potete congratularvi anche con Bruce
e me, perch sto per diventare Mrs Van Damm, della
contea di Fairfield e di Gracie Square. Starr divent
cinereo, e devo dire che, per essere una ragazza teoricamente
innamoratissima e appena fidanzata, Emily non
sembrava messa molto meglio di lui. Ci furono grandi
applausi, ululati, grida, e Clarice fece versare champagne
a tutti.
Andiamo a casa disse mia moglie dopo un paio di
brindisi tristi. Ho un mal di piedi micidiale.
Va bene. Non metterci una vita a salutare la padrona
di casa.
Non c' pericolo.
Sgomitammo tra la folla per raggiungere l'entrata, e
l udii Starr che parlava con Emily in un salottino.
Tesoro, certo, mi sembra un bravissimo ragazzo...
ma non potevi dirmelo, prima?.
Non eravamo mai soli, o non eri mai a casa disse
Emily con aria di sfida. E poi, perch avrei dovuto?
L'hai chiesto, tu, il mio permesso per sposare Mrs Pomeroy?.
 tutto un altro paio di maniche. Io sono molto pi
vecchio di te.
E lo  anche Mrs Pomeroy.
Anche se non vuoi considerare me, riprese Starr
almeno potresti pensare a tua madre - e a Mr
Strawbridge. Nota bene, cara: non ti sto dicendo che
disapprovo, ma....
A mamma ho telefonato questo pomeriggio. Sta'
tranquillo: a spese sue. Lei e Bunny arrivano qui in aereo
domani.
Stavamo per andarcene quando comparve Bruce, tutto
occhi bruni e sorriso bianco immacolato. Andate via
cos presto, Pat?. E se la prima volta che l'avevo visto mi
aveva dato fastidio che mi chiamasse sir, adesso mi
dava noia che mi chiamasse col nome di battesimo. Come
chioserebbe mia moglie, sono semplicemente impossibile.
S,  tardi risposi.
Spero proprio che possiate venire domani sera alla
mia festa....
Eh?.
Domani arriver la mamma di Emily e voglio dare
una grande festa per celebrare il nostro fidanzamento.
Spero tanto che ci siate.
Be', noi....
Affitter l'intero El Paseo. E un posto speciale. per
noi. Ci siamo innamorati proprio l, mentre Willy suonava
la nostra canzone.
Chi  Willy? volli sapere.
Il proprietario. Credevo che lo conosceste.
Ah, intendeva Mr Shelburne.
Certo. Pensavo di fare un salto a parlare con lui domani
mattina e poi andare in aeroporto a prendere la
mamma e il patrigno di Emily. Facciamo verso le nove?.
Facciamo alle nove.
Buonanotte, allora.
Buonanotte.
...
.
...
CAPITOLO 14.
...
.
...
Mia moglie e io avevamo scioccamente creduto che
alla fine tutto sarebbe tornato alla normalit, senza tener
conto dell'ovvio: quando Leander Starr  nei paraggi
la normalit non esiste.
Nei miei panni pi casual prendevo il caff nel patio e
meditavo di autoinvitarmi a casa dei Maitland-Grim per
un tuffo in piscina, quando apparve Starr in una delle sue
mise londinesi pi dandy: lana pettinata grigia, polsini alla
moschettiera, pince, gil doppiopetto e cos via.
Ecco, arriva lo sposo dissi.
Starr trasal appena, e senza troppa convinzione replic:
Clarice  una donna d'oro.
Eccome. D'oro, argento, diamanti, petrolio e....
Taci, e dammi una tazza di caff. Emily mi ha convinto
che faccio bella figura se vado all'aeroporto con
lei e Bruce a prendere Caroline e quel tizio che continuano
a chiamare Bunny. Non c' bisogno di dirti
quanto preferirei essere in laboratorio a tagliare il mio
film. E pur tuttavia.... La concione si esaur l, ma bast
a farmi intuire il quadro. Adesso che si era ripreso, che
aveva fatto un film, che prevedeva di uscire dai debiti e
fare un po' di soldi, non avrebbe rinunciato nemmeno
sotto tortura a presentarsi all'aeroporto pur di mostrare
a Caroline quanto fosse ancora pieno di risorse.
Urlai a Guadalupe di portarci un'altra tazza di caff, e
lei entr in scena col consueto malumore. Ma si illumin
alla vista di Starr. Ah, senor Starr, buenos dias! Noi
faciamo film - io, mia filia, mio filio, mio zio, mio cujno.
Lei adesso paga. Sono....
S, s, ma non deve rivolgersi a me. Il produttore  il
senor Aristido Gonzlez. Lui ha i soldi, e naturalmente
verr qui stamattina per pagare le comparse e tutti gli
altri.
Spetta anche a me la paga di un giorno intervenni.
Cinquanta pesos. E pure a mia moglie.
Sessanta, caro. Le comparse in costume sono pagate
di pi. Questione di prestigio.
Be', li voglio tutti fino all'ultimo centavo, e poi li daremo
alla Croce Rossa. Va bene qualsiasi cosa, pur di
non lasciarli in quelle mani ciccione.
Ah, povero caro Dennis. Grazie a Dio non sono di
mentalit ristretta e sospettosa come te. Abbiamo fatto
un film superbo insieme, o no?.
Tu l'hai fatto. E Lopez. E gli attori. Invece non so
che cos'abbia fatto Gonzlez, a parte creare problemi e
intascare mille dollari al giorno.
Certo che Aristido non lo capisci proprio.
Temo di capirlo eccome, e un'altra cosa che capisco
....
Usc Emily, vestita come se dovesse accogliere gli ospiti
del weekend alla stazione di Paoli, Pennsylvania.
Buongiorno, Mr Dennis. Pareva piuttosto tesa, e chi
poteva darle torto, in previsione dell'imminente incontro
fra suo padre e Caroline. Spero che Bruce arrivi.
L'aereo atterra alle....
Mia cara, sta' tranquilla. Abbiamo un mucchio di
tempo. Ricordati che devono passare Y aduana e poi
sbrigare tutte quelle faccende dei visti turistici e delle
certificazioni sanitarie. Mancano delle ore.
 che non mi va di fare aspettare mamma. Non la
biasimavo.
La conversazione si ridusse ad argomenti banali: se
c'era dell'altro caff, dove secondo me sarebbe piaciuto
pranzare a Caroline e Bunny, se il Barner fosse un hotel
adatto a loro o se fosse pi adeguato il Maria Cristina.
Alla fine arriv Bruce, tutto lisciato per l'incontro con
i futuri suoceri. Salut Emily con un bacio pi da rianimazione
bocca a bocca che da promessa di matrimonio.
Dovetti guardare da un'altra parte, ma notai che persino
Starr, fiero padre della sposa, sembrava a disagio.
Bene disse Bruce dopo essere tornato a respirare.
Con Willy ho gi sistemato tutto.
Willy? chiesi ancora, anche se sapevo bene di chi
stava parlando.
Shelburne. Ho affittato tutto El Paseo per stasera.
Ora devo racimolare qualche ospite.  una festicciola
un po' improvvisata... Voi ci sarete, vero?.
Ma certamente. Non me la perderei per nulla al
mondo.
Io dovr andare via presto disse Starr. Anzi, non
dovrei proprio star via per l'intera giornata, col film da
montare. Ma per te, mia cara, qualsiasi cosa disse accarezzando
la mano di Emily.
Pap, Bruce, dovremmo proprio andare. Mamma
detesta aspettare.
Ne so qualcosa disse Starr, alzandosi in piedi fiaccamente.
Be', carissimo, a stasera. Salirono tutti sulla
fantastica auto di Bruce e partirono.
Mi tenni occupato con attivit importanti come la lettura
del News di Citt del Messico e della posta del
giorno. Pass mia moglie, vestita da citt, e se ne and
via con il taxi dopo avermi informato che avrebbe fatto
visita a Richard Hudnut e I. Miller, antichi e apprezzati
negozi cittadini, in vista del party di Bruce. Io ero nel
bel mezzo di una vecchia copia del New Yorker quando
notai una compunta delegazione di una ventina di
persone in piedi attorno a me. Erano parenti di Guadalupe,
domestici degli altri appartamenti di Casa Ximinez
e gente del barrio : tutte comparse della Valle degli
Avvoltoi. Abelardo, il pi versato nell'inglese e politicamente
avanzato, faceva da portavoce.
Senor Dennis? Scusi.
S, Abelardo?.
Senor Dennis, noi abbiamo fatto i supernumerarios
nel film del senor Starr, come anche lei e la senora Dennis.
Certo, certo lo rassicurai, come si fa coi matti.
Il senor Gonzlez, l'impresario, ha promesso di darci
cinquanta pesos per ogni giorno di lavoro nel film. Io
capisco che non sembrano tanti soldi per un americano
ricco come lei, senor Dennis, ma per tutta questa gente
del barrio cinquanta pesos  una grossa somma, e c'
qualcuno che ha lavorato due giorni o anche tre.
Mmm. Chiss dove voleva arrivare.
Solo che finora il senor Gonzlez non ha pagato
nessuno di noi.
Io so dove abita dissi. Magari adesso andavano a
impiccare la canaglia. Abita fuori, nel Pedregal.
Oh, s, senor Dennis. Lo sappiamo anche noi. Ha un
palazzo magnifico. Abbiamo provato tante volte a telefonargli.
Impossibile.
S? replicai, con una certa impazienza. Mi pare
abbia detto che ha il telefono guasto.
No, senor Dennis; mi dispiace, ma il telefono del
senor Gonzlez non  guasto. Gliel'hanno staccato mesi
e mesi fa. Mio cugino Rosario lavora per l'azienda dei
telefoni -  un dirigente - e me l'ha detto proprio lui
che il senor Gonzlez non ha pagato. Ecco perch il telefono
di quella bella casa non funziona pi.
Guadalupe farfugli qualcosa in spagnolo.
E poi Guadalupe dice che una sua cugina ha lavorato
tanti anni per il senor Gonzlez ed  stata licenziata
senza lo stipendio delle ultime dieci settimane. Non ha
una bella reputazione, lui, e tutta questa gente  preoccupata
perch lui dice che paga, e invece non paga. Lei
che  suo amico....
Amico? Non so quasi niente di lui, e quel poco che
so non mi piace.
Dopo che le mie parole furono tradotte si scaten un
febbrile chiacchiericcio. Vista la situazione, senor, i supernumerarios
del film l'hanno eletta delegado- delegato
alla trattativa - per andare dal senor Gonzlez. Lei  il
capo del comitato degli uomini, mentre Guadalupe  il
capo del comitato delle donne.
Come sarebbe a dire?.
Senor, noi l'abbiamo scelta per andare a casa del
senor Gonzlez a prendere il denaro che ci ha promesso.
Qui c' l'elenco dei nomi e quanto ci deve.
Ma io....
Non era anche lei nel film, senor?.
Be', s, ma....
Lei  stato pagato, senor?.
Be', no, ma  solo....
Allora  giusto che le facciamo l'onore di eleggerla
come il pi diplomatico tra noi per rappresentare il barrio
nella disputa col senor....
Diplomatico? Io parlo uno spagnolo ridicolo, e
Gonzlez un inglese....
Le faccio io da interprete, senor.
E poi casa sua nel Pedregal  molto lontana da qui.
Non so nemmeno di preciso dove....
Le faccio io da guida e autista con la macchina della
senorita Ximinez. La senorita  occupata con le mie cugine
del Saln de Belleza Vog. Non avr bisogno della
Hispano-Suiza. Non s'accorger nemmeno che la nostra
delegazione la sta usando.
Non volevo essere coinvolto in quella faccenda, che
stava assumendo i contorni della faida locale, ma un'occhiata
alle facce speranzose delle altre comparse di
Starr mi convinse che se avessi rifiutato non sarei mai
riuscito a perdonarmi. Perci dissi: Va bene. Quando?.
Quando si sar cambiato d'abito, senor?.
Cambiato? Non va bene come sono vestito adesso?.
Oh, no, senor. Dev'essere una delegazione formale.
Non ha il frac?.
Certo che no! Non qui. Lo smoking fa lo stesso?. Alla
fine optammo per un onesto blu Marina con cappello
e cravatta in tinta. Guadalupe portava il suo pi bell'abito
di seta nera e un paio di elaborati orecchini. Mi
infilarono in fretta un garofano bianco all'occhiello, e
con grandi cerimonie ci aiutarono a imbarcarci sulla Hispano-Suiza
di Madame X. Mi diedero la lista coi nomi
delle comparse - inclusi i Priddy, il maggiore Maitland-Grim,
Mrs Pomeroy, Mr Guber, gli sposini texani e noi.
C'erano tutti i nomi, gli indirizzi e il numero di giornate
di lavoro. Il totale dei compensi superava di poco i cinquemila
pesos - nemmeno quattrocento dollari - ma sapevo
cosa volevano dire per la gente del barrio.
L'unica volta che ero stato a casa Gonzlez, era pi rinserrata
del paradiso. Stavolta il cancello era spalancato.
Abelardo guid fino alla porta d'ingresso, anch'essa aperta.
Guadalupe e io suonammo educatamente il campanello.Silenzio assoluto. Bussai allora alla porta. Ancora niente.
Entrai in casa. Tutti i vecchi Rivera e gli altri quadri erano
scomparsi. Nel salotto c'erano ancora i mobili e i mozziconi
di candela e il camino straripava di carta. Mi fece ripensare
a quand'ero stato nei magnifici uffici di Starr sulla
Fifth Avenue. Ebbi una funesta sensazione di dj-vu: il
nostro produttore se l'era svignata, ma le facce ansiose e
fiduciose di Guadalupe e Abelardo che mi guardavano mi
costrinsero a far finta di cercarlo. Alzai il ricevitore e premetti
pi volte il gancio: il telefono era sempre muto. La
luce era ancora staccata. Fuori, la piscina era stata vuotata;
rimanevano soltanto un paio di pozzanghere d'acqua stagnante
e qualche ripugnante vegetale acquatico.
Andiamo a vedere di sopra? disse Abelardo. Nelle
camere da letto?.
Al piano di sopra c'erano solo due camere. Una piccolissima,
che ovviamente apparteneva a Heff, dato che
c'erano libri e riviste in inglese. Era un buon segno il
fatto che i cassetti contenessero ancora alcune camicie,
calzini e biancheria. L'altra camera era enorme. C'era
uno sterminato letto a baldacchino con un mucchio di
lenzuola puzzolenti che non potevano essere state lavate
meno di un anno prima. C'era del mobilio imponente,
baronale, e un tremendo dipinto a olio di un pingue
nudo, del genere che usavano appendere sopra i bar ai
bei tempi prima del giro del secolo. Ma tutto quello che
si poteva portare via era sparito: le cassettiere erano spalancate
e vuote, l'armadio depredato a eccezione di un
vecchio reggicalze elastico bislungo. Ormai Abelardo e
Guadalupe l'avevano capito benissimo: Gonzlez aveva
tagliato la corda e aveva preso con s tutto il possibile,
tra cui, neanche a dirlo, i soldi che Starr gli aveva dato
per pagare tutte le spese del film.
A quanto pare osservai scioccamente non c' nessuno
in casa.
Ho capito, senor replic Abelardo. Grazie tante
lo stesso. Adesso vuole che torniamo a Casa Ximinez?.
Prima andiamo dalla polizia.
Impossibile, senor Dennis.
Perch? Quel tizio  un ladro. Vi ha promesso di pagarvi
il lavoro e ora  scappato. Lei sa che  scappato,
no, Abelardo? Non ci sono pi camicie, giacche, cravatte.
La casa  aperta. Mancano i quadri. L'automobile 
scomparsa....
S, senor, lo so bene. Ma so anche che nessuna persona
del barrio fa parte del sindacato degli attori. Se andiamo
dalla polizia ci rideranno dietro e poi se la prenderanno
con noi perch abbiamo lavorato nel film del
senor Starr. Non c' via d'uscita, senor. Prego, salga. La
riaccompagno a Casa Ximinez. E grazie ancora, senor
Dennis. Il suo vestito  bellissimo.
Grazie, senor disse Guadalupe. Aveva gli occhi colmi
di lacrime. Lei tanto buono.
Di ritorno, mi chiusi in casa a cercare di pensare - e
anche di non pensare - a Starr. Trenta persone del barrio
avevano perso una manciata di pesos ciascuna, ma se
Gonzlez aveva davvero fatto quel che senza dubbio aveva
fatto, il povero Starr aveva perso tutto il denaro che era
riuscito a raccogliere per produrre il suo film. Tra tutti
coloro che vi avevano partecipato, nessuno era in regola:
tutti avevano lavorato come le comparse, senza i vantaggi
di un contratto o la protezione del sindacato. L'aveva voluto
Gonzlez, e adesso non c'era nessuno cui rivolgersi.
Feci numerose chiamate internazionali a New York: tutte
dispendiose, tutte inutili. Il mio agente si disse dispiaciuto,
ma non mi seppe aiutare granch. Certo, sia John
Steinbeck che Bertita Harding avevano entrambi cose
sgradevoli da dire sul conto di Gonzlez, ma se non c'erano
contratti da esaminare... Usando molti termini a me
incomprensibili il mio avvocato parl di estorsione, appropriazione
indebita, distrazione di fondi. Disse anche
di esaminare i contratti - sempre che ce ne fossero - e
sugger di chiamare la polizia e uno studio legale messicano-statunitense
che lui raccomandava. Un amico che lavorava
nel cinema disse che era una vergogna e che Starr
era - o se non altro era stato - un grande regista, ma
chiunque fosse cos idiota da associarsi a un ladro come
Gonzlez meritava questo e altro. Un giudizio duro, forse,
ma si dava il caso che coincidesse con il mio. Pi scoraggiato
che mai, andai a bussare alla porta di Starr. C'era
soltanto St Regis; sistemava una terrina di caviale nel
ghiaccio e disegnava rosette e arabeschi su tondi di pane
tostato con una sostanza appiccicosa e repellente.
Oh, cielo, Mr Dennis. Proprio lei volevo vedere.
E io vorrei tanto vedere Mr Starr.  molto importante.
Anche Mr Starr vorrebbe vederla. Ha telefonato
proprio adesso, diceva che lei e sua moglie dovete venire
per l'aperitivo. Dice che  urgente.
Be', gli dica che anch'io gli devo dire una cosa urgente.
Andai a casa e telefonai a tutti i Lopez della guida telefonica
di Citt del Messico, uno dopo l'altro. Nessuno
di loro era quello giusto. A quel punto non mi rimaneva
altro da fare finch non avessi potuto vedere Starr, e
perci non feci niente.
Quanto fosse urgente per Starr il sostegno dei suoi
amici fu subito chiaro al cocktail dato in onore - pi o
meno - della sua terza moglie, Caroline Drexel Morris
Starr Strawbridge, e del secondo marito di lei. La lista
degli invitati era breve e curiosamente selettiva. C'era la
seconda signora Starr, cio Lady Joyce, con Bunty e
Henry Maitland-Grim; la promessa quinta signora Starr,
cio Mrs Pomeroy, non era stata invitata. Emily Starr,
unica progenie di quattro matrimoni nonch futura
Mrs Van Damm naturalmente era l, col suo fidanzato.
Mia moglie e io eravamo stati convocati, e con noi terminava
la lista delle conoscenze rispettabili di Starr.
Caroline era invecchiata con grazia, come si suol dire.
Sarebbe stata la modella perfetta per lo studio fotografico
di Bradford Bachrach - quello dei ritratti - o per
la rubrica di Vogue dedicata alle signore non pi giovani.
I suoi capelli erano diventati grigi troppo presto,
ma lei sapeva valorizzarli; aveva ancora una bella figura
e quello che chiamano bel portamento. Era un riassunto
vivente di tutti i clich delle pubblicit snob: solo
a guardarla gi la vedevi che versava il t da un servizio
d'argento, discretamente e costosamente ammantata
di un abito di Rosette Pennington, la gonna alla giusta
altezza per rivelare un paio di calze McCallum e ai piedi
le dcollet lunghe e affusolate di Frank Brothers. La
immaginavi in conversazione con un uomo sulla falsariga
del barone Vrangel' o del comandante Whitehead,
mentre raccontava che lei non si preoccupava dei conti
perch il Guaranty Trust pensava a tutto; sarebbe stata
circondata dalle riproduzioni Kittinger dei mobili Williamsburg
e sullo sfondo non sarebbero mancati una
massiccia cameriera con una pila di lenzuola Wamsutta
e un adorabile, anziano maggiordomo con un vassoio di
whisky Calvert, Justerini & Brooks, Black and White e
House of Lords; da una finestra con tende di seta di Scalamandre
si sarebbe vista una terrazza ammobiliata con
mobili in ferro battuto di Woodward, e dall'altra parte,
sul vialetto, una Rolls-Royce, una Lincoln Continental e
una Chrysler Imperial; sullo sfondo, la lussureggiante
vegetazione della tenuta curata da Davey. Vedere Caroline
che centellinava canap e Martini, il luccichio discreto
dei suoi diamanti di Caldwell, la sobria eleganza
del suo abito di Nan Duskin mi fecero provare nostalgia
per i miei vecchi annunci pubblicitari di classe del
Favolax. Quasi desiderai che la futura Mrs Starr fosse l a
prendere qualche lezione.
Ma vedere Caroline era una cosa; sentirla parlare,
tutt'altra. La voce e la dizione - mai state granch attraenti
- si erano evolute in un incessante mugolio: nessuna
frase aveva un vero inizio, e nemmeno una vera conclusione;
bisognava localizzare un sostantivo o un verbo
e tentare di dedurre il significato generale del discorso.
... la categoria di persone... la Assembly... ormai non
ci metto quasi pi piede..., ... ebrei... Baia Cynwyd...
la Main Line rovinata..., ... Nat Burt... un traditore...
la moglie andava alla Hewitt School...,... Liv Biddle...
non sono riuscita a leggerlo.... (I riferimenti letterari,
sempre che lo fossero davvero, erano lasciati cadere a
mio beneficio, perch Caroline era educatissima, e con
magnanimit includeva tutti nella sua brillante conversazione).
Anche la sua mente si era evoluta, se  questa
la parola giusta, in un efficientissimo sistema di archiviazione.
Nomi, indirizzi, genealogie, conoscenze, scuole e
scandali avvenuti negli ultimi tre decenni erano ben ordinati
in un casellario posto dietro la sua fronte d'alabastro,
pronti a essere estratti al bisogno. Caroline si ricordava
di me: era una di quelle donne che non dimenticano
mai i nomi, i volti, i luoghi e i momenti. Per non so
quale miracolo dell'elettronica premette il pulsante
Dennis e subito ebbe a disposizione una scheda misteriosamente
perforata che conteneva tutte le informazioni
pertinenti su di me. Certo... American Field Service...
Chicago... a scuola con tua sorella....
Aveva anche elaborato un efficace metodo di classificazione
per cui, senza parere, riusciva a fare pochissime
domande e subito incasellare chiunque nella rispettiva
nicchia sociale - sempre, naturalmente, che le risposte
fossero veritiere, fornite in un inglese corretto e con un
buon accento, senza interruzioni e schiarimenti di voce.
L'aspetto dell'interlocutore contava e, come sempre,
avere delle conoscenze in comune coi Morris faceva guadagnare
punti in graduatoria. Mia moglie fu promossa a
pieni voti (Vassar College... conosce Liz Wadsworth...
Connie Irwin... nome da nubile... una mia cugina...).
Quanto fui orgoglioso di lei! Era facile immaginare Caroline
che presiedeva una cena, accarezzava teneramente
un cassettone Chippendale di Philadelphia o guidava il
comitato di finanziamento di qualche giusta causa socialmente
impeccabile, ma immaginarla mentre andava in
bagno o faceva un bambino o era impegnata in una qualsiasi
funzione di base era praticamente impossibile. E la
visione di lei che, appassionata, si getta sul letto di Starr -
per quanto fossero passati tanti anni - non riuscivo ancora
a metterla a fuoco.
Del resto, non riuscivo nemmeno a figurarmi questi
gran momenti di fervore in compagnia di Mr Strawbridge.
Mr Strawbridge aveva una pletora di nomi di
battesimo, ma veniva chiamato solo Bunny - appellativo
quanto mai incongruo. Era sui quarantacinque, per
sembrava molto pi vecchio, e anzich diventare grasso,
era diventato tozzo. Aveva frequentato la Episcopal
High, la Lawrenceville School e Princeton; adesso faceva
il banchiere, credo, e aveva anche ricoperto un pressoch
irrilevante incarico da sotto-sotto-sottosegretario
durante la presidenza Eisenhower. Mr Strawbridge -
non riesco proprio a chiamarlo Bunny - forniva volentieri
la sua opinione con brevi frasi telegrafiche punteggiate
da risatine reticenti, ma Caroline non era molto
ansiosa di ascoltare le sue idee e suggellava ogni frase di
lui, anche la pi concisa o importante, con un lamentoso
Oh, smettila, Bunny. Non posso dire di essere riuscito
a conoscerlo granch bene.
Caroline mise sotto esame Lady Joyce e la giudic passabile.
Quasi si udiva il lavorio del suo meccanismo di
classificazione: inglese, un punto a favore; titolo nobiliare,
un punto a favore; vedova, un punto a favore; moglie
di Starr, un punto a sfavore; divorziata da Starr, un punto
a favore; attrice, un punto a sfavore; studentessa della
Roedean, un punto a favore; appartamento a Belgravia,
un punto a favore; conoscenza della sua amica Lady
Dullard, un punto a favore, eccetera eccetera. Henry
Maitland-Grim si laure summa cum laude. Bunty aveva
delle ovvie carenze, ma fu tollerata per via delle sue amicizie
altolocate e del matrimonio con Henry.
Bruce rimaneva sotto sospettosa osservazione, per
quanto a prima vista sembrasse soddisfare alla perfezione
tutti i requisiti del questionario semplificato di Caroline.
Ma se quest'ultima non era troppo persuasa dalla
scelta della figlia, il futuro genero era in totale adorazione
dei due Strawbridge e sprizzava amore filiale da tutti
i pori. Certo, vorremmo sposarci al pi presto, Mrs
Strawbridge. Quaggi sarebbe bello, ma se preferite....
... Philadelphia... ricevimento in casa... molto pi
adeguato....
Mamma, io non voglio un matrimonio fastoso.
... il velo di tua nonna... il vescovo... perch lasciare
inutilizzato quel prato meraviglioso....
Be', hehehe, Caroline, intervenne Mr Strawbridge
 Emily che si sposa, hehehe.
Oh, smettila, Bunny... ci vuole un corredo... le partecipazioni
a rilievo... mi sembra che tu abbia detto Yale,
Bruce....
Non era il posto n il momento giusto per informare
Starr che Aristido Gonzlez era scomparso.
Starr - abbronzato, asciutto, distinto - era al centro
della scena. Caroline trad pi di un guizzo di interesse
tutte le volte che parlava - e parlava spesso. Si riemp la
bocca del suo nuovo film, di quanto scalpore avrebbe
fatto, della bravura di Emily, e di qua, e di l. Non ebbi il
coraggio di dargli la notizia, e neppure la sera mi riusc
di conversarci in privato. Mia moglie e io fummo portati
a El Paseo dai Maitland-Grim, mentre Starr fin
nell'auto di Bruce, e al party non ci fu proprio modo di
parlargli.
Non si poteva negare che Bruce avesse fatto le cose in
grande. Aveva affittato l'intero ristorante e ingaggiato
un'orchestrina che suonava quando Mr Shelburne non
era al pianoforte. Il buffet metteva in ombra persino le
cornucopie di Casa Ortiz-Robledo, con lo champagne
che scorreva a fiumi. Bruce faceva il modesto e continuava
a ripetere: E solo una festicciola improvvisata,
poca gente che ho messo insieme all'ultimo momento.
E fu proprio la gente dell'ultimo momento a guastare
il tono di agiata raffinatezza.
Furono invitate Clarice Pomeroy e Catalina Ximinez
- era inevitabile, del resto - che contribuirono ben poco
all'eleganza della serata. Anzi, quando Caroline pos lo
sguardo per la prima volta su Clarice, la mascella di marmo
le cadde letteralmente fino allo sterno. Lei sta dicendo
che sposer Leander... straordinario... molto interessante....
Ci si sarebbe aspettati che una donna possessiva come
Clarice avrebbe trovato irritante la presenza di ben due
ex mogli di Starr, ma lei sembr invece accogliere Lady
Joyce e Caroline Strawbridge a braccia aperte - forse
per via della loro aura di distinzione sociale. Cio, cara,
non c' motivo per cui non dobbiamo essere moderne,
no?.
Gli altri invitati lasciavano davvero molto a desiderare,
e io sentivo il cervello elettronico di Caroline che lavorava
a ritmi forsennati per registrare i punti a sfavore.
Non avevo mai conosciuto gli amici di Bruce a Citt del
Messico - neppure sapevo che ne avesse. Per ne aveva
- un duecento, circa - e tutti dello stesso genere verso
cui aveva espresso disapprovazione durante il nostro
primo incontro, a casa di Bunty. Le frequentazioni di
Van Damm sembravano comprendere qualunque cialtrone
si trovasse a piede libero nel Distretto Federale.
Non erano personaggi sguaiati e chiassosi come quelli
che andavano alle feste di Clarice - erano ancora peggio,
perch le loro pretese non si concentravano sul caro,
vecchio, sporco denaro, ma si allargavano alla cultura
e alla genealogia. Era il genere di compagnia che
sbuca alle inaugurazioni delle gallerie d'arte. Le donne
avevano l'aria equivoca; gli uomini, effeminata. Erano
piuttosto giovani - pi o meno coetanei di Bruce - e di
una rozza affettazione che non saprei meglio descrivere.
L'aria era densa dei nomi che lasciavano cadere: persone
in vista, luoghi, negozi, indirizzi e vizi esaurivano
quasi tutta la loro conversazione. Bergdorf... Alfa Romeo...
Portofino... Elsa... no, tesoro: Cap Ferrat... Mainbocher...
i Winston Guest... Onassis... Hobe Sound... ma
certo che  gay.... Parlavano come si presume che parlino
quelli della rubrica Di chi parla la gente, e sembravano
altrettanto veri e sinceri. Comunque sia, rimasero
tutti molto impressionati da Starr, da Mr e Mrs
Strawbridge, da Lady Joyce, dai Maitland-Grim, e dalla
stessa Emily, che a quanto pareva li vedeva per la prima
volta ed era piuttosto a disagio nell'intrattenersi con loro.
Capii repentinamente che Bruce era o molto ingenuo,
oppure, nonostante le apparenze, per niente selettivo.
Organizzare un party cos grande, con tanta gente
cos diversa, era stato un errore strategico; sarebbe stato
pi intelligente, pensai, dare una cenetta in abito da sera
nella sala da pranzo riservata, molto pi intonata allo
stile di Caroline Drexel Morris Starr Strawbridge rispetto
a quella calca di pseudosalottieri. A ogni modo, era
un problema di Bruce che, inconsapevole della disapprovazione
di Caroline, sguazzava nel suo elemento, e
presentava Starr e gli Strawbridge come se li avesse inventati
lui. Era una festa facile da mollare.
Mia moglie e io incrociammo Starr andando verso la
porta. Starr, ho bisogno di parlarti gli dissi.
Certo, carissimo: domani mattina. Quindi, mia cara,
continu rivolto alla brunetta dall'aspetto cadaverico
che pendeva dalle sue labbra stavamo girando questo
film sui pescatori di perle quando si alz il monsone
e....
Starr....
Pussavia, carissimo. Parliamo domattina, prima che
io vada al montaggio. Buonanotte, mes chers. Insomma,
come dicevo, si alz questo monsone e....
Non c'era niente da fare.
Mentre aspettavamo che il portiere ci trovasse un
taxi, arriv Bill Shelburne con una valigia. Te la svigni?
chiesi.
Star un paio di giorni a New York. Per affari. Magari
vado a teatro. Se facessi un party come questo ogni
sera, potrei permettermi di fermarmi un anno. Invece
torno per il weekend.
Ma chi  tutta quella gente?.
Non sono amici tuoi?.
Miei? Mai visti, e spero di non rivederli mai pi.
Strano. Il giovane Van Damm ha detto che... Oh oh!
Ti dispiace se il primo taxi lo prendo io? Ho l'aereo alle....
Prego dissi, aprendogli la portiera. Fa' buon viaggio.
Quando arrivammo a casa trovammo Lopez che pestava
i piedi avanti e indietro nel patio, con una scia di
mozziconi di sigaretta alle spalle.
Lopez! esclamai. Dove....
Dove diavolo siete finiti tutti quanti? Ges, sono qui
dalle....
 tutto il giorno che cerco di rintracciarla. Gonzlez....
Gonzlez  scappato con l'intero, maledetto film.
Cosa?.
Per quello cercavo Starr, Cristo santo, 'sto pomeriggio
sono andato al laboratorio col girato di ieri. Il film 
sparito. Il ciccione ci  andato domenica, si  fatto aprire,
li ha pagati, si  infilato tutte le pellicole in macchina
ed  scomparso. Sono spariti lui e quel dannato film.
E i soldi. Ero affranto.
Povero Starr. Gliel'avevo detto, io....
Povero Starr. Povero.
...
.
...
CAPITOLO 15.
...
.
...
Va' diritto a letto, senza passare dal Via e senza ritirare
i 200 sacchi fu il messaggio che trassi dal breve e infelice
colloquio con Lopez. E cos feci.
Ma cos' successo? ripeteva mia moglie.
Ti prego, non chiedermi niente.  cos terribile che
non voglio parlarne. Domattina s, ma ora no.
Lopez, impaziente, rimase a vegliare nel patio, e fin
con l'incontrare Starr. Euforico come doveva essere il
grande regista dopo il suo trionfo al party di Bruce, cap
lo stesso la portata dei fatti angosciosi che gli rifer Lopez.
E noi, pur dormendo sonni profondi, alle quattro e
qualcosa del mattino udimmo un grido animalesco lacerare
l'aria; un grido sinistro, simile a quello di una
madre quando scopre che il suo cucciolo appena nato 
stato dato in pasto ai lupi mannari. Eravamo abituati a
tutti i suoni umani e animali prodotti a Casa Ximinez
nelle ore di buio, ma l'urlo di dolore di Starr ebbe un
che di selvaggio e soprannaturale che mi fece gelare il
sangue. Cos' stato? disse mia moglie, tirandosi su.
Starr, temo.
Ma che cosa sta succedendo?.
Non chiedermelo adesso. Te lo dico domattina.
Poi mi voltai dall'altra parte e caddi in un sonno tormentato,
pieno di incubi. Gonzlez era un grande atleta
che correva su un planisfero con una borsa piena d'oro
sotto un braccio e una donna anziana molto grassa che
somigliava a Clarice Pomeroy sotto l'altro.
Venne l'alba. Con le migliori intenzioni del mondo,
raccontai a mia moglie una versione minuziosamente
edulcorata dei fatti recenti e lei, invece di fare la Brava
Donnina Pilastro di Forza, scoppi in lacrime e si precipit
su per le scale singhiozzando qualcosa sul povero
Starr. Cercai di ripetermi che Leander era una vecchia
canaglia, che non meritava solidariet - in fondo, bastava
guardare cosa aveva fatto a me - e che la fuga di
Gonzlez nottetempo, o alla luce del sole o in qualsiasi
momento avesse scelto per darsela a gambe, era pura
giustizia poetica. Ma non riuscii a convincermi. Pur con
tutte le sue stramberie, Starr era un uomo intelligente,
affascinante, raffinato e - non chiedetemi il motivo -
persino dolce, a modo suo. Avrebbe dovuto esserci del
potenziale umoristico in un furto ai danni di chi aveva
raggirato cos tanta gente. Ma per qualche ragione non
c'era.
Con grande coraggio decisi di saltar gi dal letto e
andare a bussare alla sua porta per aiutarlo in qualche
modo, anche se ci poteva voler dire solo offrirgli la
spalla su cui piangere e asciugarla di tanto in tanto. E
quindi, con ancor pi grande codardia, non lo feci.
Scrissi invece lunghe lettere a mio figlio, a mia figlia, ai
miei genitori, a mia suocera, a mia nipote, al mio consulente
finanziario, al mio agente e al mio caro amico Ned
di Atlanta, Georgia; scrissi pi lettere di quante ne avessi
scritte nell'ultimo anno. Terminai dopo le undici. A
quel punto capii che dovevo proprio fare visita a Starr.
Pi che bussare, gli sfiorai la porta. Venne St Regis.
Aveva gli occhi rossi, e le tracce di mascara marrone e
eyeliner azzurro gli formavano dagli zigomi agli occhi
delle curiose macchie da calcolo biliare. Sono molto
spiacente, Mr Dennis, ma il mio principale non c'.
Poi scoppi in un pianto dirotto. Emily venne alla porta.
Immagino lei sappia disse, squadrandomi gelida,
come se fossi stato io a introdurre in famiglia l'iniquo
Gonzlez. Immagino lei sappia che Mr Gonzlez 
scomparso con tutto il denaro di pap, e anche il film.
S. Purtroppo lo so.
Be', non si agiti troppo ribatt. E per favore non
stia in pensiero. Far io in modo che mamma e Bunny
siano impegnati tutto il giorno. P-pap non  n-nemmeno
andato a d-dormire. Non c' d-davvero. Dopodich
Emily prese a singhiozzare sul collo di St Regis. Abbandonai
quella scena toccante; chiusi piano la porta e me
ne andai in punta di piedi.
A casa nostra squillava il telefono.
Quin habla? risposi, ormai abituato a quelli che
sbagliavano numero.
Patsy? Sono Bruce. E cos eravamo passati da sir
a Pat a Patsy. Chiss quando avrebbe iniziato a
chiamarmi cosciotto d'agnello, come la mia nonna
materna fino al giorno in cui mi tagliarono i riccioli.
Oh, ciao. Stavo giusto per chiamarti. Volevo ringraziarti
per la splendida serata mentii.
Non importa, Patsy. Ho il telefono rotto. Sono da
Sanborns, in una cabina. Mi chiedevo se non volessimo
pranzare insieme.
 un pensiero gentile, ma veramente dovrei....
 terribilmente importante. Ho bisogno di un tuo
consiglio.
Be', sarei un po' impegnato, ma.... Bruce aveva
usato la formula magica. Chi mai  troppo occupato da
rifiutare un consiglio? Che mi piacesse o no - e in genere
non mi piaceva, per quanto non ci fosse un vero motivo
-, la mia curiosit era stata stuzzicata, e non esiste
nulla che riduca ai minimi termini l'indifferenza, l'antipatia
o anche l'odio come una buona occasione di impicciarsi
degli affari altrui.
Amico, lo so che sei impegnato, - amico: oramai
eravamo proprio intimi - ma davvero:  una cosa
importantissima. Una questione di gusto.
Ecco la vera esca all'amo. Se l'appello a una superiore
conoscenza non basta a catturare il tuo pollo, senz'altro
ci riuscir l'appello al gusto superiore. Mi accarezzai i
capelli e la barba. Be', dovrei andare dal barbiere,
ma....
Da chi vai, di solito? disse Bruce, nella parte della
mamma di una scialba debuttante che chiede alla mamma
di sei figli papabili dove vada in vacanza.
Dal barbiere all'angolo tra la Reforma e calle Npoles
risposi con qualche riluttanza.
Allora ci potremmo vedere al Focolare. Facciamo
all'una?.
Focolare, all'una.
Di tutti i ristoranti del Messico il Focolare  quello
che mi piace meno. Ci sono quasi sempre fontane che
scrosciano e mi fanno venire voglia di andare in bagno,
che ne abbia bisogno o no. Quando vengono spente,
un'intera orchestra scende da una grande scalinata come
le ballerine delle Ziegfeld Follies e ammorba l'aria
con le pi trite melodie latinoamericane composte lungo
la Settima Avenue. Le maestrine in gita lo adorano.
All'ora di pranzo si riempie di giovani e rampanti uomini
d'affari messicani che ordinano scotch perch  caro
e quindi chic, e poi lo allungano con ginger ale, 7-Up o
Coca-Cola per renderlo pi appetibile. Arrivai con un
po' d'anticipo, ma Bruce mi stava gi aspettando al bar
fra i giovani rampanti; faceva nervosamente a pezzetti
patatine di mais e sfogliatine di gamberi.
C' molto rumore qui al bancone disse prima ancora
che mi accomodassi. Ci sediamo a un tavolo?.
Non dovetti nemmeno rispondere. Nello spagnolo
sommario che tutti gli americani di stanza in Messico
alla fine imparano a parlare, Bruce chiese di mettergli
in conto la consumazione al bar e mi guid, anzi mi sospinse,
a un tavolo sistemato nell'area di spruzzo di una fontana.
Bruce fece un po' troppo lo splendente con le ordinazioni,
e a furia di gesti ariosi della mano ben curata
cerc di impormi delle cose a base di pesce e carne che
io non volevo. Dimostrai tutta la mia aggressivit ordinando
bacon e uova, quando avrei decisamente preferito
qualcosa come i tournedos Rossini. L per l pensai di
essermi fatto un dispetto da solo, ma alla fine si sarebbe
dimostrata la scelta pi saggia.
Visto che ero stato convocato nelle vesti di consigliere,
attesi pi o meno pazientemente la Domanda. Non
arriv subito. Bruce aveva a disposizione un pozzo senza
fondo di argomenti di varia mondanit da cui attingeva
con assiduit. Parl della festa della sera prima, facendo
disparato riferimento a ospiti come Jaime, Dolly, Pietro,
Jenny, Sonny (o Sunny), Chip e Bobo (mai capito a che
genere appartenga chi si fa chiamare Bobo). Non riuscivo
a seguire granch, e poi bruciavo di curiosit: volevo
scoprire come mai mi aveva invitato a pranzo. Forse riveler
un pessimo tratto del mio carattere, ma non mi
vergogno di ammettere che, se qualcuno che conosco a
malapena mi offre un pranzo sontuoso, a me viene da
pensare che miri a qualcosa di pi del piacere delle mie
papille gustative, e se mi dice che si tratta di una questione
importante significa che lo  per lui, e non per
me. Non essendo mai stato precisamente un fan di Van
Damm, mi rendevo conto che adesso la mia antipatia
tendeva a crescere a ogni suo salamelecco sociale. Era
cos beneducato, lui! Il suo sfoggio di buone maniere mi
rendeva consapevole delle mie numerose mancanze,
ma non mi portava ad abbassare la guardia. E per una
volta nella vita ci avevo visto giusto. Perch all'improvviso
Bruce chiuse il rubinetto delle carinerie come fossero
le fontane del ristorante, e con un preambolo troppo
veloce - Okay, Patsy, ho gi abusato del tuo prezioso
tempo... - venne al dunque, pur con qualche tortuosit.
Ti piace questo zaffiro stellato? chiese, e mi fece
vedere una pietra incastonata in un grosso anello da uomo,
che a un tratto estrasse dalla tasca della giacca. Poich
detesto qualsiasi gioiello maschile, non potevo essere
completamente sincero. Ma lo zaffiro era meraviglioso,
ornato da un cerchio di magnifici piccoli brillanti.
 straordinario dissi, ed era la verit. Non ne ho
mai visto uno cos bello.
Sto pensando di farlo montare per Emily. L'ho avuto
in eredit. Quale orefice mi consigli?.
Mio Dio, non saprei proprio... A Citt del Messico la
met dei negozi sono oreficerie. A un tiro di schioppo
da questo ristorante ce ne saranno cinquanta delle migliori.
S, ma vedi, per Emily non voglio una cosa qualunque.
La sua famiglia  molto ricca. O mi sbaglio?.
E cos mi resi conto che Bruce si sbagliava. Oh, quanto
si sbagliava! Era un'intuizione, e spesso le mie intuizioni
sono sbagliate. Ma quando sento qualcosa, io credo
sempre che sia giusta, e nel mio caso la sensazione  anche
peggio della certezza.
Io penso che Caroline e... - trassi un respiro profondo
- Caroline e Bunny non si possano lamentare.
Ma tieni presente che a Philadelphia, come a Boston, il
denaro non fa bella mostra come a New York e a Chicago.
Sta chiuso in banca.
Senti, Patsy. Tu hai guadagnato bene coi tuoi libri,
no?.
Mi si irrigid la schiena. Un pochino di pi della media.
Ma perch me lo chiedi?.
Be', Patsy, sai, ultimamente ho fatto tante spese e,
uhm, adesso che mi sposo, capisci, ehm, la Borsa sta facendo
un po' le bizze e, uhm, i miei amministratori,
ehm, mi consigliano di, ehm.... Lasci perdere e allung
una mano per prendere il bicchiere. Il bicchiere non
c'era pi. Come mai quelli che vogliono qualcosa da te
aspettano sempre che la tavola sia sparecchiata, prima
di vuotare il sacco?
Bruce era in confusione. A me offr brandy e stinger,
e per s ordin un robusto scotch e soda. Io, invece, non
ero affatto confuso. Capii che se prima non mi era mai
piaciuto molto, adesso lo detestavo. Eppure mi affascinava
la tecnica infantile e maldestra con cui quel ragazzo
tanto affabile e cortese stava cercando di scucirmi la
grana. Rimasi in attesa.
Vedi, Patsy, il punto  che mi trovo piuttosto a corto
di fondi, e mi chiedevo se non potessi prestarmi un duemila
finch Emily e io non ci sposiamo.
Un duemila cosa?.
Be', dollari.
La risposta  molto semplice. No.
Quasi parve ferito, come un bambino che, ammesso
tra gli adulti, canta la canzoncina, recita la poesia, esegue
lo studio di Chopin, fa la riverenza a tutte le signore
e stringe la mano a tutti i signori, ma ci nonostante si
vede negare il permesso di rimanere alzato fino a tardi.
Tutte le cortesie profuse nelle ultime settimane erano
andate sprecate. Niente mancetta, niente fetta di torta,
niente coppa di ginger ale come giusta ricompensa.
Bruce divent cos leggermente pi aggressivo - certo,
l'amabilit era costume ben radicato in lui, ma si intuiva
che la nostra luna di miele era finita. Mi sembra disse
senza troppa convinzione che tua moglie abbia del
suo....
Mia moglie ha il cuore pi tenero del mondo, ma subito
la misi al sicuro. E denaro vincolato, Bruce. Mia
moglie e io abbiamo anche due figli da educare, doppie
tasse da pagare, due case da mantenere.... Mi interruppi.
In realt ci che volevo davvero dirgli era che lui non
mi piaceva, che non mi ispirava fiducia, che non gli
avrei dato un dollaro nemmeno se avessi avuto denaro
da buttare.
E Leander deve avere molti soldi da parte, ma non
credo sia il caso di....
Esatto, Bruce. Non  proprio il caso. E suggerirei di
lasciar perdere Caroline, o anche Emily. Il ragazzo era
un cretino patentato. Perch non ti rivolgi alla tua famiglia?.
Be', non mi  rimasto quasi nessuno. Mio fratello
David  ingegnere automobilistico, ma ha dei figli. Mia
sorella spende quasi tutto per casa sua - noi abbiamo
sempre vissuto nella contea di Fairfield -, i suoi giardini...
la serra... Be', non voglio turbarli. Posso sempre
vendere la mia macchina. L'ho pagata diecimila dollari,
e quaggi ci farei....
Ci faresti anni di galera. E un reato grave introdurre
una macchina in Messico e non farla pi uscire. L'unico
reato peggiore che un turista pu commettere  emettere
un assegno a vuoto. Non so perch scelsi di citare
quel reato in particolare, ma se gli avessi fatto la doccia
col sifone di soda Bruce non avrebbe reagito con altrettanta
violenza.
Che significa?.
Niente di speciale. In Messico chi emette assegni
scoperti - anche solo parzialmente - viene punito con il
carcere. Non c' immunit diplomatica, e nemmeno....
E se l'assegno  di una banca di New York, in quanto
tempo viene liquidato?. Afferr il bicchiere con tanta
forza da sbiancarsi le nocche.
Tre settimane... anche quattro.
Si tranquillizz. Mi concesse nuovamente di godere
del suo caldo sorriso, del suo sguardo schietto. Sono
buffe le leggi, vero?.
Da morire.
Be', forse mi puoi dare un consiglio su questo. Da
un portadocumenti di coccodrillo sfil un piccolo dipinto
privo di cornice. E un Pavel Celiscev. Mi ha un
po' stancato, quindi potrei darlo via, se da queste parti
trovassi il giusto collezionista. Celiscev va ancora di moda,
no?. La frase era proprio da lui, rispettabile imbecille
che non si curava se un quadro era bello, o importante,
o anche solo caruccio: bastava che andasse di moda.
Ma per ironia della sorte, quel dipinto in particolare
era decisamente sorpassato. Una tempera dipinta sul
finire degli anni Trenta, sotto gli ultimi, deboli raggi
del tramonto del surrealismo. Raffigurava un uomo,
non bello, nudo, a eccezione di un lungo mantello rosso
tempestato di veri lustrini. Utilizzava tutti i pi usurati
espedienti dei vetrinisti: un'esagerata falsa prospettiva,
la luce spettrale, l'assito che si perdeva nell'infinito,
un'insegna scrostata nella migliore tradizione di Eugen
Berman, un paio di garofani rossi per terra. Davvero
ben ideato e dipinto, era chiaramente opera di un grande
disegnatore, ma era anche cos patinato, lezioso e
morto da rasentare il ridicolo. L'unica cosa che mi sorprese
fu che un ragazzo tanto giovane e sciocco come
Bruce avesse sentito parlare di un artista cos speciale e
possedesse un dipinto di un periodo cos sospetto, che
pi o meno doveva essere lo stesso della sua nascita.
Bruce era un tipetto conformista, che senz'altro conosceva
gli artisti pi noti - Picasso, Matisse, persino Dall
- ma non Celiscev, Carrington, Berman o Ernst. E adesso
era come se stesse cercando di vendere un abito sgargiante
e del tutto obsoleto.
Sicuramente  un Celiscev autentico osservai. Penso
che risalga al Trentasei o al Trentasette.
E vale molto. Era una domanda, pi che un'affermazione.
Non direi. E un po' sorpassato - di questi tempi,
perlomeno.
Ma secondo te in qualche galleria d'arte....
Puoi tentare. Ce ne sono moltissime, su calle Niza e
in tutto questo quartiere. Era giunto il momento di
svicolare. Bene, mi dispiace di non esserti stato di maggiore
aiuto. Ti ringrazio per il pranzo....
Oh, s. Mozo! La cuenta por favor!. All'arrivo del
conto Bruce si scus e mi lasci solo. Attesi. Cinque, dieci,
quindici minuti. Il ristorante era vuoto; il nostro tavolo,
no. C'erano il dipinto di Celiscev, l'anello con lo
zaffiro, il portasigarette d'oro e l'accendino finemente
inciso con la sigla B. van D. E il portadocumenti di coccodrillo.
Non potei fare a meno di osservare che era foderato
di marocchino rosso e che era marchiato LBB e
non B. van D. I camerieri mi ronzavano intorno. Dopo
mezz'ora chiamai il maitre. Le dispiace controllare nel
bagno e vedere se Mr Van Damm per caso non si sente
bene?.
Ma signore, Mr Van Damm non  qui. Sono arrivati
due uomini ed  andato via con loro.
Non mi restava che pagare il conto, raccattare gli oggetti
e tornare a casa.
Nel nostro barrio le notizie, buone o cattive che siano,
si diffondono in fretta, e andava da s che fra i nativi,
dopo le vicende legate al film di Starr, gli americani di
Casa Ximinez erano divenuti popolari come le tasse. Ma
se ero pronto ad affrontare le facce scure del vicinato,
non mi aspettavo la bagarre che anim il patio per tutta
la giornata. La prima persona che vidi fu Bill Shelburne,
in attesa nel nostro salotto.
Che ci fai qui? Non eri a New York?.
C'ero. Sono tornato.
Accidenti, come hai fatto presto.
Senti, questo tuo amico - questo Bruce van Damm
che si  fidanzato con la figlia di Leander Starr....
Mio amico? Bill, io lo conosco, ma....
Quando ieri mi  piombato nel ristorante e l'ha
affittato tutto, neanche fosse il Giovane Pretendente degli
Stuart, mi ha dato te come referenza.
Me?.
Proprio te. E mi ha dato anche un assegno di tremila
dollari che non vale un....
Bill. Spiegati meglio.
Ecco qua. Agit l'assegno di una prestigiosa banca
newyorkese. Si d il caso che sia della mia stessa banca.
Questo me l'ha dato il tuo Bruce van Damm: questo bellissimo
foglietto celeste, ieri sera, appena prima che partissi
per New York. E io ho pensato di versarlo, gi che
c'ero.
E non  coperto?.
Coperto? Lui non ha nemmeno il conto, l. Non sanno
chi sia. Perci mi ritrovo con tonnellate di viveri da
pagare, litri e litri di roba da bere, uno staff di trentatr
persone, un'orchestra... Pensa: mi ha persino dato la
mancia - un assegno da cento dollari per cantare le mie
canzoni nel mio ristorante. Carta straccia anche quello.
Bella gente frequenti.
Ma non  amico mio. Lo conosco da un paio di settimane
soltanto. Non so neanche dove abita.
Io lo so. O almeno, dove abitava - un appartamento
lussuosissimo sull'Hamburgo. Ci sono stato e ho parlato
col padrone di casa. Anche a lui ha rifilato lo stesso foglietto
celeste, anche se la cifra non era grossa come la
mia. Era appena tornato dalla banca. E oltre a questo
foglietto da tremila dollari, Mr Van Damm ha una ventina
di conti al ristorante, perfettamente....
Lei! Come osa parlare a mia figlia in quel modo!.
Dal patio giunse la voce metallica di Caroline Drexel
Morris Starr Strawbridge in uno dei suoi rari momenti
di passione.
Senta un po', uhm, chiunque lei sia... azzard Mr
Strawbridge.
Oh, smettila, Bunny! E lei: io non so chi pensa di essere,
ma....
Signora, sono un investigatore privato. Mi chiamo
Fairfax - ecco le mie credenziali. L'amico di sua figlia,
tale Bruce van Damm, si sarebbe appropriato di certe
cose appartenenti a un nostro cliente, ehm, Lucien
Brooke Barney di New York. Una Lincoln Continental,
dei quadri, un anello con zaffiro stellato, orologi, gemelli,
vestiti e altra roba di un certo valore.
Andai alla finestra. Emily era in lacrime. Caroline faceva
la leonessa indignata, e Bunny faceva Bunny. Erano
alle prese con un ometto piccolo e magro che ricordava
un rat terrier, in un completo grigio no-stiro e cappello
a lobbia di paglia, sempre grigio. A lor signori
interesser anche sapere che Mr Barney ha mantenuto
il, uhm, fidanzato di sua figlia per due anni. Poi  bastato
che il nostro cliente e sua madre andassero a fare un
viaggetto e il bel ragazzo  sparito. Spiacente di rovinare
i vostri piani di matrimonio, ma secondo me bisogner
rimandare la cerimonia di un dieci o vent'anni.
D-dov' adesso Bruce? chiese Emily.
Bimba, dove credi che sia? Al fresco.
E perch  venuto fin qui a dirmi tutte queste cose?.
Veramente sono venuto fin qui per farmi dire da lei
delle cose. Ci sarebbero uno zaffiro, dei dipinti di questo
pittore... - consult un elenco - Ciliciov, e qualche
altra cosetta che stiamo cercando di recuperare. Cherchez
la faim, dicono. E quindi, se riconsegni questi oggetti
risparmi al tuo, uhm, ragazzo, a te stessa e a me un bel
po' di noie. Su, molli il colpo, signorina.
Le proibisco di toccare la mia bambina!.
Senta, scusi. I nostri avvocati su a....
Smettila, Bunny.
Presi il portadocumenti, il quadro, l'anello, e uscii
nel patio. Sta cercando questi?.
Lei chi ?.
Non ha importanza. Sono queste le cose che sta cercando?.
L'uomo consult un altro elenco, piuttosto lungo.
Be', s, ma....
Allora prenda questa roba, chiuda la boccaccia e se
ne vada.
Senta un po', lei.
Fuori. Se ne vada.
E...  vero? fece Emily.
Purtroppo s, Emily.
... lo dicevo, io... fin dal primo momento... parente
di Mrs Chauncey van Damm... morta da anni... nemmeno
lo sapeva... festa orrenda....
Mamma, ti prego....
S, uhm, Caroline, povera Emily....
Oh, smettila, Bunny. E tu, da quando sei venuta
quaggi da quel buono a nulla di tuo padre....
E ora che succede?. Starr usc nel patio. Indossava
ancora l'abito della sera prima e sembrava distrutto. Ci
mancava solo questa.
Pap! grid Emily, e gli raccont tutta la storia. Bill
Shelburne e io rimanemmo l come due allocchi a desiderare
di essere da qualche altra parte.
Su, su disse Starr. Il Messico pullula di truffatori,
e tu e io siamo prede facili. E una caratteristica di famiglia.
Ma pap, io credevo che lui mi amasse e... e invece
voleva... voleva solo....
Tesoro, non piangerci sopra. Tantissime persone
fanno cose terribili per i soldi.
Leander Starr, ti ritengo responsabile di tutto questo!
url Caroline. ... un ragazzo perfetto, stessa estrazione
sociale, a casa, non aspetta che di sposarla... e non
appena lei arriva da te....
Caroline, hai dimenticato quella notte di luna nel
cuore della terra dei pigmei quando ruppi il mio bastone
di bamb sul tuo poco sostanzioso didietro?.
Dimenticato? Come posso?... ne porto i segni... quel
giorno....
Quello  stato un buffetto amoroso, paragonato a
quello che ti faccio se non ti leghi quella lingua.
Senta, scusi, Starr....
Oh, smettila, Bunny. Be', adesso ne ho abbastanza
di queste stupidaggini, Emily... torni a Philadelphia e
sposi Dick come avevi gi deciso... chiamato dall'hotel
stamattina... sar qui col primo aereo disponibile....
Salute, vicini! Abbiamo novit?. Era Mr Guber,
perfetto nel suo rigatino stropicciato.
S, Mr Guber disse Starr. Molte novit. Mia figlia
Emily  appena stata ingannata da un cacciatore di dote,
e Mr Gonzlez  scappato con tutti i soldi che ho
raccolto per girare La Valle degli Avvoltoi, e si  preso pure
la pellicola. Per il resto, giornata tranquilla.
Ma  un disastro!.
Un disastro, esatto. Adesso pu anche sfoderare le
manette, i ceppi, i cani poliziotto e tutto l'armamentario.
Sono un vecchio impostore spiantato e sconfitto. La
seguir senza opporre resistenza.
Senor Starr! Senor Starr!. In un attimo le comparse
del film invasero il patio. Il venditore di biglietti della
lotteria era a capo della falange e brandiva un giornale.
Senor Starr grid l'uomo. Adesso lei deve pagare.
Per me due giorni da cinquanta pesos, un giorno da
cento pesos. Per Guadalupe....
Mi dispiace. Non posso pagarvi. Sono un poveraccio
rovinato, in bancarotta - un cialtrone e un impostore.
Non ho un centavo.
Ma lei  rico, senor Starr. Adesso lei paga.
Se potessi lo farei, ma non posso. Sono
completamente al verde.
No, senor Starr. Lei  rico! Vede? url, srotolando
il giornale. Guardi! Il suo nome. Ha vinto la grande loteria!.
...
.
...
CAPITOLO 16.
...
.
...
Due milioni di pesos sono una bella sommetta in
qualsiasi Paese e lingua. Anche dopo che il governo
messicano ebbe prelevato il quindici per cento della
vincita per le tasse, a Starr rimase l'equivalente di cento-
trentaseimila dollari americani.
Starr, gli dissi  un miracolo! Sai cosa significa?
Che puoi saldare i debiti con il fisco. Guber metter tutto
a posto. Ti proporranno un compromesso, pur di toglierti
dai loro libri. Non dovrai pi scappare di terra in
terra. Potrai tornare a Hollywood e sarai di nuovo un
grande.
Sono gi un grande, carissimo. O almeno, grande
abbastanza da pagare tutti quelli che hanno investito
tempo e denaro nella Valle degli Avvoltoi.
Misteriosamente meticoloso e pragmatico, Starr riun
tutti i suoi creditori - Madame X, Lady Joyce, Bunty
e Mr Pomeroy, cio le finanziatrici, e gli attori, le comparse,
le maestranze. Spieg che cos'era accaduto, si
scus, e li pag fino all'ultimo centesimo. Pag persino
i Priddy, mia moglie e me; e anche Mr Guber ricevette
i suoi quattro dollari per la comparsata, ma solo
quelli. Non ho mai visto tanto denaro sparire cos in
fretta.
Lopez, finalmente arricchitosi di mille dollari, si present
il giorno dopo con Heff tenendolo per il collo.
Chiss che adesso non si riesca a sapere dov' andato
quel culone col nostro film.
La prego disse Heff. Sembrava intontito e assente.
L'ho pescato nello Zcalo che mendicava. Allora, ce
lo dici o no dov' tuo padre?.
Non lo so rispose Heff. Lopez gli tir un pugno
che lo scaravent a terra in mezzo al patio. Per le sue
dimensioni, sapeva picchiare sodo.
Le dico che non lo so. Non lo vedo da domenica. 
da allora che non mangio. Hanno preso la casa. Ho dormito
al parco. Ho....
Ancora la stessa canzoncina? Okay, riproviamo.
Lopez lo sollev da terra e gli moll un ceffone.
La prego. Le sto dicendo che.... E poi svenne.
Lopez, basta intervenne Starr. Il ragazzo dice la
verit. Suo padre l'ha lasciato nelle peste proprio come
noi. Con una certa tenerezza rianim Heff e disse a St
Regis di dargli da mangiare e metterlo a letto. Anche a
questo ragazzo devo un bel po' di soldi.
A lui ? Figurarsi. Come fai, dopo quello che ha combinato
suo padre....
Lopez, te lo dico una volta per tutte: le colpe di suo
padre non possono ricadere su di lui, esattamente come
le mie su Emily. L'ho ingaggiato io. Ha fatto un buon
lavoro. Quindi lo pago, e non voglio sentire altro.
Starr copr anche l'assegno a vuoto di Bruce per El
Paseo. Mr Starr, non posso accettare obiett Bill
Shelburne. Lei non mi deve nulla.
Mr Shelburne, in un certo senso le sono debitore.
Se fossi stato un padre migliore, se avessi dato un po'
d'attenzione a mia figlia, se fossi stato con lei, se le avessi
spiegato come funziona la vita lontano dalla Main Line,
non ci sarebbe stato un Bruce van Damm. Lo avrebbe
smascherato subito. Non che ci sia riuscito io: ero troppo
concentrato su me stesso, anzich su Emily.
Quanto a Emily, al di l dello smacco perfettamente
comprensibile, si riprese in fretta da Bruce. Dick, il candidato
di Caroline, arriv insieme a un bell'anello con
diamante quadrato e relativa ricevuta. Devo ammettere
che il ragazzo non era male: magari, rispetto all'ultimo
flirt di Emily, era meno bello e bruno e aveva meno fascino
giovanile, ma in lui non c'era niente di artefatto.
Starr diede una festa in onore della giovane coppia e
affid il catering a El Paseo. Ho guadagnato cos bene,
con i fidanzamenti di Emily Starr, osserv Mr Shelburne
che quasi quasi le propongo anch'io di sposarmi.
Felice? domandai a Emily. Intanto Clarice stava
tampinando Caroline per ottenere qualche buona presentazione,
lass a Philadelphia, e Lady Joyce per carpirle
qualche bel nome di Londra.
S, tanto felice, Mr Dennis. Certo, mi sento anche
terribilmente stupida.
Saresti stata ben pi stupida a sposare Bruce.
Gi. Vede, a Dick sono abituata: lo conosco da sempre.
 rassicurante. Niente bollenti spiriti, ma perlomeno
 rassicurante.
Quando sarai sposata da tanto tempo come me, vedrai
che la capacit di rassicurare batte mille volte qualsiasi
bollente spirito.
E non mi piace ammetterlo, ma mia madre ha sempre
avuto ragione.
Tua madre, perdonami il termine,  un'asina da capo
a piedi.
Verissimo. Eppure aveva ragione. Sapeva che cos'era
meglio per me.
Be', il suo primo matrimonio  stato assai movimentato.
Altro che bollenti spiriti.
Ma lei da pap non ha imparato nulla. Io s.
Per esempio?.
Per esempio che non torner a Philadelphia per il
grande matrimonio che vuole mamma, col vescovo, il
padiglione nel prato e il metter su famiglia a Wayne. La
vita di pap  troppo ricca per la mia parte Morris, ma la
vita di mamma  troppo povera per la mia parte Starr.
Dick e io ci sposeremo con una cerimonia semplice e
tranquilla. Poi andremo via per un anno, forse due, e
gireremo il mondo per vedere cose e persone che non
abbiamo mai visto, per imparare cose che....
Bella idea, se potete. Bellissima. Ma non sar un po'
dispendiosa?.
 gi tutto sistemato. Ci ha pensato pap.
A cosa ha pensato?.
A questo. Apr la borsetta e, orgogliosa, mi mostr
un assegno circolare da venticinquemila dollari. C'era
attaccato un biglietto con la grafia disordinata di Starr.
Figliola carissima... non ti ho mai dato nulla. Adesso ti
do questo. Accettalo, e assaggia la vita. Pap.
Mi si piegarono letteralmente le ginocchia. Marted
Starr aveva ricevuto centotrentaseimila dollari. Mercoled
ne aveva dati centomila a chi aveva collaborato al
suo film. Adesso, questo. Chiss cosa pensava di dare a
Mr Guber.
Io... vi auguro tanta felicit.
Sar sicuramente cos. Adesso la saluto. Torno a
Philadelphia con il volo di mezzanotte - mi diede un
bacio - ma non mi fermer a lungo. Poi se ne and.
L'indomani, seduti nel patio, stavamo parlando di come
Starr potesse usare il denaro rimasto, quando arriv
il pi strano di tutti gli strani visitatori di Casa Ximinez.
Era una donna che poteva aver superato i cinquanta,
ma era difficile dire altro. Appariva perfettamente pulita
e ordinata, ma il marchio della povert ce l'aveva impresso
a fuoco; chiunque abbia un minimo di spirito
d'osservazione lo sa riconoscere per strada, sugli autobus
e in metropolitana, nei parchi e nei bar, e col passare
degli anni diventa sempre pi evidente.  un aspetto
incolore: i vestiti, anche se nuovi di zecca non hanno
colore - nero rugginoso, tabacco, grigio fango - e
diventano sempre pi poveri con l'uso; e col tempo l'assenza
di colore si estende alla persona, alla sua pelle, ai
capelli, al modo di camminare, di stare in piedi e sedersi.
Si nota l'insicurezza, la rassegnazione. E quella donna
era un caso da manuale. Avanz lenta e pesante verso
di noi. Scusatemi disse. Cerco Mr Starr - Leen-der
Starr.
Sono io. Le-an-der Starr annunci con maest il
vecchio matto.
Sono Mrs Van Damm. Rose van Damm.
Persino Starr rimase interdetto. Dopo un po' riusc a
spiattellare: Capisco.
Vorrei scambiare una parola con lei disse Mrs Van
Damm prima di gettare un'occhiata interrogativa verso
mia moglie e me.
Io credo, Mrs Van Damm, che abbiamo pochissimo
da dirci, e sicuramente non c' nulla che lei non possa
dire davanti ai miei carissimi amici Mr e Mrs Dennis.
Considerandola pi o meno - meno, soprattutto -
una presentazione, mi alzai e, imbarazzato, feci un piccolo
cenno con la testa. Dalla sua sedia mia moglie annu
e, dopo un po' di silenzio, disse: Perch non si siede,
Mrs Van Damm?. E Mrs Van Damm si sedette, con
gravit e disperazione.
Mr Starr... sono venuta qui da lei perch credo che
sia l'unico che mi possa dire di mio figlio. Io non ho capito
bene cos' successo, e allora ho pensato che lei ne
sapesse qualcosa di pi.
Per una volta Starr non diede spettacolo interpretando
la parte del galantuomo oltraggiato. Replic invece,
e con inconsueta calma: Be', signora, mi dispiace di
doverla informare che suo figlio  finito in grossi guai.
Guai con un ristorante, col suo padrone di casa, con mia
figlia, col governo del Messico, e con me.
La donna ascolt, rimase un momento a pensare, annu
e disse: Prego, vada avanti.
Ha mentito, truffato, emesso assegni a vuoto. Pare
che abbia rubato negli Stati Uniti un'automobile di lusso,
e come se non bastasse ha tentato di rivenderla quaggi.
Se vuole sapere dov' in questo momento....
Lo so gi. Sono appena stata a trovarlo.
Be', a questo punto concluse Starr, ma non senza
delicatezza ho poco altro da dirle, a parte che la situazione
 brutta. Molto brutta. Rimane sempre l'ambasciata
americana....
Sono andata anche l. Ma il, mmm, l'individuo con
cui ho parlato non  stato molto d'aiuto. In realt volevo
venire qua per, ecco, scusarmi per Brucie. In fondo lui 
un bravo ragazzo, Mr Starr.
Un classico. Ingannata e umiliata, quale povera madre
di un balordo, di un criminale, di un ladro, di un
rapinatore, di un estorsore o di un assassino non reagisce
con un E sempre stato un cos bravo ragazzo...?
 che Brucie era sempre strano, sa. Un po' silenzioso,
chiuso. Anche da bambino, quando stavamo a Bridgeport,
non andava mai a giocare con gli altri bambini del
quartiere. Cercava sempre di sembrare pi su di quel
che era. Sar stata colpa mia. Se suo padre non moriva,
magari io stavo di pi a casa, lo seguivo di pi. Non
so. Suo fratello Davie se l' cavata bene: si  sposato, ha
comperato una casa, ha la sua stazione di servizio. E mia
figlia Rosalie s' maritata con un bravo ragazzo che ha
un vivaio....
Ripensai alle parole di Bruce. ... mio fratello David 
ingegnere automobilistico... abbiamo sempre vissuto
nella contea di Fairfield... mia sorella, i suoi giardini, la
serra.... Non erano proprio bugie.
 sempre stato un bel ragazzo, Brucie, un ragazzo
perbene. E sempre piaciuto a tutti, non ha mai avuto
problemi nel trovare dei buoni lavori... Lavori d'ufficio,
intendo - non come noialtri. Poi per non era mai
contento. Tutti i soldi li spendeva in bei vestiti - si 
comperato persino uno smoking. Ma quando li metti?
gli chiedevo io. E poi si faceva sempre mandare un sacco
di libri. Ma non quelli con le storie, delle altre cose
che a nessuno viene voglia di leggere. Ce n'era uno che
costava un occhio della testa, e altro non era che un
elenco di nomi dell'alta societ di New York. Non mi ricordo
il titolo.
L'almanacco sociale? sugger mia moglie, immalinconita.
S, signora: proprio quello. Un'altra volta s' preso
un librone inglese di seconda mano, tutto sui lord e le
nobildonne. E dei cataloghi di lusso... E poi c'era quel
vecchio libro sulla famiglia Van Damm, perch a Brucie
interessava molto vedere se eravamo parenti. E alla fine
ha scoperto che lo eravamo, ma io gli ho detto:  una
famiglia olandese cos grande e antica. E allora  andato
a New York e si  messo a frequentare tutto un gruppo
di scansafatiche pieni di soldi. Non lavorava n niente,
ma andava in giro per i bei locali e roba cos....
Di nuovo udii le parole dell'affascinante Bruce a proposito
di quella parente eccentrica di Tuxedo Park e la
sua famigerata auto elettrica, o su come avesse trovato
un mio romanzo nella biblioteca del Knickerbocker
Club. Tecnicamente, tutto quello che aveva detto di s
era vero, per sapeva dove e quando fermarsi.
... e dopo  andato a stare con questo tipo sciccoso
dell'alta societ di New York. Barney qualcosa.... Stava
parlando del vistoso ed elegante Lucien Brooke Barney
e dell'appartamentino di Gracie Square. Mrs Van
Damm continu faticosamente a raccontare la sordida
storia a tutti evidente fuorch a lei. Non  pi venuto a
casa, Brucie, nemmeno a Natale, e ha iniziato a frequentare
cattive compagnie.... Molti, meno semplici e pi
suggestionabili di Mrs Van Damm, e con una maggiore
conoscenza dell'lite che animava le colonne del gossip,
le avrebbero considerate ottime compagnie - le migliori.
Ma io avrei dato ragione alla signora: mia moglie
e io avevamo conosciuto Lucien Brooke Barney e il suo
giro. Poi questo Barney tutt'a un tratto si  messo contro
Brucie, senza un motivo.... Be', se proprio volevamo
essere corretti, mi sembrava che un'automobile da
diecimila dollari, alcuni dipinti di valore, un sacco di
vestiti e gioielli costituissero un'ottima ragione per arrabbiarsi.
E la verit  che esiste una furia peggiore di
quella della donna offesa. Era tutto pi che chiaro: quel
portasigarette d'oro - l'equivalente di un anello di
fidanzamento, nell'ambiente di Mr Barney -, il grosso
anello con lo zaffiro stellato che avrebbe dovuto essere
adattato al dito di Emily, il levigatissimo dipinto di Pavel
Celiscev che Bruce poteva dare via al collezionista giusto,
in Messico. Provai una genuina comprensione per
quella madre affranta che con coraggio tentava ciecamente
di incolpare se stessa, la vita, la societ o le cattive
compagnie o qualsiasi altra cosa per il gran pasticcio in
cui si era ficcato suo figlio.
Perci sono venuta qui da... dalla prigione, Mr Starr,
per chiederle di non prendersela con Brucie. Lui  fatto
cos.
Starr si schiar la voce. Mrs Van Damm, io non sono
arrabbiato. Io sono dispiaciuto. Dispiaciuto per lei. E
persino per suo figlio. Per adesso vorrei sapere cosa
pensa di fare per toglierlo dai guai.
Mi ha gi scritto l'avvocato di questo Barney. La
donna tir fuori dalla consunta borsetta di plastica un
foglio accuratamente piegato e lo fece vedere a tutti,
quasi con orgoglio, come fosse un blasone. Dice che se
Brucie restituisce la macchina e... e alcune altre cose di
Mr Barney, andr tutto a posto. Mr Barney non vuole far
avere dei problemi a Brucie. Gettai un'occhiata alla
lettera, scritta su carta di cotone e intestata a un antico
studio legale di New York, i cui fondatori non avrebbero
mai immaginato che un loro cliente - men che meno
un Barney - potesse impelagarsi in una vicenda cos
squallida. Fra le righe del gelido linguaggio giuridico
era facile leggere che mentre Lucien Brooke Barney sarebbe
stato felicissimo di creare un sacco di problemi a
Bruce, lo studio legale era altrettanto ansioso di evitare
quel genere di pubblicit per Mr Barney. E lui voleva
restituirglieli subito dopo che.... Mrs Van Damm non
riusc a finire la frase. Divent tutta rossa, le manc il
respiro e prese a frugare nella borsetta con le mani semplici
e grosse da lavoratrice.
E per quanto riguarda... ehm... per quanto riguarda
gli altri... problemi, Mrs Van Damm? I debiti, gli assegni
a vuoto... Emettere un assegno a vuoto  un reato punito
con il carcere, in Messico.
 proprio questo il problema, Mr Starr. Sono tanti
soldi - un sacco. Son debiti per pi di cinquemila dollari,
e dopo ci sono le multe, e l'avvocato da pagare. Arriveremo
quasi a dieci, e... e.... I grandi occhi castani -
gli stessi begli occhi ereditati da Bruce - si riempirono
di lacrime. Il volto le si contrasse. Mr Starr, noi siamo
gente povera. Io lavoro in una mensa. Non ho niente
da parte. Per venire quaggi mi sono fatta prestare i
soldi dall'altro mio figlio. B-brucie lo manderanno in
prigione - in una prigione messicana schifosa - e io...
io non ci posso fare niente. Si copr il volto con le mani
e singhiozz disperata. Mia moglie e io, paralizzati
dalla piet e dall'imbarazzo, non osammo nemmeno
guardarci.
Starr si alz, stanco. Mrs Van Damm, la prego: non
pianga. Torno subito. Solo i bruschi singhiozzi di Mrs
Van Damm rompevano il silenzio. Poco dopo Starr si
ripresent con un pacchetto in mano e glielo pos in
grembo. Ecco qui, Mrs Van Damm. Prenda questo,
per favore.
La donna lo guard tra le lacrime. Che cosa... che
cos'?.
Centomila pesos; circa ottomila dollari. Li usi per
portar via di qui il suo ragazzo.
Starr! esclamai. Sei....
Taci.
M-Mr Starr. Non posso.
S che pu. Anzi, deve. Non ha altra scelta, giusto?.
Non sa che cosa significa questo per me.
E per me. St Regis!.
St Regis apparve sulla soglia di casa. S, Mr Starr.
Saresti cos gentile da aiutare la mia ospite a prendere
un taxi? Venga, Mrs Van Damm.
Mr Starr, glieli restituisco, glielo giuro.
Ma certo, non si preoccupi.
Dovessi lavorare fino alla fine dei miei giorni.
Ma certo. E ora arrivederci, e buona fortuna.
Mr Starr, lei ha salvato il mio ragazzo. Non posso
andarmene cos, senza....
Oh, s che pu. Non sopporto i lunghi addii.
Ma Mr Starr....
St Regis, per favore, accompagnala al taxi. Buona
giornata. Dopodich rimanemmo soli.
Starr ansimai. Ti sei bevuto il cervello?.
Forse.
Ma era il tuo gruzzolo, il tuo capitale, il tuo sostentamento
finch non ti fossi ripreso, e quella donna....
Quella donna, Dennis carissimo, poteva benissimo
essere mia madre.
Non c'era nulla da dire, ma parlai lo stesso. Starr,
per favore, che cosa pensi di fare adesso? Sei partito da
centotrentaseimila dollari puliti. Centomila se ne sono
andati per pagare un film che non hai nemmeno in mano
- non si sa dove sia....
Ho pagato il debito. Avresti preferito vedermi rapinare
tempo, fatica e denaro a un mucchio di poveri
messicani?.
Altri venticinquemila sono andati a Emily, che ne ha
bisogno come di un....
Chi te lo ha detto?.
Lei.
Vedi, carissimo,  la mia unica figlia. Non ho mai
fatto niente per lei - non l'ho nemmeno mai vista. Mi
sembrava davvero il minimo -  una cosa simbolica.
Simbolica, altroch! E l'ultima? Ottomila dollari
per togliere dalla galera quella specie di sgualdrina di
Bruce van Damm, pi altri tre per coprire il suo assegno
a vuoto a El Paseo. Alla fine non ti rimane pi....
Ho sempre invidiato le tue doti di matematico, caro
Patrick. Non mi rimane niente. E comunque, si sa che
con le tasche piene le giacche cadono male.
Ma Starr... e il tuo futuro? La tua trattativa col fisco,
per tornare a lavorare negli Stati Uniti....
Oh, adesso non stare a scocciarmi con tutte queste
storie. Al momento provo una tale sensazione di benessere,
che....
Benessere?. Tutto furtivo, era arrivato Mr Guber.
Pi che giusto. Ho appena parlato con la sede centrale
- ottime queste comunicazioni a lunga distanza. E ottimo
anche, Mr Starr, come hanno reagito lass quando
ho presentato il suo particolare problema.
Di che particolare problema sta parlando, Irving?.
Be', degli arretrati da pagare, no? Non sono proprio
riuscito a ottenere dieci centesimi per dollaro, come volevo
all'inizio, per dopo che ho spiegato che lei ha usato
gran parte della vincita alla lotteria per pagare i poveracci
che hanno lavorato nella Valle degli Avvoltoi, abbiamo
raggiunto un compromesso che per lei dovrebbe
essere molto interessante. Il mio capo mi ha dato la piena
autorit di ridurre il suo debito, interesse al sei per
cento e tutto, a un....
Inutile ridurre, Irving. I soldi sono finiti. Adesso sono
povero come il giorno che venni al mondo.
... casa per le vacanze. Shirl e i... Che cosa?.
Ha capito bene, Irving. Sono finiti. Finiti. Tutti. E sa
cosa le dico? Me ne frego.
Lei  pazzo? Aveva centotrentaseimila dollari
ferblundgit, e ora sono....
Finiti. Ripeto: finiti.
Starr, lei  un derschlugeneh meshuggeneh! Divento
matto per farle ottenere un compromesso decente e
adesso lei viene a dirmi che... Tanto vale chiedere l'estradizione
e caricarla di peso su....
Faccia pure. Per vorrei viaggiare in prima classe, e
mi raccomando: si occupi lei dei miei bagagli e del mio
cameriere personale.
Starr, lei ha perso l'uso della ragione. Mi sono mezzo
ammazzato per trovarle l'accordo pi favorevole, in
modo da farla tornare a casa e ricominciare di nuovo
sulla cresta dell'onda. Per la somma irrisoria di....
Di quanto?. Mi voltai e mi accorsi che Mrs Pomeroy
era entrata nel patio senza essere notata - fatto che aveva
dell'incredibile, dal momento che indossava pantaloni a
vita bassa, toppino succinto e, tra i due, un imponente
distesa di addome, diaframma e ombelico. Leander,
confettino mio, la povera piccola Clarice  rimasta tutta
sola ad aspettare dentro quella grande casa deserta, senza
nemmeno un drin drin di telefono. Cio, mi sento trascurata,
amorino. Mr Guber, qual  il problema?.
Problema? Sono riuscito a ottenere la pi grande
transazione nella storia dell'Ufficio imposte - uno sconto
che dovrei ottenere io, sulle mie tasse - in modo che
Mr Starr potesse saldare i debiti e tornare negli Stati
Uniti da cittadino perbene rispettoso delle leggi, e lui
cos'ha fatto? Ha sperperato tutto. E una vergogna!.
Oh, Mr Guber, non faccia cos disse Clarice col sorriso
di uno squalo. Sarei fin troppo felice di saldare il
debituccio di Mr Starr con voi ragazzi; sar una sorta di
regalo di matrimonio. Facciamo domani pomeriggio -
subito dopo la cerimonia?.
Clarice, mia cara. Cos presto? I documenti... i permessi
e....
Il mio buon Mr Overton ha sistemato tutto. E penser
a lei, Mr Guber, appena concluso il matrimonio. Tanto
pi che fra poco avremo un'unica cartella delle tasse.
Clarice....
Sar una cerimonia semplice semplice, nel giardino.
Verrete tutti, vero?.
Noi alle tre dobbiamo andare all'aeroporto a prendere
i nostri figli... disse mia moglie.
Ma venite con loro! Io adoro i bambini. Oh, cielo,
che ora s' fatta! Devo scappare. Con tutti gli impegni
che ho... Chiamare gli invitati, ordinare i fiori... Lei venga
pure con me, Mr Guber, e penso io a tutto. Haaasta
manaaanaaa!.
...
.
...
CAPITOLO 17.
...
.
...
L'aeroporto di Citt del Messico  sempre molto
trafficato, ma l'ultimo venerd prima della Settimana
Santa  un manicomio, con quasi tutto il Distretto Federale
che vuole partire per le vacanze. Un complesso
mariachi suonava all'impazzata, i pavoni s'aggiravano mettendo
in mostra la ruota, i proprietari perdevano i bagagli,
i bambini perdevano i genitori, i taxi cozzavano l'uno
dentro l'altro, la gente imprecava, urlava, piangeva.
Il vero spirito delle vacanze era nell'aria.
Mia moglie e io arrivammo con discreto anticipo, per
scoprire che i nostri figli sarebbero arrivati con discreto
ritardo: due ore. Accidenti disse lei. Perderemo il
matrimonio di Starr.
Bene. Non so perch, ma non sarei riuscito a starmene
l a vedere Clarice che infila il cappio al collo di
quel vecchio bandito.
Come ti  sembrato, stamattina?.
Sorprendentemente calmo e silenzioso. St Regis era
molto pi teso. Stavano facendo le valigie.
Tutto pronto per il trasloco in Casa Ortiz-Robledo,
eh? Povero martire.
Be', io proporrei di farci strada hasta el bar e aspettare
l, sempre che tu non voglia essere calpestata a morte
da tutti i vacanzieri.
Sante parole disse mia moglie.
Il bar era una piccola oasi di quiete; non c'era nessuno,
a parte i camerieri e noi. Ci sedemmo a un tavolo
accanto alla vetrata, ordinammo da bere e ci preparammo
alla lunga attesa.
Pensavo di noleggiare un'auto. Potremmo portare i
ragazzi a vedere il castello di Chapultepec e magari i
giardini galleggianti di Xochimilco, e dopo....
Ges! tuon una voce.
Guardai verso l'entrata, dalla parte opposta del locale.
C'erano due sacerdoti episcopali, di cui uno lungo
disteso per terra. Il pi giovane era in abiti clericali neri
e portava un grande panama con tutta la tesa piegata in
basso. Oh, ehm, padre... Si  fatto male?.
Aiutami, fratello. Veloce, per. In piedi, il reverendo
pi anziano era il ritratto di un vicario di campagna
dickensiano: ghette, cappello a pala e gli occhiali pi
spessi che abbia mai visto. Di, sorella: portami al bar.
S, padre.
Il vicario avanz a tentoni, abbatt due sgabelli, nomin
il nome di Dio invano e poi recuper aggiungendo
Amen.
Madre, cosa prendi?.
Un daiquiri, grazie, padre.
Ah, buon uomo, un daiquiri per il mio curato e un
bel planter's punch per me.
St, padre.
Ragazzi latini felici e spensierati, sorella. Anche se
abbracciano una fede diversa dalla nostra, io sono certo
che Lui abbia nel suo grande cuore un posto speciale
per loro.
S, padre.
Allora, fratello: ce li hai i biglietti? Mexicancan o
cos'era....
S, padre. Il volo diretto per Montreal.
Una delle sette citt del peccato, giusto, madre?.
Io mi ci sono sempre trovato benissimo, padre.
Ah, quella cara chiesetta ricoperta dai rampicanti!
Santa Leucemia dei Birri a Cavallo... E che allegro rettorato
c'era.
Scusa un momento dissi a mia moglie. Mi avvicinai
di traverso al bar.
E tutto il bagaglio in pi l'hai lasciato da padre Dennis,
vero?.
S, padre.
Fu servito da bere. Pace a te, fratello disse il vicario
levando il bicchiere.
Pace a voi due - pagliacci.
Si voltarono, e quando mi videro credetti che svenissero.
Starr, in nome di Dio, che cosa state facendo qui,
conciati a quel modo?.
Ti prego, carissimo. Fa' piano. Siamo in incognito.
Se vi metteste addosso delle luci al neon vi si noterebbe
meno. Dove avete preso i fondi di bottiglia e la
palandrana?.
Un regalo d'addio dell'amico di St Regis, l'assistente
costumista.
D'addio? Clarice ti trascina a fare una lunga luna di
miele? E perch vestito da prete?.
Non so proprio quali siano i progetti di Mrs Pomeroy.
Io devo prendere un volo diretto da Citt del Messico
al Canada, senza nemmeno toccare la mia terra patria.
Mi sento tanto un novello Philip Nolan.
Ma le nozze?.
Malheureusement, carissimo, non potr prendervi
parte.
A vederti, sembra che tu le debba celebrare. E Clarice?.
Per quanto io mi senta un villano, Clarice e Mr Guber
rimarranno in attesa sull'altare, mentre io me ne
volo in Canada - libero dalla legge e libero nello spirito.
Oh, mi sono permesso di depositare alcune cosette a
casa tua. Poca roba, s'intende: sei bauli, le mie mazze da
golf, le fotografie, alcuni vecchi abiti e ricordi di teatro.
Quando sar in Canada ti far sapere dove spedirli.
Ma te ne vai cos, con....
Certo, caro. Non devo nulla a Clarice. Il suo investimento
le  stato restituito fino all'ultimo centesimo. I
miei soldi sono suoi, ma Leander Starr  mio.
Padre, abbassi la voce.
Di, sorella, piantala.
I passeggeri del volo Mexicanadian 113 per Montreal
sono pregati di recarsi al cancello d'imbarco numero
3 disse l'altoparlante. Per sicurezza ripet l'annuncio
in spagnolo. Los pasajeros....
 il nostro volo. Siamo in partenza, carissimo. Grazie
infinite per tutto quello che hai fatto e mi raccomando:
scrivimi e raccontami com' andato il matrimonio.
Starr mi baci rumorosamente le guance e soffi un altro
bacio a mia moglie. Vieni, fratello.
S, padre. Se ne andarono.
Oye! [Padre! La cuenta! esclam il barista.
Non si preoccupi dissi. Pago io.
Tornai al nostro tavolo. Cos'era? chiese mia moglie.
Non siamo gli unici che si perderanno il matrimonio
di Starr. Non ci sar nemmeno lui. L'artista della
fuga  di nuovo in attivit.
Ottimo! disse lei.
Bunty, tesoro, devi riprenderti. Il tuo viso  un fiume
di mascara.
E giuravano che era a prova d'acqua! Be', non importa.
Diventer vecchia, racchia, sfatta, e gli uomini
non mi azzarder nemmeno a guardarli da lontano.
Oh, Monica, che umiliazione.
Bunty, tu hai bisogno di un drink. E anch'io.
Lady Joyce entr nel bar, quasi sostenendo di peso
Bunty Maitland-Grim. Bunty, tutta vestita del nero che
pi nero non si pu, aveva tra le braccia un tot di pellicce
e piangeva come una fontana.
Permetti? le dissi, aiutandola a posare le pellicce.
Oh, grazie al cielo esiste almeno un uomo con un
po' di considerazione per me. Poi Bunty adocchi mia
moglie e si avvinghi su di lei in una fanfara di bracciali.
Grazie al cielo, gi disse Lady Joyce affondando su
una sedia, da dove ordin due whisky doppi.
Cos' successo a Bunty?.
Henry.
 morto?.
Oh, no. Quella sarebbe una cosa sopportabile. Molto
peggio. E scappato. Scappato nientepopodimeno
che con Catalina Ximinez!.
No!.
S.
 tutta c-colpa mia singhiozz Bunty. Avrei dovuto
nascondergli la gamba, la sera. Se fosse scappato
con la cuoca avrei potuto capire, ma con quella caricatura
di m-messicana col sederone... Oooh. Riprese a
piangere.
Ma sicuramente non durer.
I sacrifici che ho f-fatto per Henry. Ho m-mollato
una carriera con le Bluebell... un tour divino di tutta
l'Europa... E adesso mi getta via come una vecchia....
Bunty non riusc a terminare.
Povera cara. La porto a casa con me perch riposi
un po', finch Henry non ricomincer a ragionare. Mi
dispiace perdere il matrimonio del povero Leander, ma
con Bunty in questo stato....
Non sar l'unica a perderlo dissi. Guardi l.
Un grosso, argenteo aereo era parcheggiato proprio
sotto di noi in attesa di accogliere i pochi passeggeri.
Due servi del Signore erano i primi della fila per la prima
classe.
Mexicanadian? Non  quella compagnia assurda di
un'americana stramba che... Oh, quel vicario episcopale,
che carino. Mi ricorda tanto mio padre.
Guardi un po' meglio.
Giunto al portellone dell'aereo Starr si volt, si tolse il
cappello e fece un profondo inchino nella direzione del
bar.
Leander! disse Lady Joyce. E cos la pianta in asso.
E bravo Starr!.
Tutti uguali, gli uomini! singhiozz Bunty. Dei
bruti, tutti quanti. Amore, prendimi un altro whisky. Sono
a pezzi.
Ce l'ha fatta dissi. Alla fine  al sicuro da Clarice
Pomeroy.
E quell'ometto del fisco?.
Anche da lui - per il momento.
Bunty tir su col naso. Povera Clarice. Noi donne
per voi siamo solo giocattoli.
Quelli della Mexicanadian non perdono tempo osserv
mia moglie. I motori erano accesi, i portelloni
chiusi, e stavano staccando la scaletta.
Mio Dio! Guardate! esclam Lady Joyce.
Mi voltai. Vidi una gran confusione e un uomo e una
donna che correvano a rotta di collo verso l'aereo di
Starr.
Oh, eccola l fece Bunty. E Clarice Pomeroy.
E Mr Guber aggiunse mia moglie.
Insieme volarono su per la scaletta; si riapr il portellone,
e i due salirono a bordo. Poi l'aereo inizi il rullaggio.
...
.
...
CAPITOLO 18.
...
.
...
Casa Ximinez non  pi la stessa. I nostri figli sono
qui e ci fa piacere, ma non c' molto colore locale da
mostrargli. Starr se n' andato, e anche Emily e St Regis;
Lady Joyce e Bunty sono tornate in Inghilterra; Henry
Maitland-Grim e Madame X sono partiti alla volta di destinazioni
sconosciute. Mamacita ha imparato a dire:
Mia... filia... lady... inglese, ma non lo fa pi con lo
stesso trasporto di un tempo. Non si hanno notizie di
Mr Guber e Mrs Pomeroy, e persino i Priddy sono andati
in qualche posticino pittoresco per la Settimana Santa.
Perro ha rinunciato ad abbaiare quasi del tutto e,
senza latrati n raccolte degli affitti a dargli il la, Loro
sonnecchia muto nel patio.
Nemmeno il nostro appartamento  pi lo stesso.
Con sei bauli e alcune tonnellate dei suoi memorabilia
fra i piedi, non  facile dimenticare Starr. E oltre alle
sue fotografie di celebrit in cornice d'argento stiamo
anche per entrare in possesso della Valle degli Avvoltoi. Il
film e Gonzlez sono stati rinvenuti in una misera cittadina
vicino al confine con il Guatemala: Gonzlez, ucciso
da una coltellata; il film, in ottima salute. Lopez e
Heff sono andati a seppellire il manigoldo - avrei suggerito
a un crocevia, con un palo di mogano attraverso il
cuore - e a vedere se tra gli effetti personali della salma
si poteva recuperare almeno un po' del denaro sottratto
a Starr. Spero almeno che il suo uccisore riceva un generoso premio.
Guadalupe ha appena sbattuto la posta del mattino
sulla mia scrivania. Oltre alle solite bollette e alla pubblicit,
c' un biglietto di quelli assai formali, arrivato da
Philadelphia: Mr e Mrs Llewellyn Cadwalader Strawbridge
annunciano il matrimonio della figlia Emily, eccetera
eccetera. C' anche una lettera di quella mia irreprensibile
rivista femminile, che cito in parte:
Noi tutte del settore narrativa siamo impazzite per il
suo racconto su Salli, il principe azzurro e i broccoli. 
semplicemente adorabile. Ci  piaciuto a tal punto che
alla riunione editoriale di oggi abbiamo deciso di inaugurare
una nuova serie intitolata La buona societ.
La serie verter su Salli e il suo principe azzurro nei loro
primi anni di matrimonio. Vogliamo assolutamente sei
racconti all'anno per tre anni, con opzione per altri tre
anni. Dopo Ethel M. Dell, nessun autore ha mai avuto
un simile riconoscimento. Congratulazioni!.
Una lettera da Boar Hall annuncia che Henry Maitland-Grim
ha ripreso a ragionare, finalmente e sta
cercando una riconciliazione con Bunty, ma  tenuto
prigioniero nello Yucatn... senza la sua gamba. Bunty 
andata a Parigi per farsi fare il peeling al viso.
Infine  arrivata una lettera da un ostello YMCA di
Los Angeles; le i di Patrick e Dennis hanno voluttuose
O al posto dei puntini. La cito integralmente:
Caro Mr Dennis,
le scrivo perch lei  sempre stato un buon amico per
il mio principale Mr Starr e per me.
Il viaggio in Canada non  andato bene. Usando gli
astuti travestimenti del mio amico messicano, Mr Starr e
io siamo riusciti a salire sull'aereo per Montreal, ma prima
del decollo siamo stati scoperti da Mr Guber e da
quell'orribile Mrs Pomeroy.
Siccome Mrs Pomeroy  la padrona di tutta la compagnia
Mexicanadian, all'ora ha detto al pilota di atterrare
a Los Angeles - e non le interessava se avevamo
tutti il biglietto per Montreal! ! !
 stata cos cattiva che ha anche detto all'operatore
radio di chiamare gli agenti federali e fargli aspettare il
povero Mr Starr all'aeroporto. (Se un uomo fa vedere
cos tanto che io non gli interesso, io sarei troppo orgoglioso
per abbassarmi a questo punto!).
Ma c'era buio e pioveva quando siamo arrivati a Los
Angeles (il sole della California, haha!). Mr Starr 
stato il primo a scendere dall'aereo, e quando siamo arrivati
ai banchi dell'immigrazione non c'era pi. Era
scomparso nel nulla!
E non  finita qui. Pare che nell'agitazione Mr Starr
abbia preso la valigetta dei gioielli di Mrs Pomeroy al
posto del suo bagaglio a mano, cos quella donna
perfida adesso lo accusa di averle rubato oltre un milione
di dollari di detestabili diamanti. Certa gente non sa
proprio dove sta di casa l'educazione!
Da allora nessuno ha pi visto Mr Starr. Sono preoccupatissimo!
Ma con i gioielli di Mrs Pomeroy, almeno
so che non li manca nulla.
Nel frattempo per io mi trovo in una situazione
molto spiacevole, perch Mr Starr ha tutti i miei soldi.
Non approfitterei della sua amicizia ma mi buttano
fuori dalla mia stanza alla fine di questa settimana. Se
lei pu prestarmi cento dollari, io glieli restituisco appena
trovo lavoro. Tutti i giorni faccio il giro degli studios
(ma ci sono pochissimi casting) e la sera aspetto
che il mio principale mi contatti. Ovun'quegli sia, so
che torner.
Grazie per l'aiuto che mi potr dare. Pongo a lei e alla
sua signora i miei migliori auguri di una felicissima Pasqua.
, Il vostro amico,
Alistair St Regis.
Ho appena mandato cento dollari a St Regis, e adesso
attendo nel patio silenzioso e deserto che mia moglie e i
miei figli tornino a casa per il pranzo. Una voce ha appena
esclamato: Dennis, carissimo!. Sono balzato sulla
sedia, ma era soltanto Loro, il pappagallo. Se non altro,
ha imparato una nuova frase.
Alzo lo sguardo verso le finestre di casa sua e mi aspetto
di vederlo all'improvviso, sempre cos imperioso, ridicolo,
esigente. Eppure non c'. Luned una famiglia
di Cleveland ha affittato il suo appartamento. Come
sempre, Starr  scomparso nel nulla.
Eppure sento anche che non  cos. Non so dove, non
so come, sta lavorando sodo: d ordini, si lamenta delle
sistemazioni, del servizio, della pulizia, della stiratura, del
credito. E un giorno, in qualche momento inopportuno,
torner nella nostra vita come - posso dirlo? - come la
gramigna, per tirarmi gi dal letto, fuori dalla vasca, via
dal bel mezzo delle nozze d'oro di Salli e del suo principe
azzurro (e i broccoli), pronto a stregarmi e abbindolarmi,
assillarmi e tiranneggiarmi, prosciugarmi il portafogli
e lasciarmi in maniche di camicia (criticando nel mentre
la stoffa e il taglio). Starr  andato, ma non durer a
lungo. Torner, e torner combattendo - santo e peccatore,
innocente e ingrato, benefattore e canaglia, gentiluomo
e impostore, saggio e farabutto, eroe e truffatore,
creativo e buono a nulla, sofisticato e sempliciotto, ribelle
e scapestrato, sognatore e stupido, ma sempre, risolutamente
e indiscutibilmente, un genio.
Casa Ximinez. Citt del Messico. Venerd santo, 1962.
...
.
...
FINE.